我须是很坚强


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giovedì 10 maggio 2018

Nihal della terra del vento

Nihal della terra del vento (Le Cronache del Mondo Emerso, #1)Nihal della terra del vento by Licia Troisi
My rating: 5 of 5 stars

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ (5/5)

_Commento_

È la terza volta che leggo questo libro, la prima volta nel 2004 poi nel 2016 e questa è la terza ma non ultima. È l’unico libro che ho letto tre volte ma anche l’unico che ha un personaggio con cui mi sento così in sintonia, sarà per questo che poi mi è dispiaciuto non ritrovare Nihal nelle guerre e nelle leggende. Certo questo volume è solo la prima parte delle cronache ma per me è eccezionale, parla al mio cuore, se mai ne avessi ancora uno. Tutto quello che prova Nihal lo sento anch’io e soprattutto questa frase:

“Per la prima volta ebbe la consapevolezza di non essere umana. Era una straniera lì, nessun altro era come lei. Era l'ultima, una cosa vecchia che apparteneva a un'epoca passata. Che ci faceva la?”

Certo uno scrittore si deve saper immedesimare in tutti i suoi personaggi ma è difficile che chi non ha mai provato questa sensazione riesca a descriverla in modo tanto veritiero. Lo stile di scrittura è così scorrevole e preciso che sembra di vedere un film, gli ambienti fantastici sono fonte di ispirazione e vorrei immergermi anch’io in quei boschi. Il rapporto tra Nihal e il drago è appena iniziato ma il fatto di essere stato così drammatico lo rende anche più affascinante. Anche il rapporto di Nihal con tutti gli altri si rispecchia in me, forse la scrittrice è cambiata nel corso degli anni ma io no, come mi ha colpito nel 2004 lo fa ogni volta che lo rileggo. Sarà forse per il fatto che mi sento in sintonia con Nihal che mi andava di rifugiarmi di nuovo in questo libro ma posso anche eleggerlo come “il mio libro preferito” che quindi ha il diritto di essere letto e riletto più e più volte, così come adoro vedere e vedere i miei film preferiti.


incubi

_Riassunto (spoiler alert 🚨 )_

Nihal vive a Salazar, una città a forma di torre che si trova nella terra del vento. Nihal ha 13 anni, orecchie a punta, occhi viola e capelli blu che porta raccolti in due trecce. Vive con suo padre Livon che fabbrica armi. Un giorno Nihal conosce Sennar che la sfida ad un duello in cui la batte usando la magia. Per avere la sua rivincita Nihal chiede al padre dove possa imparare anche lei la magia allora questo le rivela che sua zia Soana vive ai confini della foresta ed è una maga. Nihal la va a trovare per chiederle di diventare sua discepola e lì incontra Sennar, suo allievo. Nihal conosce i folletti dei boschi e diventa amica del loro capo, Phos, che le regala una Lacrima, la resina dell’albero più importante di tutto il bosco, il padre della foresta. Nihal chiede al padre di fabbricarle un’arma in cui possa incastonare questa pietra e così nasce la spada di cristallo nero di Nihal.
Dopo due anni di studio di magia (Nihal ha 15 anni) Soana porta i suoi allievi a Laodamea, nella terra dell’acqua, dove Sennar viene investito della carica di Mago. Qui Nihal conosce Fen, cavaliere di drago innamorato di Soana, e il suo drago Daart. Galla, umano, e Astrea, ninfa dell’acqua, governano quella Terra insieme garantendo l’armonia tra le due razze.

