Un cuore in mille pezzi by Anna ToddMy rating: 0 of 5 stars
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Spice and Wolf - Volume 1
Spice and Wolf
狼と香辛料
(Ōkami to kōshinryō)
Personaggi
Lawrence ロレンス, un mercante di 25 anni
Holo ホロ, La Dea del Raccolto per il villaggio Pasloe
Zheren ゼーレン, un mercante conosciuto in una chiesa
Weiz ワイズ, un cambista di Pazzo
Yareiヤレイ, un amico contadino di Pasloe
Mappa
Yorenz ヨレンツ Lawrence parte da qui
Pasloe パスロエ Lawrence incontra Horo
Chiesa
Pazzio パッツィオ Appuntamento con Zheren
Riassunto
1
Lawrence viene da un paesino sulle montagne e èstato a Yorenz dove ha venduto del sale in un villaggio, nel carro ha pellicce comprate in cambio del sale, sale rimasto e grano.
Sta andando a Pasloe dove si sta svolgendo un festival pagano. Lawrence si accampa in periferia per parlare il giorno dopo con Yarei, impegnato nel festival.
Dal carro emerge una ragazza con coda e orecchie di cane che dice di essere Horo, una divinità. Ha anche le zanne.
2
Horo di essere stata per lungo tempo a Pasloe a fare in modo che avessero sempre grano ma ormai non avevano più bisogno di lei.
Per dimostrare che veramente una divinità mangia un po' di grana e trasforma il suo braccio in un enorme zampa di lupo. Era un lupo che viveva nel grano così che quel grano avesse potuto crescere. Nonostante tutto i contadini si apprendevano con lei anche per quelle poche volte che c'erano problemi che comunque non poteva evitare.
Vuole tornare al nord, raggiungere le foreste di Yoitsu, dove è nata, e nel frattempo avrebbe viaggiato con Lawrence, lavorando con lui.
3
Dato che piove i due sono costretti a fermarsi in una chiesa.
Lawrence le chiede cosa avrebbero dovuto fare di quel fascio di grano rimasto, dato che lei viveva nel grano. Lawrence si chiede se avrebbe dovuto trebbiarlo o lasciarlo così. Horo gli risponde che finché lei è viva quel grano non si sarebbe rovinato ma se venisse mangiato o bruciato lei scomparirebbe. Gli consiglia di trebbiarlo e tenerne i grani in borsa. Lui accetta anche se magari ne avrebbe voluto vendedere un po’.
Vanno davanti al fuoco per riscaldarsi e incontrano il padrone di casa e altri mercanti tra cui Zheren che vuole raccontare una storia.
4
In camera Lawrence chiede a Horo cosa ne pensa della storia che ha raccontato Zheren: c’è una moneta d’argento in circolazione che deve essere rimpiazzata da una moneta con una più alta concentrazione di argento. Se la storia fosse vera le vecchie monete fatte di una qualità peggiore di argento sarebbero più leggere di quelle che le avrebbero rimpiazzate. Quindi una quantità di monete vecchie sarebbe scambiata con la stessa quantità di monete nuove che però valgono di più. Quindi uno potrebbe comprare un po’ della vecchia moneta e poi scambiarla per quella nuova traendo profitto dalla differente concentrazione di argento usata. Zheren propone di indicare quale moneta sarebbe stata rinnovata e Lawrence avrebbe dovuto comprarla. Horo pensa che ci sia una menzogna in tutto ciò ma decidono di far finta di crederci. Zheren da loro appuntamento al villaggio Pazzio in una taverna chiamata Yorend.
5
Raggiunto Pazzio, Horo racconta a Lawrence che i lupi come lei nelle terre del nord non hanno molta frutta a disposizione. Vede delle mele in una bancarella e se ne compra un pò con l’argento che Lawrence le da a disposizione. Horo gli propone un accordo: lei lo avrebbe aiutato in una transazione e si grazie al suo aiuto lui avrebbe guadagnato di più, il surplus se lo sarebbe preso lei.
Lawrence decide di vendere le sue 70 pellicce di martora e comincia a trattare con un commerciate della Milone company con cui aveva già fatto affari in passato e che si ricordava di lui. Horo con un inganno riesce subito a fargli guadagnare di più.
Poi a proposito dell’accordo con Zheren vanno da un cambista per conoscere la situazione della moneta che devono prendere. L’accordo prevedeva che entro sei mesi ci sarebbe stato un guadagno, Zheren avrebbe guadagnato il 10% più alcune monete per l’informazione.
Sul ponte di Pazzio dove si trovano tutti i cambisti Lawrence incontra un altro suo amico, Weiz. Gli chiedono se ultimamente c’è stato qualche problema con quella moneta, che si chiama Trenni, a cui sarebbe stata presto cambiata la percentuale di argento. Secondo Weiz non ci sarebbe stato nessun cambio da quello che aveva osservato. Ne aveva una nuova da paragonare con le vecchie e da quello che aveva sentito non sembrava una cosa probabile. Horo avverte poi Lawrence che aveva notato dal suono che la nuova moneta era più povera di argento. Quindi Zheren stava mentendo? Ipotizzano che sia stato forse ingaggiato da qualcuno. Si dirigono alla Milone company per indagare ....
Commento
⭐️ ⭐️ ⭐️ (3/5)
Non sapevo niente di questo manga quando su Pinterest ho trovato una figura di Holo che mi ha subito colpito: una ragazza con le orecchie e la coda di lupo, anche se a me sembravano volpe. L’ho trovata fantastica e indagando ho scoperto che si trattava appunto di un manga. Mi sono messa subito a leggerlo.
Si tratta di un adattamento alla light novel scritta da Isuna Hasekura e illustrata da Jū Ayakura, pubblicata a febbraio 2006. Ovviamente non sono riuscita a procurarmela altrimenti avrai letto quella. Il manga è più reperibile e un ottimo sostituto.
I disegni sono precisi e piacevoli, lei è decisamente eccezionale anche per la fantasia di pensare una ragazza che rappresenta una divinità sottoforma di lupo che viveva al nord. Per garantire i raccolti a un villaggio per il quale passa Lawrence, Holo è stata all’interno del grano nel campi ma poi è passata a quello che Lawrence trasportava e avrebbe continuato ad esser al fianco di Lawrence fintanto che lui avesse avuto del grano con se. Esce dal carretto sotto forma di ragazza con tanto di orecchie e coda da lupo. Eccezionale!
Quindi come idee di base ci siamo pienamente, molto interessante. Note dolenti sono spesso i dialoghi troppo puntigliosi e prolissi sulle regole del mercato, su tecniche di vendita, sull’attività stessa di Lawrence. Mi piace comunque l’idea del viaggio e dello spostarsi da un luogo all’altro seguendo la mappa. Non si capisce molto bene perché ci sia tutto questo potere della Chiesa, siamo in Giappone o in Europa ? Ad ogni modo una storia originale che per ora stenta un po’ a decollare.


L'apprendista geniale
Autore: Anna Dalton
Prima edizione: 30 Agosto 2018
Lingua originale: italiano
Personaggi
Giorgio Risi, padre di Andrea
Beth Doyle, madre di Andrea
Serpi, guardiana del campus Longjoy
Kyogai, direttore del campus Longjoy
Sarti, prof di tecniche di scrittura
Jules, prof di storia contemporanea
un tedesco, prof di storia giornalismo
Zorzi, prof di filologia
Brighton, prof di Economics
Aldrin, prof di News Making
Kotov, storia del giornalismo russo
Barbara Rei, Barbie, nemica di Andrea
Daniele, Edipone, nemico di Andrea
Lana, del secondo anno, nemica di Andrea
"Joker" Meier di Ginevra, amico di Andrea
"Andre" un altro borsista, amico di Andrea
"Marilyn" Meir una tipa dark, amica di Andrea
Levis, un hacker del secondo anno, amico di Andrea
Uno, "Granada", un gay del secondo, amico di Andrea
Ted, amico di Andre
Secchio, amico di Andre
Venier, preside dell'asilo
Rina, bidella dell'asilo
Renatino, alunno dell'asilo
Egidio, alunno dell'asilo
Samantha, alunna dell'asilo
Diletta, alunna dell'asilo
Michele, alunno dell'asilo
Luca, alunno dell'asilo
Riassunto
Andrea Doyle a 9 anni adorava guardare sua madre Beth lavorare al computer, era una giornalista, la direttrice del giornale "Irish Times" di Dublino.
——— Primo Semestre ———
Andrea arriva a Venezia e cerca di farsi strada fino all’isola dei santi per raggiungere il Longjoy College, la scuola che le avrebbe permesso di diventare una giornalista professionista.
Il rinomato e facoltoso collage sorge sull’isola ed era un antico monastero.
Andrea è una mezzosangue irlandese e ha vissuto otto anni a San Neri dove ha frequentato le scuole medie e le superiori vedendo spesso messa la parte considerata una nerd.
La signorina Serpi è la segretaria e la guardiana del campus e le indica acidamente dove trovare la sua stanza. Al campus i dormitori e la mensa si trovano nell’ala ovest mentre nella est ci sono le aule, la biblioteca, la sala studio e la segreteria. Raggiunta la stanza 44 Andrea si ritrova un ragazzo di nome Uno, è spagnolo e gay del secondo anno.
Il giorno dopo incontra il direttore Kyogai, un giapponese che le consegna libretto e le ricorda che ogni anno sono ammessi solo 30 alunni di cui solo due borsisti.
Dopo la morte della madre, quando Andrea aveva 10 anni con suo padre Giorgio Risi si era trasferita a San Neri, il paese natale di lui.
Andrea chiama il padre al telefono per salutarlo e si ripromettono di sentirsi ogni venerdì, il giorno libero di Giorgio, era il portiere di un albergo. Poi Andrea ripensa al giornale cittadino che aveva messo su e faceva circolare con una ventina di copie al paese, il Doyle news, fatto di notizie paesane che poi aveva dovuto chiudere in vista della sua esperienza universitaria, con grande disappunto di tutti i compaesani.
La prima lezione è con Rodolfo Sarti, prof di tecniche di scrittura e vicepreside.
Andrea viene accolta da un gruppetto che la nota grazie alla sua maglietta di Star Wars e proprio per questo viene soprannominata da loro Leia.
I suoi nuovi amici sono:
"Joker" Meier di Ginevra, con i capelli verdi e gli occhi azzurri
"Andre" un altro borsista
"Marilyn" una tipa dark che non apprezza molto Andrea.
I nuovi nemici invece sono:
L'acida gallina bionda riccona, Barbara Rei che Andrea soprannomina Barbie. Barbara aveva subito squadrato e attaccato Andrea dicendole che sarebbe stata lei ad andare allo stage al New Yorker di New York offerto a miglior studente nel corso dei tre anni a venire.
Daniele, soprannominato Edipone, il ricco e bello ragazzo di Barbie che puntualmente schernisce Joker e gli altri appoggiato dal suo gruppo.
Andrea trova lavoro in un asilo nella Giudecca, l’isola più grande della laguna. La preside la signora Venier aveva messo un annuncio sul giornale per trovare un insegnante di inglese per i bambini in quanto i genitori ne sentivano l’esigenza. La Venier è convinta che l’esperimento sarebbe stato un fallimento. Andrea conosce anche la bidella Rina.
La prossima professoressa che Andrea conosce è la Jules, insegna storia contemporanea.
Andrea comincia a insegnare all’asilo e si ritrova a dover fronteggiare 11 bambini tra i quattro e i cinque anni iperattivi, maleducati e selvaggi.
Il nuovo lavoro le da l’ispirazione per scrivere un articolo per il suo vecchio giornale paesano, lo avrebbe avviato di nuovo parlando delle vicende nella sua nuova vita.
La Zorzi è una vecchia professoressa di filologia.