Un anno dopo (Nihal ha 16 anni), Salazar viene attaccata dal tiranno, Nihal è l’unica sopravvissuta e apprende da Soana la sua vera natura: è l’unica sopravvissuta allo sterminio dei mezzelfi voluto dal tiranno 16 anni fa, è stata lei a trovarla insieme a una potente maga gnomo, Reis, tra le macerie della città di Seferdi.
Soana, Sennar e Nihal lasciano la terra del vento e si ricongiungono con Fen sulla via per Loos nella terra dell’acqua. Da lì vanno nella terra del sole, a Makrat, la sua capitale, sede del consiglio dei maghi e dell’Accademia dell’ordine dei cavalieri di drago.
Soana vuole lasciare il suo posto nel consiglio dei maghi a Sennar e andare a cercare Reis. Fen presenta Nihal al generale Raven dopo che questa gli dice che vuole diventare un guerriero. Dopo una prova viene accettata e comincia il suo allenamento. Fen torna sul fronte, Soana parte alla ricerca di Reis e Sennar va a esercitarsi nella terra del vento. Passano i mesi, Nihal compie 17 anni e dimostra di essere una brava allieva, nonostante sia trattata con disprezzo da tutti. Conosce Parsel, un maestro che nota la sua abilità e l’addestra in segreto, Malerba un servitore martoriato dal tiranno che condivide la sua tristezza e Laio una giovane recluta che odia la guerra.
Dopo un anno Nihal è pronta per la battaglia, la prova del primo anno di Accademia che supera, può così passare al livello successivo mentre Laio decide di diventare scudiero.
In quella stessa battaglia viene ucciso Fen.

Nihal viene mandata sul campo dal suo nuovo Maestro, lo gnomo Ido. Dopo mesi di duro allenamento le danno il suo drago Oarf, e Nihal sarà costretta a guadagnarsi la sua fiducia.
Sennar, parte ormai del consiglio dei maghi, propone agli altri di chiedere aiuto al popolo sommerso che si distaccò dal popolo emerso centinaia di anni fa. Gli altri maghi non apprezzano la sua idea ma comunque capiscono che le alternative sono poche per sconfiggere le truppe del tiranno e quindi lo mandano da solo in missione.


Ido vedendo Nihal combattere in battaglia capisce che la sua allieva è accecata dall’odio e il suo comportamento è pericoloso per lei e per gli altri. Le da una licenza. Nihal trascorre dei mesi a casa di una contadina, Eleusi, e di suo figlio, Jona. Dimentica la guerra e prova a vivere come una ragazza. Un giorno dei malviventi attaccano la contadina e così Nihal è costretta a riprendere di nuovo in mano la spada. La sua furia torna in superficie e capisce che quella è la sua via. Torna sul campo di battaglia da Ido.

incubi


incubi

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martedì 8 maggio 2018

Topolino Project 3255

 

 

*Topolino e il tesoro dell’isola* (pag. 7-40)
Fine XIX secolo, Gambadilegno è nascosto in unisola e sorveglia un tesoro avendo come unico compagno uno scimpanzé, Bombo. Topolino stanco della vita di corte si era imbarcato alla ricerca di mondi inesplorati ma naufraga proprio su quell’isola. Incontra Gambadilegno che si mostra subito ostile. Topolino trova il tesoro che però era stato lasciato vicino a della dinamite che fai esplodere per sbaglio. Lo scimpanzé si allea con Topolino quando verrà trattato male da Gambadilegno. Alcuni pirati attirati dall’esplosione arriveranno sull’isola proprio al momento giusto per salvare il Topolino e riportarlo a corte da Minnie. Anche Bombo si ritrova a corte!

 

⭐️⭐️  (2/5) 

Minnie di fine XIX secolo è leggermente un po’ troppo odiosa per i miei gusti anche se compare in pochissime scene. Simpatiche le scimmie.

 

 

*I corsi di Paperoga: il perfetto libraio* (pag. 100-104)
Paperoga ha una libreria e cerca su un manuale come perfezionarsi, deve attirare i clienti. Un cliente vuole un libro ma lui dice che lo vuole leggere anche lui, un’altra cliente vuole un altro libro ma quello è il libro che Paperoga sta leggendo. Il terzo cliente vuole un libro che Paperoga ha già letto che così gli svela il finale. Infine propone loro dei dizionari in quanto sono pieni di parole nuove e si fanno tutti una bella risata che sarà poi questo loro divertirsi ad attirare ulteriori clienti.

⭐️⭐️⭐️  (3/5) 
Malachia è il gatto di Paperoga e l’unica cosa che non mi è piaciuta è che ha detto che vuole fargli il bagno, ragazzi non si fa il bagno ai gatti!

 

 

*Il giro dei mondi in 80 giorni (siderali) prima parte*  (pag. 52-81)
Siamo nel pianeta Revelenjus, tecnologia avanzata, galateo e buone maniere, robotica raggiunto livelli 11. Una specie di Pippo è un gentiluomo e conosce una specie di Topolino che si rifugia a casa chiedendo ospitalità. Topolino aveva rubato una valigia e la lascia in un cassonetto vicino a casa di Pippo. La valigia viene ritrovata dalla polizia che comincia a sospettare di Pippo.
L’ispettore Manet segue Pippo e Topolino che partono per un viaggio spaziale con un dirigibile.
Arrivati al pianeta Buenretiratus prendono un elefante meccanico per raggiungere la coincidenza. Durante il tragitto conoscono una specie di Mini che nonostante sia un ingegnere meccanico viene costretta ad andare in pensione giovanissima insieme allo zio, una specie di ispettore Basettoni. Cercando di liberarla dalla sua sorte, Pippo e Topolino vengono fermati per essere poi portati davanti al giudice accusati di rapimento.

⭐️ ⭐️  (2/5) 
Preferisco le storie con i personaggi originali anche se devo dire che l’ambientazione è intrigante e divertente. Vedo che ci sono alcuni termini inglesi qua e là (road, gentleman, sale).

 

 

*Tre paperi in bici*  (pag. 105-132)
I tre cugini Paperino, Paperoga e Gastone se ne vanno in vacanza, Gastone ha vinto un giro in tandem in Olanda e non avendo voglia di pedalare si porta i cugini per farlo fare a loro mentre lui se ne sta comodo sul cestino della bicicletta.
Mentre vanno in giro si scontrano con tre ladri che avevano rubato un diamante. Nello scontro si scambiano i pacchetti e i ladri si portano via quello con un souvenir di Paperoga, uguale a quello in cui avevano messo la refurtiva. I tre cugini vengono ben presto rintracciati e attaccati dai tre ladri ma con la fortuna di Gastone riusciranno a sopraffarli e a consegnarli alla polizia.

⭐️ ⭐️ ⭐️ (3/5) 
Paperino è il personaggio preferito di tutti e anche il mio, le storie dei tre cugini sono divertenti in modo semplice e rilassante, è sempre un piacere farsi due risate con questi tre.

 

 

 *Archimede e la macchina aggiustatutto* (pag. 83-86)
Archimede costruisce un robot capace di aggiustare tutto ma non parte. Allora costruisce un altro robot per aggiustarlo ma neanche questo si accende. Edi riesce finalmente a fargli capire che non gli funziona niente perché si era rotto il quadro elettrico che aveva fatto saltare l’elettricità nel laboratorio. Chiamano il vicino di casa elettricista.

⭐️ ⭐️ ⭐️ (3/5) 
Archimede è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti e adoro Edi. Queste storie piccole e brevi sembrano essere a volte più intense e divertente di quelle più lunghe.

 

 

*Zio Paperone e l’affarone del Guardacalcio* (pag. 135-159)

Paperone chiede ad Archimede di costruire qualcosa per guadagnare e così lui gli propone il “Guardacalcio”: occhiali che ti permettono di vedere quello che vede il tuo calciatore preferito. Va a ruba.
Rocker Duck invidioso dei guadagni di Paperone fa mettere a punto ai suoi scienziati qualcosina di meglio e questi creano il “Guardagiocacalcio” con cui si vedono i movimenti con gli occhiali ma poi una tuta li farà anche fare a chi la indossa. Successo garantito tra i tifosi e non. Paperone chiede ad Archimede qualcosa che implementi il suo progetto e lui inventa il “Guardagiocacalciochamp”, una nuova tuta che farà fare ai giocatori i movimenti dei tifosi. Le vendite crollano perché le partite diventano così scontate e la gente preferisce giocare realmente o guardare vere aprite e torna nei piccoli campi di città. Paperone è tra gli spalti a vendere snack.