Nel frattempo Barbara continua a punzecchiare Andrea cosicché Marylin decide di vendicarsi mentre Joker comincia a fare delle avances ad Andrea.
Continuano le lezioni all’asilo e gli scontri con la vicepreside e la bidella, continuano le lezioni al campus.
Uno porta Andrea ad incontrare alcuni suoi amici: Levis della stanza 30, non esce mai perché è un hacker ma ha sempre dell’alcol da barattare per gli appunti. Poi alla stanza 40 c’è Jean, che si rivela essere proprio Joker. Uno lo conosceva perché avevano fatto l’anno precedente insieme, Joker è ripetente. Si ritrovano tutti nella stanza di Joker, arrivano anche Marylin e Andre che chiama Uno con il soprannome che gli hanno scelto ovvero Granada. Bevono e poi quando Andrea esce un attimo per prendere un po’ d’aria trova una porta per il tetto e ci porta gli altri, decidono che quello sarebbe stato il loro luogo segreto.
Mentre Barbie continua i suoi soprusi Marylin comincia ad organizzare una punizione esemplare. Nel frattempo Andrea è sempre più innamorata di Joker e scopre che l’anno scorso aveva dovuto abbandonare gli studi per tornare a casa Ginevra ma non se la sente di chiedergli come mai.
Il professori di storia del giornalismo è un tedesco piuttosto severo.
Marylin comincio ad attuare il suo piano riuscendo a baciare il ragazzo di Barbara così che avendo quel segreto da mantenere sia ricattabile.
I ragazzi organizzano una festa sul tetto e quasi non vengono sorpresi dalla custode.
Andrea però vede Joker baciare Lana, un’amica svedese di Marylin del secondo anno.
Un giorno Joker va a trovare Andrea sul lavoro, è piuttosto sconsolato che pensa quasi di voler lasciare la scuola.
Uno dice a Andrea che Andre è segretamente innamorato di Marilyn e che lei invece è persa dietro a un misterioso avvocato. Inoltre la informa che Joker e Lana fanno coppia fissa, mentre lui è una specie di Latin Lover.
Joker viene visto a parlare con il professore di storia di giornalismo, il tedesco, sembravano conoscersi bene.
Marilyn dice ad Andrea che ha capito perfettamente che le piace Joker e vorebbe fare qualcosa per lei ma Andrea rifiuta l’aiuto. Nel frattempo il professore tedesco comincia a considerarla una poco di buono, distratta proprio da Joker durante le lezioni, Andrea non riesce neanche a rispondere alle sue domande. Joker sembra avere qualche problema di salute ma non ne fa parola.
Il 20 dicembre iniziano le vacanze di Natale e il campus si svuota, tornano tutti a casa e anche a Andrea torna da suo padre a San Neri. Incontra tutti i vecchi lettori e gli amici dell'albergo e nel frattempo studia, a gennaio ci sarebbero stati gli esami.
——— Secondo Semestre ———
Ritornati tutti a scuola Joker non si vede, Andrea lo aspetta davanti alla porta finché a notte fonda non torna dalle vacanze. Si scambiano un bacio fuggevole che poi rimane lì sospeso.
Iniziano gli esami, prima storia del giornalismo e poi quello di storia contemporanea durante il quale Barbara finge di chiedere un aiuto ad Andrea e quando la professoressa Jules vede qualcosa dice che era stata Andrea a chiederle un suggerimento così che Andrea si becca un asterisco. (Tre asterischi e si viene espulsi).
Joker invece abbandono l’esame, sembra molto distaccato dagli altri ma continua a mantenere il mistero.
Marilyn dice ad Andrea che Lana sicuramente si droga e forse anche Joker, forse è quello il suo problema.
Joker salta poi completamente l’esame di filologia e quando non si presenta a una festa che viene fatta per inaugurare il semestre in arrivo Andrea si preoccupa bussa alla sua porta ma non risponde, si fa dare le chiavi dalla guardiana e lo trova in una pozza di sangue.
Uno chiama di nascosto un dottore amico suo e scoprono che Joker era svenuto per via degli psicofarmaci che prendeva e aveva sbattuto la testa cadendo.
Dopo l’articolo per Sarti finiscono finalmente gli esami ed escono i risultati. Andrea prende tutti 30 tranne 18 per l’articolo e quindi decide di rifiutare il voto e di rifarlo a giugno. Joker invece deve rifare tre esami su quattro allora per aiutarlo tutti i suoi amici decidono di organizzare un gruppo di studio che si sarebbe ritrovato 2 o 3 sere a settimana in biblioteca.
Il lavoro all'asilo va sempre avanti e Andrea si trova quasi a sopportare quei bambini che inizialmente odiava, inizia il secondo semestre e due delle quattro nuove materie sono con sua grande felicità in inglese.
Economics con Brighton, News Making con Aldrin.
Con Joker invece è tutto bloccato e Uno le consiglia di farsi avanti lei.
Il giorno di carnevale Andrea è l’unica a mascherarsi, indossa il costume di Yoda che le ha invitato il padre anche a lezione e viene derisa da tutti. Lo indossa anche all’asilo poi finito di lavorare segue una folla di gente mascherata fino a Piazza San Marco piena di maschere e rimane lì fino a mezzanotte. Sul battello di ritorno incontra Barbara che le fa notare che avrebbe avvertito tutti del fatto che non era rientrata in orario, lei e il ragazzo invece si erano fatti fare un permesso. Così Andrea prendere il secondo asterisco
Andrea dice a Joker che è speciale ma lui sembra non aver capito e continua a stare con lana.
Una sera Marilyn chiama Andrea sul tetto e le confessa che il suo avvocato le ha dato uno schiaffo. Per quanto Andrea le dica che è meglio che lo lasci perdere Marilyn non ci pensa neanche.
La professoressa Aldrin informa Andrea che era una collega della madre e le augura di completare il corso di studi.
Arriva la primavera e la preside dell’asilo è sempre contro Andrea e le propone un test con un professionista di Cambridge a fine anno per valutare i suoi studenti e quindi il suo operato. Nel frattempo Barbara se la prende con Marilyn, pensa che stia girando troppo intorno al suo Daniele
Andrea infine capisce che Joker non sarà mai il suo ragazzo e quindi decide di non sperarci più. Tra lei e Barbara c’è una specie di sfida come se solo loro due fossero in gara per contendersi lo stage al New Yorker.
Arriva maggio e Andrea è sempre più contenta del suo lavoro all'asilo. Dato che si stanno avvicinando gli esami, gli amici si vedono molto spesso in biblioteca fino a notte fonda e studiano tutti insieme. Joker sembra star meglio.
Poi arrivano e passano anche gli esami e manca solo l’ultimo l’articolo per Sarti ma Andrea non sa ancora come parlare di se stessa in modo convincente così che chiede aiuto alla professoressa Aldrin, le dice di essere sincera.
Finiti gli esami gli amici si ritrovano sul tetto manca solo Marilyn che all'improvviso chiama e chiede loro aiuto, l’avvocato l'ha trattata di nuovo male. Uno, Andre, Joker e Andrea si precipitano all’indirizzo che lei gli manda e riescono a sopraffare l’avvocato solo grazie a Daniele che passava di lì per caso. Durante il tentativo di salvataggio Andre si rompe un braccio e quindi sono costretti ad andare al pronto soccorso.
Andrea e Joker aspettano fuori e in quel momento lui comincia a parlar chiaro: l’anno precedente aveva abbandonato gli studi quando suo fratello una volta smessi gli psicofarmaci si era suicidato. Avevo cominciato poi a prenderli anche lui e anche a drogarsi grazie a Lana ma era comunque difficile affrontare quel dolore soprattutto quando a Natale era ritornato a casa e aveva affrontato maggiormente quella perdita.
Andrea cerca di consolarlo e poi si baciano. Sono le tre di notte passate quando tornano a scuola, tutti insieme nella barca di ritorno all’isola ben oltre l’orario consentito.
Andrea deve correre a prepararsi perché ben presto avrebbe avuto la lezione valutativa all’asilo quella in cui uno specialista di Cambridge avrebbe esaminato il suo lavoro. Le cose vanno piuttosto bene e anche un bambino che si era mostrato sempre muto aveva risposto alla grande. Infine però aveva aggredito Rino che aveva maltrattato suo fratello. Quando la preside comincia dire di voler licenziare Andrea interviene lei stessa e dice a tutti che la bidella ha dei modi poco adeguati all’asilo. Interviene poi anche l’uomo di Cambridge che dice che se Andrea è libera da ogni impegno l'avrebbe assunta nella sua sede di Cambridge a Venezia.
Escono i risultati e Andrea scopre con orgoglio di aver preso il massimo dei voti in tutte le materie. Anche i suoi amici sono andati alla grande e Joker ha recuperato tutte le materie così che potrà di nuovo frequentare quella scuola. Il preside chiama Andrea e le fa capire che sa della loro uscita in barca e del rientro troppo tardivo ma le dà una possibilità: invece di metterle quell'asterisco che l'avrebbe espulsa le dice che l’anno prossimo avrebbe cominciato con un asterisco. Uscita dalla stanza del preside incontra Barbara, le confessa che era stata lei ad avvertire il preside.
Joker innanzitutto dice ad Andrea che ho lasciato Lana, ha capito che Andrea era quella che era lì per lui mentre Lana era lì solo per lei. Si baciano e poi lui le dice che quell'estate avrebbe fatto uno stage alla redazione del facoltoso giornale di suo padre e le chiede di accompagnarlo. Andrea inizialmente dice di sì ma poi ci ripensa, ha bisogno di tempo per se stessa e sarebbe ritornata alla sua città paese.
Così se ne vanno tutti, si sarebbero rivisti di li a tre mesi.
Commento
⭐️ (1/5)
Penso che questo libro faccia parte di una serie di progetti che tendono solo a vendere delle pagine vuote. Ormai è consuetudine che personaggi che non sono scrittori si improvvisano tali, come YouTubers, gente che parla in televisione e ora anche attrici e attori. Tutti personaggi già fatti che hanno al seguito più o meno fans e quindi l’editore pensa bene che se queste persone scrivono un libro molti dei suddetti fans se lo vanno a leggere. Così chi non ha mai scritto si ritrova a riempire delle pagine ma è un po’ come cantare, tutti con un buon maestro riescono ad essere intonati, sì, il canto è solo una modulazione della voce così come scrivere è appoggiare la penna sul foglio o ormai riempire un foglio di Word. Ma canticchiar sotto la doccia anche se in modo intonato non è uguale ad essere un cantante eccellente, non è uguale a saper comporre una melodia creare una canzone, cantarla, essere come magari Freddy Mercury, Lady Gaga o Adele o altri cantanti che quando li senti ti fanno star bene. Tutto ciò per dire che al giorno d’oggi alcuni hanno un canale privilegiato, scrivono un libro sapendo che in virtù del fatto che sono già abbastanza celebri non riceveranno mai un no come le persone “normali“. Magari un po’ di fantasia di base ce l’hanno tutti basta prendere le azioni che si susseguono nella vita quotidiana e cambiare i nomi ed ecco pronta una storia, poi verranno senz’altro aiutati. Ma che senso a leggere queste storie per un lettore? Ho sempre considerato i libri una via di fuga, mi estraneo dalla mia realtà e entro in quella di un personaggio, uso il suo modo di vedere e pensare, conosco altri personaggi che sono vivi e pulsanti tra quelle pagine capaci di comporre nella mia testa un film.
Premetto che io non conoscevo assolutamente la scrittrice, non guardo la televisione e non mi interesso assolutamente di gossip. Voglio però specificare che non è che non guardo la televisione nel senso che non ce l’ho, non guardo le fiction, le pubblicità, i programmi di cosiddetto intrattenimento...guardò film veri. Quindi ho preso e letto questo libro senza neanche sapere chi lo aveva scritto, non avevo letto neanche il nome, perché mi dovrebbe interessare?? Poi però leggendo alcune recensioni dopo averlo letto e essermi fatta una mia idea ho deciso di vedere chi lo aveva scritto.