⭐️ (1/5) 
L’idea non è male ma basta con questo calcio, l’Italia è davvero assoggettata al mercato del calcio che comincia ad essere presente anche nelle storie di Topolino. Sarebbe ora di lasciarlo perdere ed è per questo che considero questa storia la peggiore di questo numero.

 

 

 


_Rubriche_:

 

No 👎 
Oroscopo (Amelia non lo farebbe mai): stiamo ancora a far credere che due parole siano valide per tutti quelli nati in un mese?
A tutto Calcio: il mercato del calcio sta monopolizzando tutto, Italia completamente assoggettata, infonde la passione al futuro pubblico pagante sugli spalti la domenica 
Sgrunt: troppe lamentele

Si 👍 
Intervista a Bebe Vio 
Barze e colmi, per farsi due risate
Vignetta iniziale con Topolino
Giochi

Bo 🤜 
Chiedilo al Topo
Posta e risposta
Fuori di piuma

 

 


*TOPOCHART*
1. Tre paperi in bici
2. Archimede e la macchina aggiusta tutto
3. I corsi di Paperoga, il perfetto libraio
4. Topolino e il tesoro dell’isola 
5. Il giro dei mondi in 80 giorni (siderali) prima parte
6. Zio Paperone e l’affarone del Guardacalcio


 

 

_Commento finale_
Ho trovato questo nuovo Topolino davvero interessante, ho apprezzato tantissimo la percentuale di storie e quindi di fumetti sull’intero volume, non mi piacciono le rubriche e negli ultimi numeri che avevo letto mi sembrava che stessero prendendo il sopravvento. Si potrebbe anche fare di meglio diminuendole ancora perché secondo me non c’è bisogno di collegarsi così tanto alla realtà, troppe rubriche potrebbero far sembrare Topolino un giornale e invece no deve essere un fumetto! Per questo ho deciso di fare l’abbonamento, l’alta percentuale di fumetti sulle pagine di ogni numero, continuate così. Si potrebbe pensare che non mi piacciono le rubriche perché magari sono pensate per un pubblico più giovane di me ma invece no, mi ricordo benissimo che non mi piacevano neanche quando avevo l’età del target a cui sono indirizzate, nei manga per esempio in ogni volume ci sono solo i manga…

 

 Drawing by Lisbeth

 

 

 

 

 

lunedì 7 maggio 2018

第一课交朋友 Lesson 1: to make friends

“aliena”/

第一课交朋友
Dì yī kè jiāo péngyǒu
First Lesson: to make friends

第一 dì yī : first / number one
课 kè : class / lesson
交朋友 jiāo péng you: to make friends


虎: 猫先生,你好👋!
猫: 虎先生,你好👋!
虎: 请坐。
猫: 谢谢🙏。
虎: 请喝咖啡☕️。
猫: 谢谢🙏,我不喝咖啡☕️。
虎: 那么,中国🇨🇳茶🍵行不行?
猫: 行,谢谢你🙏!我很喜欢😍喝中国🇨🇳茶🍵!

Hǔ: Wáng Māo, nǐ hǎo 👋!
Māo: Hǔ xiānshēng, nǐ hǎo 👋!
Hǔ: Qǐng zuò.
Māo: Xièxiè 🙏.
Hǔ: Qǐng hē kāfēi ☕️.
Māo: Xièxiè 🙏, wǒ bù hē kāfēi ☕️.
Hǔ: Nàme, zhōngguó 🇨🇳chá 🍵xíng bùxíng?
Māo: Xíng, xièxiè nǐ 🙏! Wǒ hěn xǐhuān 😍hē zhōngguó 🇨🇳chá 🍵!


Tiger: Mr. Cat, hello!
Mao: Mr. Tiger, hello!
Tiger: Please sit.
Mao: Thank you 🙏.
Tiger: Please drink coffee ☕️.
Mao: Thank you, I do not drink coffee ☕️.
Tiger: So, is Chinese 🇨🇳 tea 🍵 okay?
Mao: OK, thank you! I really like 😍 to drink Chinese 🇨🇳 tea 🍵!

 

“aliena”/

 

 

 

猫和老虎见面
他们在虎的家中
Māo hé lǎohǔ jiànmiàn
tāmen zài lǎohǔ de jiāzhōng
Cat and Tiger meet.
They are at Tiger's home.