Che cosa è successo in questo libro? Non è mai iniziato, non c’è niente, è di una povertà pazzesca, è come la suddetta canzone sotto la doccia, dà soddisfazione a chi canta ma non a chi la sente. Abbiamo un background mediocre di luoghi e persone descritti in modo sommario in cui non si svolge nessuna trama. Sono stati presentati più o meno cinque o sei personaggi che stanno in questo college che non esiste, hanno frequentato l’anno, hanno fatto amicizia e poi? È finito l’anno scolastico e tanti saluti. Manca l’antagonista, manca l’obiettivo, manca il plot, non è possibile che la storia è solo l’anno scolastico? Ma è una cosa talmente noiosa che diventa raccapricciante. Ma neanche Rosamunde Pilcher con quella collana di libri Rosa ha mai fatto una cosa così banale.
Ho trovato delle somiglianze davvero preoccupanti che più che somiglianze rischiano di cadere nella copiatura tra questo libro e Harry Potter e soprattutto tra questo libro e Fallen.
Cominciamo con Harry Potter, il background scolastico è descritto molto meno qui infatti siamo a 270 pagine con righe scritte larghe però la struttura quella c’è: una nuova scuola, primo anno scolastico, un gruppo di persone, gli esami che si svolgono esattamente come i gufo e i mago, alcuni professori con delle materie, una scuola isolata per pochi eletti (forse in questo libro anche troppo pochi). Fino a qui pressoché uguale. Poi però cosa succede su Harry Potter? Sopra tutto ciò c’è la trama, la scuola è un sottofondo, non è che il plot di tutti quei sette anni era raccontarci come andavano a finire gli esami. Invece in questo libro non c’è niente, la scuola e basta.
Altre somiglianze sono con Fallen, il primo libro. Sono riuscito addirittura ad accoppiare i personaggi, è una cosa preoccupante da quanto è uguale però anche lì la scuola e le dinamiche studentesche erano un background per una trama. Ecco come li ho individuati:
Andrea - Luce, eterno cliché della ragazza che arriva a scuola
Barbie - Molly, la tipa cattiva che ti mette i bastoni tra le ruote
Joker - Cam, bello e tenebroso e problematico ma che ama la protagonista
Levis - Roland, lo spacciatore di mercanzie
Marilyn - Arianne, una tipa dark ma amica della protagonista
Feste in camera alla Longjoy come alla Sword and Cross.
Poi qui abbiamo anche un gay per essere politically correct ma è così una caricatura che non so se sia un omaggio alla categoria o una presa in giro.
Come dicevo manca l’antagonista, che problemi ha Andrea? Ha trovato gli amici, ha trovato il lavoro, ha trovato la scuola con la borsa di studio… Ha una compagna un po’ bulla che comunque è una sola, la riccona Barbara la prende in giro una volta al mese. Ma Barbara non fa che sottolineare gli sbagli di Andrea perché effettivamente non è che Barbara l’abbia malmenata, presa in giro pesantemente, ha sempre e solo sfruttato quei momenti di stupidità di Andrea. Rimane sempre tutto molto blando, Barbara non fa niente, non è cattiva, non è neanche un bullo perché poi comunque Andrea ha gli amici, un conto è affrontare un bullo da solo un altro conto è farlo con gli amici. Indice che chi scrive non è mai stato bullizzato.
Andrea non sarà mai sottomessa da questa Barbara non perché è forte (o resiliente come più volte si proclama) ma perché non è sola. Quindi Barbara non è un nemico è solo un inconveniente, un non amico. Suo Harry Potter Malfoy era più malefico ma anche lui non era mai un nemico vero e proprio, piuttosto solo antipatico.
Un paio di non amici anche all’asilo: la bidella Rina e la preside Venier. Entrambe mettono i bastoni fra le ruote ad Andrea senza un perché. Ma questo che antagonismo è? L’asilo non è neanche la parte principale del libro, anzi l’ho trovata quasi inutile e spesso ridondante. Se non c’era il libro filava lo stesso. Però queste due vengono presentate come le maggiori nemiche di Andrea. Che poi è tutta cattiveria gratuita perché la bidella dovrebbe essere stronza nei confronti di una che lavora lì? Lo stesso vale per la preside, tutto astio che non ha senso perché l’ha assunta lei, se non le piaceva poteva dire: guarda cara, non mi vai bene, tanti saluti. Invece no, la assume e poi la tratta male. Non sopporto la cattiveria gratuita, è la più banale perché risultano cattivi solo perché vogliono essere cattivi come ragione di vita. Neanche Michael Myers è così. Allora Star Wars non l’hai guardato per niente perché cosa dicono sempre i Sith? Noi vogliamo salvare l’universo. Non noi vogliamo distruggerlo. A proposito di Star Wars non ne posso più di tutti questi riferimenti messi a caso. Troppi e non appassionati. Mi sono chiesta de la scrittrice lo ha visti tutti i film. Sembra una fan dell’ultim’ora, quelli che hanno scoperto Star Wars solo grazie alla Disney che per vent’anni non ne hanno mai saputo niente.
Nell’intervista in fondo al libro poi mi scrive che il massimo è andare al cinema a vedere Star Wars vestiti da Leila. Ma allora perché Andrea si è vestita da Yoda? Sembra quasi che sia una forzatura perché non mi dice niente di particolare di Star Wars, che cosa ti appassiona? Vengono dette tutte quelle cose che stanno tutti: la forza, Yoda, Leila… (lo sapevi che si chiamava Leila nei primi doppiaggi?) Quella parte poi del carnevale, ma possibile che Andrea in una scuola facoltosa diretta da un giapponese va a lezione mascherata? Ma lo sai come sono fatti i giapponesi?
Ho trovato poi non gestiti tanto bene i tempi. Per esempio, sempre in relazione alla mascherata, quando Andrea va a Piazza San Marco, ci va nel pomeriggio, verso le 17, poi a un certo punto si accorge che si è fatta mezzanotte. Ma possibile che nel freddo, a febbraio, una da sola passa più di cinque ore da sola in una piazza? Non ha il cellulare? Si parla tanto di giovani ma questi personaggi non è che sono tanto giovani, non lo guardano mai il cellulare. Sono giovani sulla carta in quanto ci viene detto che hanno meno di vent’anni ma sembrano tutti trentenni quasi quarantenni ovvero hanno la mentalità di chi scrive. Per questo mi chiedo: perché scegliere dei protagonisti così piccoli se non si riesce a interpretarli nel modo giusto? Infondo un’attrice lo sa, se hai trent’anni non puoi fare il diciottenne…
Altro momento con i tempi un po’ strani è quando Andrea e Joker si ritrovano davanti al pronto soccorso. Sono lì alle 22 e in tempo reale c’è una conversazione, lui le racconta il suo passato e lei lo conforta a parole e si baciano poi improvvisamente dice: oddio sono le tre! A parte che il romanticismo non c’è manco a pagarlo, un bacio secco come un albero stecchito. Vabbè, quindi smettono di baciarsi perché sono diventate le tre di notte, sono passate cinque ore in poche pagine di tempo reale, non è possibile c’è stato un altro buco nel tempo.
Un momento poi quello in cui non si è osato tanto a proposito di Joker (possibile che non si sa come si chiama davvero?). Tappato Joker e il suo segreto, anche lì non si è voluto uscire dalla mediocrità, perché non spingi di più e dici che sta per morire, sta facendo delle terapie, la chemioterapia magari, sta malissimo.....invece no, aveva preso psicofarmaci. Oppure potevi andare di più su quella linea che sembrava che si drogava ma no è finita mediocre pure quella. Lo stesso discorso vale con la fantomatica cattiveria di Barbara, perché Barbara e Daniele non organizzano magari un omicidio, qualcosa un po’ più forte che li avrebbe resi antagonisti un antagonista. Daniele addirittura li aiuta. Mah. Nessuno ha un problema e quindi nessuno ha un nemico. L’unico problema qui è un altro politicamente corretto concetto ovvero quello della donna malmenata. Marylin esce con un avvocato (manco un nome ha) che le dà uno schiaffo e Andrea le dice: lascialo. Marilyn come da copione risponde: non posso perché io lo amo. Poi l’avvocato senza nome le da un altro schiaffo e tutti vanno a salvarla. Mi sembra (ma forse mi sbaglio) una visione un po’ semplicistica di trattare un problema di grande attualità perché molto spesso chi mena ma che dà uno schiaffo tanto per dare. Anche lì tutto soft, sembrava un nemico ma non lo è. Rimane sempre in tutto un’idea vaga di qualcosa che potrebbe succedere ma invece va sempre tutto per il verso giusto.
La parte dell’asilo l’ho trovata particolarmente fuorviante, non mi è sembrato neanche realistica Andrea che dice che odia i bambini, già da quelle parole si evince che chi scrive ama i bambini. Forse era meglio impersonare se stessi veramente, dare la propria qualità, il proprio amore per i bambini ad Andrea per scrivere in modo più credibile e non fare finta di non amarli per poi dire alla fine: guarda, alla fine li amo. Se non si mette qualcosa di proprio il libro rimane secco. Cosa dice Jackson Maine ad Ally sul balcone? Le dice: se non ci metti un po’ della tua anima ti dimenticano, ci devi mettere te stessa in quello che fai. (Te la do io la citazione cinematografica). Qui non c’è niente di niente. Andrea è un’idea basata su dei concetti precostruiti, la scrittrice non si è catapultata dentro questo personaggio, neanche lontanamente, non c’è niente di personale, non vive Andrea, è solo un manichino. Così come tutti gli altri, sono solo pedine per dire delle cose e andare in alcuni luoghi, neanche tanti.
Per quanto riguarda il riferimento a Marilyn Manson, forse è meglio che parli con una dark, io penso che avrebbe preferito chiamarsi Manson invece che Marilyn, ma poi mettere la parola Manson sarebbe stato troppo sconvolgente.
C’è anche la nuova parola del momento che va di moda su internet: resiliente. In che momento Andrea si è piegata per non spezzarsi? Non capisco dove stata la grande difficoltà per cui si è dovuta prostrare? Per fare quel tema difficile? Anche lì, perché tra le pagine del libro non c’è quel tema che era diventato così infine perfetto? Invece di mettere quegli pseudo articoli? (Mai visti articoli così). Era quello l’articolo che bisognava mettere, quello che ha dimostrato la sua resilienza perché alla fine si è ritirata tu, l’ha scritto! Ma dov’è? Su la Torre Nera il tema di Jake, bellissimo poi. Il problema è che chi scrive non ha passione per il giornalismo, non gliene frega niente, è ancora risulta che Andrea non è viva. Forse era meglio farla andare in una scuola di recitazione, se scrive un’attrice che ha studiato per quello che fa, chi meglio di lei potrebbe parlare di una scuola per attori? Con tutte le tecniche e i sogni e le aspettative, cosa c’entra giornalismo?
Ho trovato un paio di errori (o forse non ho capito io).
Prima si dice che gli studenti avrebbe avuto quattro settimane di vacanza partendo tutto il 20 dicembre poi però ritornano tutti 7 gennaio, con un rapido calcolo non sono neanche tre settimane.
All’asilo prima all’inizio sono undici alunni, poi una trentina e infine di nuovi undici: quanti sono?
È evidente poi che non c’è passione nei tanto declamati giochi di ruolo, propinati più e più volte fino allo sfinimento per tutto il libro. A conferma di ciò nei ringraziamenti si legge che tutto quello che detto al riguardo dei giochi di ruolo è frutto di un’altra mente.
Questo pezzo poi mi ha fatto venire i brividi: Joker era a terra in una pozza di sangue e non conoscevo nemmeno l’incantesimo di guarigione.
Secondo me si è fatto un uso troppo sfrenato dei soprannomi, ok se ci si chiamano i personaggi tra di loro ma lo scrittore dovrebbe mantenere una certa capacità di dire i nomi veri anche se il libro è scritto in prima persona. C’è un po’ di caos in quanto non ci sono neanche i nomi e cognomi completi di tutti. Andrea invece dovrebbe saperli.
Le citazioni cinematografiche tanto declamate nell’intervista in fondo sono però messe a caso, non è che ci si riallaccia a un discorso con una battuta scelta ad hoc. No, Joker recita una battuta di un film a chi bussa e se non si risponde con il titolo del film non si entra. In stile Trivial pursuit.
In fondo dunque c’è anche una intervista, ma se l’è fatta da sola la scrittrice? Sarebbe la cosa più interessante del libro, sdoppiamento di personalità finale.
Alla prima domanda viene chiesto quanto sono importanti i sogni e lei risponde che sognare è fondamentale soprattutto all’età di Andrea ovvero 18 anni. Ma perché? Vogliamo forse dire ad un anziano che non deve più sognare? Allora sognare non è poi così fondamentale.
Poi c’è una domanda sull’amicizia e lei risponde: è capitato a tutti di sentirsi inadeguati e fuori logo. Ecco una frase fatta detta da qualcuno che realtà non si è mai sentito veramente fuori luogo, sei mai stata presa pesantemente in giro? Sei mai stata bullizzata? Ma chi è fuori luogo in questa storia? Sono tutti ben piazzati e sicuri di se. Poi aggiunge, rispondendo a quella domanda che per essere un numero uno devi essere diverso dagli altri. Frasi fatte di aria fritta, i diversi (davvero diversi, perché Andrea non è diversa) saranno sempre i numeri ultimi. Chi è diversa? Lisbeth Salander per esempio. Mai stata numero uno.
Poi una domanda strana: quanto sono importanti le parole? La risposta: le parole sono fondamentali.
La mia domanda: quindi? Certo per vendere un libro le parole sono fondamentali, qui non ci piove.
Prossima domanda: crede (oddio, pure del lei) che i giovani siano apatici?
Risposta: No, non è vero, è pieno di giovani preparati!
Intervengo: si soprattutto quelli che stanno sempre davanti a YouTube.
Domanda molto interessante: quanto è stato diverso entrare nella testa di un personaggi per te che sei un’attrice?
Risposta: È stato diverso perché... dice che nel libro ha impersonato decine di personaggi e anche maschili.
Intervengo: non è che nel libro devi impersonare tutti i personaggi, dopo un po’ se sono vivi vanno da soli, lo scrittore non è dio. Ci devi mettere del tuo, ed è probabilmente l’opposto di essere un’attrice. L’attrice si deve annullare completamente e diventare qualcun’altra che gli viene richiesta dal regista mentre la scrittrice deve per forza di cose mettere qualcosa di suo in un personaggio altrimenti sarà solo un guscio vuoto, solo pedine su una scacchiera. Infatti sono stati descritti 5-6 ragazzi che si muovono di qua e di la e fanno delle cose banalissime. Quali sogni?
Poi c’è anche la domanda chiave, quella per cui è stata imbastita tutta l’intervista: continua a scrivere questa storia?Ma certo, il libro è stato impostato in modo che ci siano tre anni così che uno si aspetta almeno tre libri, Rowling docet.
Ma siamo sicuri che riusciamo a produrre tre libri fatti di niente?
Il titolo mi lascia perplessa, vediamo che significa su treccani. it
Apprendista s. m. e f. [der. di apprendere] (pl. m. -i). – Chi è occupato in un’azienda industriale o commerciale allo scopo di acquisire le capacità necessarie per diventare lavoratore qualificato. Più genericam., chi s’avvia all’apprendimento di un’arte, di un mestiere, ecc.;
Quindi nel significato più letterale non ha senso perché l’unica attività commerciale che fa Andrea è quella all’asilo, spesso sembra più importante del college. Messa così sembra quasi che il focus del titolo è puntato sull’asilo ma il suo sogno non era essere una giornalista? Ma l’apprendistato lo sta facendo all’asilo. Poi però il vocabolario ci dice che più genericamente vuol dire anche che ci si avvia all’apprendimento di un’arte o di un mestiere. E allora qui quasi quasi che ci sta bene anche se io più che un’apprendista vedo una studentessa.
E cosa significa Geniale?
Nell’uso com., di persona che ha del genio, che ha finezza e vivacità d’intuito: artista, scrittore, inventore g.; ...
Io di geni qui non ne vedo, anzi come ho detto sopra c’è solo uno strato di mediocrità infinita.
Per concludere il titolo è totalmente impersonale, probabilmente neanche scelto dalla scrittrice, il titolo serve solo per fare un’ottima impressione, deve suonare bene, è stato scelto con cura ma non rispecchia per niente quello che c’è dentro.
Infine una critica anche alla copertina tanto ormai ho criticato tutto.
C’è una ragazza vestita con una gonna lunga, una camicia e i capelli lisci, molto elegante. Andrea si veste in modo disordinato con le scarpe da ginnastica vecchie, i capelli arruffati… Perché tutta questa differenza? È una copertina preparata, senza personalità, proprio come il titolo.
Sono stato estremamente critica, ma non l’ho fatto con cattiveria, penso di aver il diritto di dire quello che penso dopo aver letto il libro, nonostante tutto l’ho fatto con il migliore dei propositi.
Penso che tutti dovrebbero riflettere su quello che leggono, ho visto molti dare un sacco di stelle a questo libro ma che altro leggono di solito? Mancano parecchie cose e soprattutto manca la vita dei personaggi, non sono vivi, si vede subito. Certo tutti hanno diritto di scrivere così come io ho il diritto di criticare e poi lo faccio gratuitamente non è che mi pagano, ho espresso solo la mia opinione, cara talpa.

Cassandra
Titolo originale: Kassandra
Autore: Christa Wolf
Traduttore: Anita Raja
Prima edizione originale: 1983
Prima edizione italiana: 1984
Lingua originale: tedesco
Riassunto
Cassandra si trova prigioniera sulla nave diretta a Micene con i figli gemelli, Marpessa e Agamennone.
La nave è in mezzo alla tempesta e Marpessa si vuole lasciare andare ai flutti portando con se i figli di Cassandra.
Cassandra ripensa a quando parlava con Mirina , parlavano di Enea che se n’era andato lasciandola indietro e anche di Pentesilea della quale era gelosa ma che poi era caduta.
Mirina viene uccisa dai greci che escono dal cavallo di Troia, Cassandra viene risparmiata perché ritenuta pazza e viene portata via in una nave insieme alle altre Troiane, la conducono con un carro fino in cima alla collina a Micene.
Agamennone la prende dal gruppo delle Troiane e le dice di fare in modo che Poseidone blocchi la tempesta.
Ecube la madre di Cassandra era su un’altra nave con Odisseo verso altri lidi.
Priamo è il padre di Cassandra
Pantoo è il sacerdote greco che la consacrò a sacerdotessa anche se preferiva Polissena, la sorella di Cassandra.
Enea conosce Cassandra durante il suo rito di iniziazione a sacerdotessa
Partena la nutrice se ne va in quando ormai non ha più bisogno di lei e le lascia in servizio sua figlia Marpessa.
Cassandra una notte sogna Apollo che le da il dono della veggenza ma poi lei lo respinge e lui le sputa in bocca. Se sogni che il dio Apollo ti sputa in bocca hai il dono di predire il futuro ma nessuno ti crederà.
Cassandra diviene una sacerdotessa e predisse infatti la fine di Troia.
Polissena la sorella l’ha sempre invidiatoa per non essere diventata lei stessa una sacerdotessa al posto di Cassandra.
Cassandra pensa che Polissena non aveva bisogno di diventare sacerdotessa, lei era amata da tutti gli uomini e anche da alcune donne come Marpessa. Polissena era l’unica delle figlie di Priamo ad avere i capelli chiari e forse per questo Priamo non la poteva ritenere la sua preferita.
Pantoo non apprezzava Cassandra ma la guidò nell’arte del sacerdozio che Cassandra svolse.
Eleno era il gemello di Cassandra era stato eletto portavoce dell’oracolo, con un iniziale invidia di lei. Era lui che diceva alla gente accorsa davanti al sacrificio come sarebbe andato il raccolto o come sarebbe stato il tempo.
Anchise padre di Enea racconta a Cassandra che lo zio Lampo scelto da Priamo o forse da Calcante il veggente era stato mandato in Grecia con la prima nave con anche troppo ricchi doni per l’oracolo di Delfi Pizia. Pantoo lo aveva visto ed era voluto tornare indietro con lui.
Il fratello di Cassandra Ettore le dice invece che Lampo era stato mandato per sapere dall’oracolo Pizia se c’era una maledizione su Troia, però si era fatto prendere dalla passione per Pantoo dimenticandosi di interrogare l’oracolo.
Quando Cassandra era piccola il giovane Pantoo alla porta Scea di Troia aveva deciso che Apollo non voleva più sacrifici di giovani fanciulli. Proprio davanti a quella porta poi i greci tentarono di espugnare Troia.
La seconda nave parte quando Priamo vuole andare a riprendersi sua sorella Esiona tenuta prigioniera a Sparta da Telamone che però l’aveva fatta regina. Sulla nave parte Anchise che tornerà vecchio e Calcante il veggente che non tornerà affatto.
Quando la nave torna senza Esiona e senza il veggente tutti cittadini sono delusi. Enea racconta a Cassandra che Anchise suo padre ovviamente sapeva com’era andata essendo stato lì, Calcante non era voluto tornare in quanto aveva paura di essere ritenuto responsabile del fallimento della missione. Prima di partire il re aveva preteso un una profezia favorevole che però non si era però manifestata. In quel momento con una voce che non è la sua Cassandra dice ad Enea che l’aveva sempre saputo che non ce l'avrebbero fatta e poi ha una crisi perde il controllo degli arti e di se stessa.
Esaco era il fratello preferito di Cassandra, la cui madre era Arisbe.
Asterope era la giovane moglie di Esaco e quando morì di parto Esaco si suicidò gettandosi in mare. Quando dei flutti Calcante vede una strolaga disse che quello era Esaco che si era trasformato. Cassandra non voleva crederci.
Merope, interprete dei sogni ascolta Cassandra raccontare quello che ho sognato: il figlio morto di Esaco cresceva e lei e non volendolo dare alla luce lo vomitava sotto forma di rospo. Merope dice a Ecube di tenere lontano da Cassandra tutti gli uomini simili ad Esaco.
Durante la preparazione della terza nave Cassandra sta per essere consacrata a sacerdotessa ma sarebbe voluta partire anche lei perché con quella nave Enea avrebbe accompagnato il padre Anchise.
Durante i giochi commemorativi in onore di un fratello senza nome morto troppo presto compare uno straniero che li vince tutti così che Ettore e Deifobo
lo stanno per uccidere perché lo straniero aveva violato una legge che forse non sapeva: la graduatoria era fissata, non avrebbe dovuto vincere. Ad un certo punto un vecchio dice che quello era il figlio del re Priamo che ferma Ettore e Deifobo.
Si chiama Paride che vuol dire borsa riferito alla sacca in cui lo portava in giro per le montagne.
Marpessa si reca insieme a Cassandra nelle grotte lungo il fiume Scamandro dove vivono tra gli altri poveri anche le tre allevatrici vecchissime che si erano occupate di tutti i 19 figli di Ecube. Le tre vecchie erano accudite dalla bellissima Enone e rimangono in silenzio quando Cassandra vuole sapere che era successo a Paride. Poi una delle tre vecchie le nomina Esaco. Continuando ad indagare Cassandra trova il nome di Arisbe, la madre di Esaco. Un giorno al mercato Cassandra incontra la figlia di Calcante il veggente dimenticato, Briseide che vende tessuti e le da una dritta, la indirizza a un’altra bancarella dive Arisbe sta vendendo dei vasi. Cassandra si avvicina ma Arisbe le dice di incontrarla nella sua capanna sul monte Ida. Una volta sole Arisbe racconta che suo figlio Esaco aveva sognato che su quel fanciullo Paride che stava per nascere incombeva una maledizione.