 


Characters:

虎 Hǔ Mr. Tiger 
猫 Māo Mr. Cat

 

 

Words:

先生 Xiānshēng: mister

你好 👋 nǐ hǎo 👋: hello

请 qǐng: please

坐 zuò: to sit down

谢谢 🙏 xièxiè 🙏: thanks

喝 hē: to drink

咖啡 ☕️ kāfēi ☕️: coffee

中国 🇨🇳 Zhōngguó 🇨🇳: China, Chinese

茶 🍵 chá 🍵: tea

行不行 xíng bù xíng: is it ok or not?

我很喜欢 💕 wǒ hěn xǐhuān 💕: I really like

那么 nàme: so, then

giovedì 3 maggio 2018

JK Rowling la maga dietro HP

J.K. Rowling: La maga dietro Harry PotterJ.K. Rowling: La maga dietro Harry Potter by Marc Shapiro
My rating: 1 of 5 stars

⭐️ (1/5)

Questo libro è una barzelletta. Cominciamo subito con la bibliografia. Essendo una biografia si presume che i dati e i fatti non siano inventati ma raccolti come si fa in una ricerca. La bibliografia viene proposta solo citando i nomi delle riviste e dei siti, non ci dice quali pagine, quali numeri, né l’indirizzo completo dei siti, né come si intitolano gli articoli che ha letto, né tantomeno chi ha fatto le interviste… E leggendo il libro si capisce perché. Innanzitutto indagando per il web mi sono accorta che non sapeva neanche che la K del nome della scrittrice non era un secondo nome che le avevano dato i genitori ma se lo era inventato al momento di scegliere come apparire in copertina.
Lo stile è confusionario le date vengono messe a caso e si contraddice anche. Altra cosa disarmante è la crescente consapevolezza che lo scrittore non ha letto neanche un libro di Harry Potter. Si ha l’impressione che l’autore non abbia mai neanche indagato veramente sulla vita della scrittrice se non attraverso delle ricerche fugaci on-line e su riviste di gossip. Un libro completamente inutile, uscito nel 2000 quando ancora non c’era la moda di Wikipedia ma ormai tutto quello che è scritto in questo libro può essere trovato sulla pagina di Wikipedia della scrittrice con molte altre informazioni in più. Non riesco a capire come si possa produrre un tale libro. Non sapeva neanche che la banca era gestita dai Goblin. Un libro pieno di aria fritta quando soprattutto all’inizio in modo ridondante descrive il successo di Harry Potter tra i grandi e piccoli. È pieno di ripetizioni, non è accattivante, eppure la vita della scrittrice è stata piuttosto avventurosa e piena di sorprese. Non fa altro che dire che era povera e che poi è diventata ricca, avrà ripetuto 10 volte che J.K. andava a scrivere al bar e che scriveva mano. Il problema è che non c’è passione, chi ha scritto questa biografia non è interessato ai libri di Harry Potter e quindi non gli piacciono perché non li ha mai letti, non è interessato neanche alla scrittrice e descrive solo l’amore degli altri per lei, osserva apatico come gli altri la apprezzano. Lo scrittore ha detto che J.K. ha avuto la sua idea arrivando con il treno dal lavoro e scendendo proprio nella famosa stazione di Londra e non ha neanche fatto il collegamento con il fatto che gli studenti di Hogwarts partivano proprio da lì! Poi non ha detto niente del fatto che le è venuta un’idea sul treno e Harry e gli altri partivano dalla comune realtà per andare in un mondo di magia proprio prendendo il treno… Io mi aspettavo di più cose di questo tipo, svelare tutti quei collegamenti della vita reale della scrittrice che hanno portato alla stesura del libro. Invece il nostro caro biografo non sa niente, dice di aver paura di trovarsi in giro un dissennatore o Voldemort ma perché mai dovrebbero venirti a cercare? Babbano.


hermio


Hardcover, 119 pages
Published 2000 by Fanucci
(J. K. Rowling: The Wizard Behind Harry Potter)
by Marc Shapiro

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