Anche Ecube aveva avuto un incubo prima di darlo alla luce, aveva sognato di partorire un pezzo di legno dal quale fuoriuscivano dei serpenti infuocati. Calcante lo avevo interpretato come un segno premonitore di una disgrazia che quel bambino avrebbe dato fuoco a tutta Troia. Ecuba ne parla anche con Arisbe che le dice che quel sogno significava solo che la dea dei serpenti avrebbe ripristinato il suo potere.
Priamo avevo ordinato a un pastore di prendere quel neonato e di ucciderlo ma questo l’aveva risparmiato portado come prova la lingua di un cane invece che quella del piccolo. Cassandra non riesce a capire come il padre ci abbia potuto credere.
Viene annunciato l’arrivo di Menelao, il re di Sparta che stava arrivando per fare dei sacrifici ai loro altari per scongiurare l’arrivo della peste.
Durante la guerra quando i greci erano già appostati intorno a Troia le donne passavo molto tempo alle pendici del monte Ida in quella caverne fuori dal palazzo, stavano anche al mercato dove incontravano i greci che venivano a comprare delle cose. Qui Cassandra incontra anche Agamennone.
Priamo non vuole che nessuno sapesse che Agamennone aveva sacrificato la sua figlia Efigenia ad Artemide prima di partire con la nave verso Troia. E proprio di quella figlia Cassandra chiede ad Agamennone sulla nave in cui lei è prigioniera. Agamennone lei dice che lui non l’avrebbe voluta sacrificare ma che glielo aveva consigliato Calcante e che tutti gli altri principi volevano che fosse fatto.
Eumelo ufficiale della guardia di palazzo aveva detto a Priamo che Menelao non era un ospite gradito ma un potenziale nemico, una spia. Il giorno del banchetto che celebrava la vigilia della partenza di Menelao si celebrava anche la vigilia della partenza della terza nave.
Triolo fratello di Cassandra siede con la sua Briseide, sono la coppia del momento.
Enone dice a Cassandra di essere innamorata di Paride e questo però aveva in testa solo una certa Elena in quanto Venere gli aveva detto che quella era la sua donna anche se ancora non la conosceva. Durante il banchetto Paride dice che se nessuno fosse stato in grado di riportare a casa la sorella del re ci avrebbe pensato lui e se non ci fosse riuscito si sarebbe preso una donna ancora più bella, Elena. In quel momento Cassandra ha una visione, una voce dice che non si deve partire quella nave dopo di che sprofonda in un periodo di totale pazzia.
Quando Cassandra torna in sé trova tutte le usanze del palazzo e quelle del tempio estranee, non le riconosce più.
Prima del ritorno della terza nave i greci erano già malvisti in città, anche Briseide era malvista così che si era offerta di lasciare Triolo ma lui aveva rifiutato.
Eumelo non fa avvicinare nessuno all’approdo della nave quando arriva, scende Anchise ma Paride non è tornato, non era riuscito a liberare la sorella del re allora aveva rapito la consorte di Menelao e stava tornando a Troia per altre vie. Priamo si ritiene vendicato e dopo alcuni mesi con una nave egizia Paride torna con la bella Elena suscitando la gelosia di Cassandra e anche quella di Enone. Nel frattempo Enea non si avvicina più a Cassandra.
Menelao rivuole la sua consorte e sarà questa la causa della guerra che durerà 10 anni, cause che fu ben presto dimenticata.
Cassandra scopre poi da Paride che Elena non c’è, non è mai arrivata a Troia, l’aveva presa il re egiziano e ora il popolo credeva in un fantasma e per questo avrebbe combattuto ma Priamo e Eumelo non vogliono che Cassandra sveli il segreto.
Cassandra capisce poi che la guerra sarebbe stata persa ma dato che nessuno vuole che dica niente cade in un mutismo fino alla primavera in cui comincia la guerra.
Troilo è tra i primi Troiani ad essere mandato in prima linea i primi che verranno spazzati via dei greci che fanno arrivare sulla spiaggia Achille. Troilo e Achille combattono e quando questo sta per vincere Troilo fugge ferito, raggiunge il tempio di Apollo in cui Cassandra stava osservando tutta la scena. Achille lo segue e lo uccide senza pietà. Enea passa e dice a Cassandra che sta fuggendo per nascondersi e se ne va. Cassandra continua a dire al padre di smettere con quella guerra e per questo viene ritenuta pazza e allontanata dal consiglio.
Calcante aveva un tempo annunciato il responso dell'oracolo che diceva che Troia avrebbe vinto solo se Troilo avesse compiuto vent’anni. Ma i Troilo ne aveva 17 quando Achille lo uccise e allora Pantoo d’accordo con Eumelo consigliono a Priamo di stabilire una legge secondo la quale Troilo aveva vent’anni alla morte.
Per salvare Cassandra dall’accusa di pazzia e dalla prigione Priamo la costringe ad sposare Euripilo cosa che comunque andava contro lli leggo di Troia secondo le quali non si poteva obbligare una donna libera a sposare qualcuno.
Briseide chiede a Priamo di tornare da suo padre Calcante allora Cassandra con alcuni fratelli e alcuni soldati disarmati raggiunge il campo greco e incontrano Calcante che le fa capire che i greci sanno benissimo che i Troiani non hanno Elena. Poi le racconta che aveva promesso a sua figlia ad Achille. Achille si pensava fosse figlio di una dea Teti e aveva fatto di tutto affinché questa voce circolasse e non fosse contraddetta. Quando Odisseo e Menelao in vista della guerra stavano cercando alleati tra i greci arrivarono ad Achille e la madre dea o no disse che Achille non era lì. Odisseo seguendo il suo intuito lo trova a letto con un altro ragazzo e siccome lui aveva cercato di fingersi pazzo per sfuggire alla guerra e non c’era riuscito fa in modo che anche Achille venisse arruolato. Durante la guerra Achille sterminava i nemici ma poi infastidiva tutti al campo sia i maschi che le femmine.
Dopo l’assedio delle campagne circostanti Troia Enea torna in città con grande felicità di Cassandra che riesce anche ad incontrarlo poi però è costretto ad andarsene di nuovo in quanto non poteva vivere nella stessa città in cui c'era Eumelo.
Eleno e il sacerdote del tempio di Poseidone divulgano responsi degli oracoli poco credibili sulla vittoria di Troia e quando Cassandra se ne lamenta Eleno le conferma che gli oracoli venivano sempre commissionati dalla casa reale e dal tempio. Eleno però al contrario di Pantoo era convinto di quello che ci si aspettava che dicesse ovvero che i greci non avrebbero mai vinto.
Eumelo sapeva che tra i figli del re ce n’erano altri più adatti di Ettore per guidare la battaglia ma lui voleva colpire la regina portandole via il suo figlio prediletto.
Ecuba e Anchise stringono amicizia quando lei viene esclusa da Eumelo dal consiglio del re, la guerra non era più una cosa per donne dice.
Anchise è abile nell'intagliare il legno e tutti quelli che andavano da lui e ricevevano una sua statuina potevano essere considerati amici così che quando i greci uccisero tutte le amazzoni Mirina e alcune sue sorelle trovando rifugio in quelle case in cui si trovava una statuetta di Anchise.
Durante la guerra molti vanno da Cassandra per poter interpretare i propri sogni e ci va anche Polissena con la quale non si parlavano da tempo. Cassandra non riusciva a sopportarla con la sua bellezza che ispirava il sorriso in tutti. Polissena le dice che sognava Andro, il primo ufficiale di Eumelo. Se ne era innamorata anche se era un uomo sgradevole e Cassandra non le dice niente così che presto iniziano una relazione. Poi i sogni di Polissena cambiano e sogna sempre il re Priamo che è violento con lei. Cassandra l’aiuta a non dire niente.
Passano i giorni e nonostante Cassandra sapeva che la guerra sarebbe stata persa i greci non attaccano Troia ma altre isole rimanendo sempre nel mare di fronte. Cassandra non crede più, ha perso la fede negli dei e solo Pantoo se ne è accorto.
Un altro fratello di Cassandra Licaone viene fatto prigioniero da Achille venduto poi al re di Lemmo in cambio di un prezioso vaso di bronzo. Dopo questo la vita a Troia diventa ancora più difficile sempre per ordine di Eumelo. Cassandra osservava i Troiani diventare sempre più simili ai greci. Un giorno mentre i soldati Troiani erano mescolati tra i mercanti lei incontrò Agamennone e lui le disse che assomigliava a sua figlia e così le regalò un gioiello uguale a quello che portava al collo anche Clitennestra sulla via di Micene.
Un giorno Ecube e Polissena vanno al tempio di Apollo e incontrano Cassandra, portano dei frutti per un sacrificio, vogliono scongiurare quella gravidanza che Polissena teme, di Andro. In quel momento arriva Achille (il tempio era aperto anche ai greci) che la vede e se ne innamora subito. Cassandra ha una visione: Polissena è ormai perduta ma Erofila l’anziana sacerdotessa del tempio le dice che quello non è il momento di avere visioni.
Pantoo fa sapere ad Ettore che Achille è interessato ad avere Polissena allora Ettore d’accordo con Paride propone uno scambio ad Achille proprio lì nel tempio e Cassandra lo ascolta nascosta: Achille avrebbe avuto Polissena solo se avesse consegnato i piani del campo greco. Achille dice che ci deve pensare ma che vuole vedere Polissena sulle mura. Dopo averla vista sulla mura Achille accetta lo scambio e si ritira dalla guerra.
Cassandra passa spesso da Anchise in cui si ritrovano le schiave Troiane e greche e proprio da loro si era saputo che la peste aveva attaccato l'accampamento greco e Calcante per indennizzare Agamennone aveva detto che aveva bisogno di una schiava ovvero di Briseide che fu per questo strappata ad Achille che l’aveva usata fino a quel momento e poi fu mess in una tenda di Agamennone ma l’unico che le faceva visita era suo padre.
Ettore si scontra con il greco Aiace e si scambiano le armi cosicché Ettore sarà trascinato da Achille con quel cinturone che gli aveva dato Aiace e Aiace si sarebbe suicidato con la spada che gli aveva dato Ettore.
Le schiave greche raccontarono sempre ad Anchise che quando i Troiani uccisero Patroclo, l’amico di Achille, questo si infuriò così tanto che Agamennone per tenerlo buono gli diede di nuovo Briseide.
Enea era presente al duello tra Achille ed Ettore e alla morte di Ettore che fu ferito e trascinato intorno alla rocca. Cassandra anche se non lo vide in virtù del fatto che era molto legata al fratello fu capace di sentirlo diventare un mucchio di carne macellata.
Priamo voleva il corpo del figlio Ettore ma Achille glielo avrebbe dato solo a peso d’oro, tanto oro quanto pesava il cadavere. Poi gli viene in mente di scambiare il cadavere di Ettore per Polissena e Priamo gli dice: ti do Polissena solo se tu convinci Menelao a rinunciare ad Elena.
Quella notte Achille brucia il corpo del suo amato Patroclo e in questa cerimonia uccide anche 12 prigionieri tra cui due figli di Ecuba e Priamo.
I Troiani allora avrebbero voluto uccidere tutti i prigionieri greci tra cui anche Pantoo ma Cassandra dice di no, salvandoli.
Enea arriva con le amazzoni guidate da Pentesilea, tra loro c’è anche Mirina.
Pentesilea e Mirina come tutte le amazzoni odiano i maschi ma sopportano Anchise e anche loro vanno a trovarlo. In quel momento una schiava di nome Cilla amica di Enone propone loro di smettere di combattere e di ritirarsi tra i monti insieme a loro. Mirina lo avrebbe anche fatto ma l’altra dice assolutamente no, meglio morire. Cassandra disprezza quella risposta e si scontra con Pentesilea che dice che preferisce morire e far morire tutte le sue amazzoni.
Mirina verrà poi salvata da Cassandra e Marpessa e altre contadine, la nascondono in una casa quando i greci stavano cercando tutte le amazzoni per sterminarle. Riescono a salvarla ma Mirina è disperata perché era stata tenuta ferma dai greci mentre Achille combatteva contro Pentesilea. Achille era stato sorpreso dal fatto che fosse una donna a combatterlo ma poi aveva dovuto atterrarla. Voleva prenderla prigioniera ma quando questa lo ferì con un pugnale fu costretto ad ucciderla e voleva ucciderla anche una seconda volta così che i greci la portarono via. Le amazzoni sopravvissute e le altre donne la portarono al tempio dove Cassandra diede inizio alla cerimonia funebre. Lo sventurato Pantoo si presentò proprio in quel momento ma Cassandra non riuscì a fermarle, lo rincorsero e lo uccisero senza pietà.
Enea porta Cassandra alle caverne dove si nascondevano le altre donne tra cui Marpessa, Arisbe, Enone, Cilla e anche Anchise. Dopo aver passato dei momenti di pace Cassandra sogna la madre che ha bisogno di lei e quindi è costretta a raggiungerla. La madre la porta nel consiglio dove insieme a Priamo e Eumelo c’erano anche i congiurati, la fanno entrare e le espongono il piano: Polissena avrebbe attirato Achille come un’esca nel tempio di Apollo. Achille sarebbe stato informato che Polissena gli veniva concessa in sposa e lui si sarebbe dovuto presentare da solo scalzo al tempio. Aveva detto a Polissena che il suo punto debole era il tallone. Paride sarebbe stato pronto nascosto insieme agli altri soldati a scoccare la freccia al suo tallone che lo avrebbe ucciso. Polissena non era presente al consiglio perché non era stata ritenuta capace di comprenderne il significato. Priamo vuole che Cassandra si dichiari a favore e che non divulghi quel piano. Cassandra sapendo che la sorella sarebbe finita male dice che non era favore e che non sarebbe stata zitta.
Così Cassandra viene rinchiusa in una specie di caverna oscura, senza luce, senza contatti. Due donne che sembrano quasi animali le danno da mangiare, pane e acqua e la scherniscono, lei che prima era gerarchicamente sopra di loro.
Andro poi un giorno le porta il cinturone di Achille segno che è stato sconfitto e che il piano ha funzionato. Quando Cassandra gli chiede della sorella Polissena lui risponde frettolosamente che si è salvata ma poi Cassandra scopre che ha perso la ragione.
Mirina viene fatta passare dalle due guardiane e porta a Cassandra un cavallino di legno fatto da Anchise, segno che poteva essere liberata. Fu portata insieme alle altre donne nelle caverne dove per molto tempo non riuscì neanche a sopportare la luce. Alcuni uomini potevano stare lì nelle caverne, quelli menomati e Anchise. A volte Enea passava ma non rimaneva mai. Le donne si scambiavano il loro sapere, impararono le une dalle altre come fare vasi e come tessere, alcune come Cilla veneravano le divinità presso una parete della grotta in cui era stata incisa l’immagine di una dea. Poterono stare così per due inverni e due primavere. Dopo la prima primavera la madre di Cassandra la viene a prendere perché Priamo la vuole dare in sposa a Euripilo così che questo metta a disposizione dell’esercito troiano le sue truppe fresche. Cassandra accetta ma dopo la prima notte di nozze Euripilo muore in campo di battaglia. Cassandra torna alle grotte incinta così che i suoi due gemelli avranno molte madri e Enea come padre.
Enone viene chiamata per assistere Paride morente che era stato ferito ma quando lei va là con il suo cesto di erbe per aiutarlo lo trova già morto, l’avevano chiamata troppo tardi. Lei l’aveva sempre amato anche quando lui l’aveva disegnata per avere molte fanciulle.
Cassandra va al funerale fratello e vede il declino sociale della sua città, riti funebri sempre più lunghi e il padre sempre più debole.
Infine i greci fingono di essersene andati, lasciano quel cavallo enorme che sembra un mostro in dono e tutti i Troiani vogliono portarlo dentro. Cassandra è l’unica a dire di no ma viene presa per matta. Allargano le mura per farlo passare, Eumelo è il removibile di fronte alle proteste preoccupate di Cassandra, è lui quel nessuno che Apollo gli aveva detto che non avrebbe creduto alle sue parole.
Mirina fu la prima a cadere, Ecuba e Cassandra cercano di nascondere Polissena ma questa urlava troppo e il suo amato Andro poi l’aveva tradita, minacciato di morte aveva rivelato la sua posizione. Aiace poi uccide Andro e aggredisce Cassandra.
Cassandra e Enea si salutano sulle mura della città, lei vuole rimanere invece lui le chiede di andare via con lui e alcuni Troiani, avrebbero fondato una nuova Troia. Cassandra dice di no deve rimanere perché lui sarebbe stato raggiunto dei greci dovendo così fare l’eroe. Cassandra getta in mare l’anello a serpente che gli aveva dato Enea e così amaramente si separano.
A questo pensa Cassandra mentre sta per essere giustiziata a Micene, con la popolazione intorno che vorrebbe anche dei responsi, con Marpessa e i gemelli li vicino.
Commento
⭐️⭐️⭐️ (3/5)
Penso che sia uno delle letture più difficile che abbia mai incontrato ma sono contenta di aver raggiunto la fine. Ammetto che dopo le prime pagine stavo per abbandonare, troppo complesso, intricato, difficile e diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto. Stavo per abbandonare innanzitutto a causa della mia ignoranza, ho fatto il liceo, non ho mai avuto un’insufficienza eppure eccomi qui che non so niente di epica, niente di niente. Ma non mi si può neanche dire che me la dovrei leggere da sola, perché mai mi sarebbe venuto in mente se non la conoscevo? Perché ho visto (e presto dimenticato) il film Troy? Ebbene sì nella mia città c’è un liceo scientifico pieno di incompetenti a causa del quale mi sono trovata a maneggiare questo libro con difficoltà. Però poi mi sono detta: perché abbandonare proprio nel momento in cui mi trovo di fronte a qualcosa di nuovo? Se ogni volta che si presenta una sfida oppure una novità noi ci tiriamo indietro per paura di non riuscire ad affrontarla oppure per paura di risvegliare la mente assopita per poter assimilare concetti presentati in modo diverso, quand’è che cresciamo psicologicamente? Sono pienamente convinta che tutte le menti dalle più piccole alle più grandi possono imparare e continuare a farlo sempre basta uscire dal letargo, lo so è uno sforzo aprire un libro e leggere. Se il libro è difficile bisogna provarci e arrivare alla fine, poi magari se non si è capito niente si rilegge oppure ci si fa aiutare però bisogna sempre provarci. E io ci sono anche riuscita, sono arrivata alla fine, capendoci. Dunque dato che non sapevo niente di Epica mi sono dovuta stesso informare e grazie ad Internet e soprattutto a Wikipedia ho colmato alcune delle mie lacune mentre altre le ho dovute lasciare in quanto ricerche troppo lunghe mi avrebbero fatto perdere il ritmo e il filo del discorso. Perché il libro parte proprio dal presupposto che chi legge sa tutto quello che è successo prima e quello che sarebbe successo dopo e quello che sta succedendo in quel momento.
Sarebbe stato un vero scempio abbandonare un libro in cui alberga una tale idea, un’idea geniale perché a Christa è venuto in mente di impersonare Cassandra, un personaggio epico nel momento in cui sta per salire sul patibolo. Cassandra è stata catturata dai greci e viene portato da Agamennone a Micene (visto quante cose ho imparato, tutta storia che non sapevo) e andando verso il patibolo ripensa a tutta la sua vita, ed è come se ci trovassimo di fronte alla sua mente, anzi nella sua mente, immersi nei suoi pensieri messi qui per iscritto e proprio come sono i pensieri di tutti anche questi sono confusionari. Confusionari per chi sta fuori ma quando uno pensa quella confusione segue sempre un filo logico. È anche questa confusione il motivo per il quale stavo per abbandonare, non solo si parlavano di cose che il lettore avrebbe dovuto sapere ma venivano presentate in un modo piuttosto intricato perché questi pensieri non hanno neanche altra punteggiatura, oltre a punti e virgole, ma basta. Ma è ovvio. Quando pensate anche voi nella vostra testa non passate da un concetto all’altro senza farvi tanti problemi? Quando pensate alla conversazioni cosa vedete due punti e virgoletti ad organizzare le battute? No, è tutto così, come in questo libro. Ne risulta che a guardarle, le pagine sembrano muri di parole però come tutti i muri vanno affrontati, e scalati.
Sembra quasi un libro scritto perché se aveva la necessità di scriverlo, perché in fondo non racconta niente della scrittrice, non è una sua eroina oppure un suo personaggio che lei usa per raccontarci quello che pensa o che inventa di punto in bianco. Certo un po’ di quello che pensa Christa c’è perché ha scelto un personaggio in particolare però un personaggio già costruito e potrebbe essere quasi definita in modo moderno una fanart dell’epica. Cassandra poi è stata scelta forse proprio in virtù della sua sfortuna, lei che sapeva tutto quello che sta per succedere ma che nessuno riusciva a credere. Ho letto poi anche la postfazione (non tutta perché è un po’ troppo prolissa) che la traduttrice ha aggiunto alla fine del libro: scrive che in realtà Cassandra non aveva nessun potere ma dava questi oracoli non perché prevedeva ma perché semplicemente lei vedeva ovvero ragionava, e si disputava un po’ sul verbo tedesco sehen. Anche qui sono interpretazioni perché se vogliamo parlare di epica un po’ di soprannaturale c’è, che dire allora di Achille che prima ha detto che forse era figlio di una dea, Teti (ora ne so davvero tanto, almeno confronto a prima, perdonate la digressione). Se Christa scrive che Achille poteva essere un semidio allora la sua Cassandra deve credere un po’ al soprannaturale anche se poi dice di non credere più negli dei. Ma in realtà sono tutte storie che si basano su fatti reali. Certo Cassandra sembra essere molto lungimirante già naturalmente di suo e capace di vedere la situazione politica da un punto di vista più intelligente del padre Priamo. Cassandra guarda lontano e capisce che il suo popolo non sarebbe mai sopravvissuto a quella guerra e quindi dice al padre: attenzione… Però possiamo non credere che era stata contattata da Apollo? Perché no? L’autrice comunque parla sempre del dono del dio Apollo che poi si era infuriato perché lei non era voluta stare con lui in cambio e allora gli ha detto: tieni pure questo dono della veggenza ma poi nessuno ti crederà mai, così ti impari! Certo sono tutti dei umanizzati ma chi è che riesce ad immaginare qualcosa non umanizzato? Perché io dio della chiesa non è umano? Ma di questo non ce ne importa. E infondo non ce ne importa neanche di come Cassandra riesce a vedere, Dio o no il problema più grande è Eumelo, il capo delle guardie. Così sono gli umani che scrivono completamente il loro destino, gli dei mettono solo qualche parola. Eumelo la tiene sempre sotto controllo, è lui che fa in modo che tutto quello che dirà anche alla fine a proposito del cavallo, non venga mai preso in considerazione.
Il libro è tutto in prima persona e secondo me anche questo è sempre indice di una mente capace di immedesimarsi moltissimo nel personaggio perché solo se ti senti davvero un altro riuscirai a parlare in prima persona e a far credere di essere quello lì che impersoni. Leggendo questo libro sembrava di sentire Cassandra, sembrava di sentire tutti i suoi fantasmi, i suoi sentimenti e ricordi che erano con lei mentre andava al patibolo. Malinconia, amarezza, solo la paura non c’era. Cassandra è più che altro nostalgica ma anche rassegnata perché dopo tutto si era spesso rassegnata, la sua vita non era stata molto facile, sempre contro tutti.
Altra cosa molto complessa e dovuta sempre al fatto che sono i pensieri in prima persona di Cassandra è il fatto che la linea temporale non sia lineare ovvero non è che Cassandra comincia a pensare dall’inizio della sua vita alla fine e va dritta. No, comincia da un punto poco indietro, sulla nave da Troia a Micene, poi torna tutta indietro poi va un po’ avanti e così via. Modo narrativo che per chi è ignorante come me risulta anche più difficile perché non sapendo la storia mi sono dovuta un attimo fermare, fare mente locale e come dicevo prima sanare alcune buche. Ma ne è valsa la pena perché ne è venuta fuori una storia assurda da quanto è fantastica, e pensare che al giorno d’oggi sono tutti impazziti per il “Trono di Spade”, confronto a questo non vale (quasi?) niente. Se solo i professori riuscissero a far capire agli alunni la bellezza che certe opere antiche hanno essi aprirebbero le loro menti per scoprire quanto in realtà libri “vecchi” possono essere molto più avvincenti ed emozionanti di televisori nuovi che sputano fuori spesso cose poco innovative.
Penso che la maggior parte della difficoltà sia dato dal fatto che per esempio l’Eneide non è scritta in prosa ma cosa deve fare il professore se non aiutare gli alunni a scoprire la bellezza che si cela dietro un testo scritto difficile? Purtroppo molti ex alunni torturati dai professori finito il liceo odiano tutto quello che è stato trattato in modo inappropriato, considerandolo noioso. Ma dal libro che ho letto si evincono vicende tutto tranne che noiose!
Questo libro mi ha generato dunque un un po’ di amarezza perché quando si riconosce la propria ignoranza non è mai una bella cosa. Però il punto positivo dell’ignoranza è che può essere facilmente annullata. Vedete quanto è infima l’ignoranza? Genera sempre altra ignoranza. Avrei aumentato la mia ignoranza se di fronte a questo libro piuttosto difficile con argomenti che non conoscevo avessi accettato la mia paura iniziale: io non so niente di queste cose e quindi non le posso capire. Invece ora conosco una scrittrice nuova, conosco un modo di scrittura geniale, conosco tutte quelle storie epiche di ero all’oscuro e ho incontrato anche Cassandra nuotando nella sua mente.
Dunque tutto ciò per dire leggete questo libro ma leggete anche, leggete quello che volete voi e non quello che vi dice la pubblicità, la pubblicità è come Eumelo, ha paura delle menti che escono dal gregge.

Topo 🐭 3283
Bum Bum e il distintivo sospirato
Bum Bum trova in soffitta la divisa da poliziotto dello zio e quindi decide di diventare un poliziotto mentre Paperino e Archimede lo osservano e lo consolano quando risulta non idoneo. Decide di mettersi la divisa dello zio e far finta di essere un poliziotto finché non viene arrestato e portato al commissariato. Viene scarcerato solo perché lo zio era un poliziotto però poi sono costretti a richiamarlo quando si accorgono che somiglia molto ad un criminale appena arrestato e che quindi potrebbe far finta di essere lui per avere informazioni preziose. L'infiltrazione va a buon fine e Bum Bum riferisce ai poliziotti quando si sarebbe svolta la prossima rapina. La polizia è in agguato aspetta solo che loro entrino in banca, Paperino Archimede però si intromettono nella situazione pensano che il loro amico si diventato cattivo smascherandolo. Dopo un'iniziale confusione i cattivi vengono consegnati alla legge e Bum Bum premiato.
😵☠️
È brutto, non ci sono dubbi che è stato fatto per essere brutto perché quei denti non si possono guardare da quanto sono fastidiosi. Già i paperi non hanno denti poi farli così… Perché? perché questa necessità di renderlo brutto, lo trovo veramente insopportabile. Poi anche questa necessità di ridere, ho capito che è per passare del buon tempo ma sembra di guardare un film comico italiano classico tipo cinepanettone in versione infantile. Preferirei trame più all'americana che all'italiana.
Paperinik e l’ultima pizza
Paperinik aiuta un ragazzo che sta portando la pizza che ha avuto un incidente. Lo porta dal cliente con la sua macchina volante e quando questo lo vede si fa un selfie con lui e con il cartone della pizza che era quella di Rockerduck e poi lo condivide. La pizza di Rockerduck ha un immediato successo
Paperone disperato vede la vendita della sua pizza in calo e chiede a Paperinik di portare una sua pizza a una blogger, ma Paperinik viene rallentato da molti fan per la strada così che la blogger scrive che la pizza era orribile. Rockerduck assume un’attrice per portare un’altra sua pizza e la porta proprio dove Paperinik stava portando la sua seconda per riparare. Il selfie che si fanno tutti quanti annulla l’effetto pubblicitario in quanto ci sono tutte e due le marche di pizza. Nel frattempo una nuova marca di pizza diventa la più popolare.....
👍🏻📱
La storia è carina e molto simpatica L’unica pecca ma davvero grande e il continuo uso di Papernet e Faceduck. Internet va bene anche a Paperopoli e invece di fare pubblicità a Facebook dite un social e basta. Sono due parole bruttissime. Ok l’uso dei selfie ma solo perché erano parte della storia .....
Paperina e l'astuzia da club
La baronessa de la Crem presidentessa di tutti i club delle ragazze sta per arrivare in visita a club delle ragazze di Paperopoli. Per accoglierla al meglio Paperina chiede a Paperone di prestare al club il suo Battista così che possa organizzare il rinfresco e l’accoglienza per la baronessa. Tutte le ragazze sono preoccupate quando Battista prepara tartine, infusi e ogni cosa riciclando gli avanzi e sembrando tirchio, minimizzando gli sprechi. Paperina pensa che la baronessa si stia infuriando invece ne risulta estasiata e proclama il loro club come il migliore tra tutti i club che gestisce. Battista rivela poi a Paperina che non è stato un caso ma che il maggiordomo della baronessa gli aveva confidato i suoi gusti nel loro club dei maggiordomi.
😐😖
Tutto bene ma continuo a provare un senso di schifo pazzesco per le bustine di te riciclate che ogni tanto vengono proposte. Sarà che io il te lo bevo tutti i giorni ma a sentire di bustine di te vecchie usate per un te nuovo fa veramente senso. Per il resto tutto carino, una storia simpatica. Paperina risulta anche meno insopportabile del solito anche se se ne poteva fare a meno.
Zio Paperone e il processo di Halloween
Ad Halloween Paperone si ritrova dei demoni a chiedergli il dolcetto, quando rifiuta lo portano in un'altra dimensione dove lo condannano ad essere irrorato di una polvere magica. Paperino con Qui, Quo, Qua al seguito lo portano indietro ma la polverina ha fatto effetto, Paperone regala dolcetti a tutti i ragazzetti della città.
😱😓
Sembra un horror stemperato per essere assimilato dai più piccoli. Un demone con altri due bussa alla porta i Paperone, dammi il tuo dolcetto e lui non glielo da allora lo rapiscono e lo portano nel regno delle tenebre dove c'è il diavolo che gli fa il processo con tanto di angeli e mostri caduti. "Tu non hai soddisfatto un demone e allora sarai condannato ad averne uno dentro di te!" E gli soffia la polvere magica che attira in lui uno di quei tre demoni peggiori che gli stavano intorno. Peperone torna di là e comincia subito a distribuire dolcetti avvelenati…
Uguale!
Qui, Quo, Qua non si sopportano, cambiamoli con tre paperine teenager. Oh ma poi loro così intelligenti fanno ancora dolcetto e scherzetto??
Conto alla rovescia per...Tutto questo accadde domani
Meno uno, ovvero: il milionesimo cliente
Minni convince Topolino a comprare un orologio in stile Apple Watch che dice cosa fare, dove andare, cosa comprare...tutto. Ormai tutti ne hanno uno. Dato che Topolino è il milionesimo cliente anche Pippo ne riceve uno nonostante non lo voglia. Alla fabbrica c'è un misterioso consulente speciale che trama qualcosa di losco.
🤨🤔
Interessante anche se non si capisce niente ma sembra che c'è un buon lavoro alle spalle di ognuna di queste tre storia che singolarmente non hanno il minimo senso ma ho alte aspettative e speriamo che vada tutta per il meglio.
Gambadilegno, Trudy e i moli galleggianti
(nomi normali per una facile interpretazione)
Gambadilegno e Trudy impacchettano vari strutture per poterle derubare e per questo vengono definiti artisti e diventano famosi. Poi un ricco chiede loro di fare qualcosa di artistico intorno alla sua villa circondata dal lago. I due mettono dei pannelli per formare un pontile galleggiante attraverso il quale vogliono portar via la refurtiva. Manetta e tutti gli altri accorsi ad ammirare i pannelli non li fanno passare perché andrebbero a rovinare l'opera d'arte. Vengono così arrestati.
😫😡😶
Un'altra storia di quelle con la fissa per l'arte e aggiungo anche con la fissa del fumetto per insegnare qualcosa ma qui di insegnamento c'è ben poco. Innanzitutto io eviterei di chiamare arte la cosiddetta Land Art che come dite voi nella definizione indica una forma d'arte che modifica il paesaggio. Sarà anche in forma provvisoria ma il paesaggio naturale viene deturpato in ogni caso. Ogni forma d'arte moderna poi lascia il tempo che trova adesso voi volete dire che uno è un artista se vai in giro per il mondo a ricoprire monumenti di stoffa?????? Non dico che dobbiamo guardare le opere di Gauguin su Topolino ma non mi venite a dire che questa è arte e non lo dite neanche ai lettori che magari ci credono. Trudy insopportabile, possibile che ogni donna del fumetto non si sostiene?? Ma come mai?
Commento finale
Topolino questa settimana sembra una guida turistica:
bisogna andare a Lucca a comprare i fumetti
bisogna andare a Mantova perché c'è il teatro
bisogna andare a Disneyland (eh magari)
(Fortuna che dei tre una è adeguata al contesto.)
Poi bisogna andare di nuovo al teatro e questa volta direi che si poteva anche evitare, bisogna andare a vedere la parodia non autorizzata di Harry Potter? Non era meglio dire leggete libri? State sempre a dire leggere leggere e poi? Ho sempre trovato le parodie sgradevoli, c'è poco da prendere in giro, vivendo del successo altrui.
Ovviamente poi bisogna guardare la televisione e adorare il calcio e leggere l'oroscopo. Il leone avrà una notizia shock, anche l'ariete. Sarà la stessa notizia? Fortuna che allo scorpione e al cancro arriva la paghetta, gli altri tutti poveri in canna 'sta settimana! Ancora con quest'oroscopo perché in fondo lo scrivete che sono tutte baggianate? Va a finire che qualcuno ci crede e si aspetta la paghetta.
Infine bisogna andare anche in Groenlandia e con questo si conclude la guida turistica… ma non si conclude Topolino, immancabile l'Imbarazzante Sgrunt… non vorrei essere ipercritica ma si può fare un articolo su una ragazzina che dice che è arrabbiata perché l'interrompono mentre parla? Lo vedete che si stanno inventando i motivi di una rabbia che non esiste? Mah.


Pet Sematary
Titolo originale: Pet Sematary
Autore: Stephen King
Prima edizione originale: 14 Novembre 1983
Prima edizione italiana: 1983
Lingua originale: inglese
Riassunto
Il terreno del cuore di un uomo è più roccioso.
1983
Louis Creed e la moglie Rachel con i figli Eileen, 5 anni, e Gage, infante, si trasferiscono da Chicago nel Maine portandosi nel lungo viaggio in macchina anche il gatto Church.
Louis aveva perso il padre a tre anni e aveva conosciuto quell’uomo che lo avrebbe come sostituto quando arrivarono in quella casa di Ludlow. La casa era stata scelta in base alla necessità di Louis, un dottore, di arrivare al suo posto di lavoro all’università del Maine come capo dei servizi medici.
La loro nuova casa sorgeva nei pressi di un bosco, un territorio che secondo l’agente immobiliare non sarebbe stato adibito a nuove costruzioni per molto tempo dato che i nativi Micmac lo reclamavano.
Mentre Luis cercava la chiave della casa senza trovarla il piccolo Gage piange per esser stato punto da una vespa. Proprio in quel momento arriva Judson Crandall, un uomo di 83 anni, gagliardo e in forma che Louis avrebbe poi desiderato avere come padre. Judson sembra sapere esattamente cosa fare per farlo star meglio Cage e infatti gli toglie il pungiglione con destrezza. Jud dice di avere lui stesso una copia delle chiavi di quella casa in quanto i precedenti inquilini i Cleveland erano loro amici e gliele avevano lasciate. Nel frattempo arriva il camion dei traslochi.
Dopo cena Louis attraversa la statale 15 che separa le due case e va sulla veranda di Jud. Jud è sempre vissuto lì con sua moglie Norma, gli spiega come quella strada sempre percorsa da camion sia piuttosto pericolosa e nel tempo abbia ucciso molti animali domestici. Proprio per quel motivo i bambini avevano allestito un piccolo cimitero degli animali che si poteva raggiungere percorrendo il sentiero che si inoltrava nel bosco proprio vicino a casa di Louis, nella sua proprietà. Luis si sente subito in sintonia con Jude.
Passano due settimane, Louis ha cominciato il suo lavoro all'infermeria dell'università e Ellie va per la prima volta alla scuola materna con il pulmino. Tutte le sere Louis va sulla veranda a bere una birra con Jud, conosce anche sua moglie Norma e la trovo deliziosa. Anche Norma e Rachel hanno fatto amicizia scambiandosi delle ricette. Quando Ellie torna dal suo primo giorno di scuola e Louis sta portando il piccolo a dormire ha uno strano presentimento, un brivido che gli fa ripensare alla sala d’esposizione di suo zio Carl, il fratello di suo padre che era un impresario di pompe funebri.
Alla fine della seconda settimana di settembre, conclusasi la prima settimana di scuola di Ellie, i Creed sono tutti sul prato quando Jud attraversa la strada e li raggiunge e propone loro di andare a vedere il cimitero degli animali. Si incamminano tutti seguendo il sentiero che sale inizialmente portandoli in cima alla collina dalla quale possono ammirare tutto il paesaggio circostante, si vede anche Derry in lontananza. Scendendo dalla collina si inoltrano nel bosco, Jud avvisa Ellie che non avrebbe mai dovuto lasciare il sentiero altrimenti si sarebbe persa e probabilmente ritrovata in territorio indiano. Ben presto c’è un’altra salita, la seconda collina sulla cima della quale c'è una radura naturale che ospita il cimitero degli animali. Rachel si sentiva a disagio, sua sorella Zelda era morta molto giovane e non riusciva ad affrontare bene la morte. Invece Ellie era completamente rapita da quel luogo in cui lapidi di tutti tipi, molte scolorite ma tutte erano disposte in cerchi concentrici. Un ammasso di alberi morti impediva a chiunque di proseguire lungo il sentiero come a voler sbarrare la strada agli estranei verso il territorio indiano. Osservando le date di morte dei vari animali sepolti arrivando a tre cerchi concentrici prima del centro e Jud mostra una lapide, nel 1914 aveva sepolto lì il suo cane. Quindi era un cimitero di vecchia data che veniva tuttora conservato con cura dai bambini del villaggio senza che nessuno li obbligasse. Jud spiega che quello è un terreno sassoso, tanto da sembrare fatto apposta per seppellire cadaveri invece che far crescere piante.
Il giorno dopo, una domenica mattina, Ellie va dal padre disperata, il cimitero gli ha fatto venire in mente la morte degli animali ed è preoccupata per il suo gatto tanto che si metta addirittura a piangere. Inutilmente Louis la rassicura che il suo Church sta benissimo, è giovane e sano. Rachel preoccupata sopraggiunge e osserva la scena. Lou porta la figlia a letto e si era addormentata, anche se era appena mattina, aveva dormito poco la notte precedente tormentata da quello che aveva visto nel bosco. Rachel in cucina sta preparando un dolce ma è sconvolta, come la figlia, non vuole che Ellie vada di nuovo in quel cimitero. Louis invece pensa che sia del tutto normale che la figlia abbia abbia avuto quella reazione, essendosi confrontata con la morte per la prima volta. Finiscono col litigare e Rachel se ne va dicendo che non c’è niente di naturale della morte, Lou non sa se dire qualcos’altro dato che lui in qualità di dottore aveva sempre considerato la morte come la nascita del tutto naturali.
Quella sera sulla veranda di Jud sembra quasi che lui e Norma sapevano già cosa stava succedendo ai Creed, avevano intuito che Kelly se l’era presa a male per aver visitato il cimitero. Parlare con loro distoglie Louis dalla litigata con Rachel. Tornato a casa si convince finalmente di fissare un appuntamento con il veterinario per sterilizzare il loro gatto, cosa che aveva sempre voluto evitare convinto che sarebbe stato ingiusto nei confronti del gatto.
Questa sua decisione pone fine alle ostilità tra lui e Rachel. Il giorno dopo, lunedì, Louis comincia la sua nuova vita lavorativa all’infermeria dell’Università del Maine più sereno.
Componenti dell'infermeria:
Steve Stephen Masterton assistente
Joan Charlton capoinfermiera
Richard Irving capo della sicurezza
Nancy Bailings infermiera di notte
Surrendra Hardu, medico di notte
Judy e Carla inservienti
Ben presto alcuni ragazzi entrano con un ragazzo morente, lo stanno portando con una coperta a mo' di barella e lo lasciano lì. Il ragazzo ha il cranio sfondato, sta sanguinando copiosamente. Louis sa già che sta per morire ma gli sta vicino, mentre gli altri si allontanano per gestire la situazione e tutta la gente che sta accorrendo. Solo Louis quindi lo sente dirgli che il cimitero degli animali, non è il vero cimitero. Poi chiamando Louis per nome gli dice che l’indiano gli portava da mangiare. Poco dopo muore. Era Victor Pascow, faceva jogging quando un'auto l’ha investito.
Quella notte Louis sogna di ritrovarsi Victor nella sua stanza che lo chiama e gli dice di seguirlo. Dapprima pensa che si tratti proprio di un sogno ma poi sembra tutto così reale che comincia dubitarne. Victor lo guida al cimitero degli animali, percorrono tutto il sentiero e tra le lapidi Victor indica lquella di un gatto, Smucky, e poi gli fa vedere come la barriera formata dai tronchi ammucchiati sia diventata in realtà un agglomerato di ossa umane e animali che si mescolavano e si muovevano. Victor dice che la barriera non deve essere alterata e aggiunge che li in quel cimitero c’era un grande potere antico e inquieto. Poi gli preannuncia che la sua distruzione e quella della sua famiglia sono imminenti.
Louis si sveglia nel suo letto e si rincuora, sembra proprio che sia stato solo un brutto sogno ma quando sta per scendere al piano di sotto a fare colazione si accorge che i suoi piedi sono pieni di aghi di pino e sono sporchi di fango, e allo stesso modo era ridotto il lenzuolo. La sua realtà gli viene meno e comincia a farsi prendere dal panico ma non vuole che Rachel si accorga di niente e così toglie le lenzuola e le metti nella cesta della biancheria da lavare. Se ne sarebbe occupata Missy Dandridge, la loro vicina che ogni cinque giorni si occupava di sistemare la casa e di fare il bucato. Louis cerca di mantenere un aspetto di normalità, fa colazione e poi va a lavoro.
Al lavoro incontra Surrendra Hardu, il medico indiano che si era occupato di fare il turno di notte. Durante quella giornata cerca di razionalizzare e telefona all’ospedale, l'EMMC (Eastern Maine Medical Center). L'autopsia di Victor è già stata fatta e il suo cadavere è stato mandato ai genitori. Louis sta cominciando a pensare che si tratti di sonnanbulismo, evidentemente era stato solo un episodio sporadico.
Quella sera dopo cena decide di fare due passi e ritorna al cimitero. Guarda la lapide del gatto Smucky che era rimasta spostata dopo che l’aveva toccata quella notte, nessun dubbio era stato lì. Osserva la catasta di legna, il bosco ai due lati è completamente impenetrabile, quella è l'unica via chiusa per proseguire lungo il sentiero. Senza volerlo si ritrova ad arrampicarsi sui rami ammucchiati ma poi si ferma e torna giù. Gli era sembrato di vedere dall’altra parte il sentiero continuare e proseguire nel bosco.
Il giorno dopo si sveglia, non è successo niente la notte, Victor non è arrivato ed è tutto normale.
Passano le settimane, arriva e se ne va a la primavera indiana, a casa dei Creed va tutto bene, Louis e Rachel vanno d’accordo e anche al lavoro tutto fila liscio, si occupa dell’infermeria in modo impeccabile. Quasi tutte le sere lui e Jud sono sulla veranda, Louis adora sentirlo racontare dei tempi passati. A volte li raggiungono anche le loro mogli. Arriva l’autunno e ben presto è la notte di Halloween, la sera del dolcetto o scherzetto e Ellie, vestita da strega, comincia il suo giro proprio da casa di Jud. Bussano alla porta dei Crandall anche due suoi compagni di classe i Buddinger vestiti da fantasmi. I bambini stanno raccogliendo i dolci che Norma aveva preparato per loro, Louis e Jud appartati stanno parlando, Jud è preoccupato, l’artrite di Norma sta peggiorando ma lei non vuole più andare dal dottore per paura di ritrovarsi malata. Proprio in quel momento Norma cade a terra, ha un attacco di cuore. Louis riesce a prestarle le prime fondamentali cure, mentre Jud va da Rachel e lei chiama l’ambulanza. Norma si salva e con grande sorpresa di Louis Ellie non è per niente sconvolta, pensa che sia del tutto naturale che prima o poi Norma, in quanto anziana, sarebbe morta.
Quella notte una folata di vento gelido sveglio Louis che sente dei passi sulle scale, pensa si tratti di Victor ma poi non trova nessuno.
La neve arriva poco prima del giorno del ringraziamento, Rachel e i bambini partono per Chicago, vanno dai genitori di lei. Louis preferisce non andare, i rapporti con il suocero sono sempre stati tesi e ancora lo erano. Non aveva mai detto a Rachel come suo padre gli aveva aperto il libretto degli assegni davanti alla faccia chiedendo quanto voleva per lasciare sua figlia, l’avevano sempre considerato indegno di lei, sia lui che sua moglie. Dopo averli guardati partire quella sera Louis va dai Crandall, è ormai troppo freddo per stare sulla veranda allora bevono qualcosa insieme in cucina. Norma è tornata dall’ospedale, sta molto meglio. Jud racconta come 200 anni prima gli indiani Micmac avevano impedito lo sbarco degli inglesi, tuttora gli impresari erano infatti impauriti da loro.
Il giorno del ringraziamento Louis va a pranzo da Jud e Norma poi nel tardo pomeriggio se ne torna casa, si distende con l'idea di dormire alcuni minuti ma viene svegliato dal telefono, a tramonto inoltrato. È il Jud, c’è un gatto morto nel suo giardino e teme si tratti proprio di Church. Louis va a vedere, munito di busta, e in effetti è proprio il suo gatto. Preoccupato da come l'avrebbe presa Rachel pensa che l’avrebbe seppellito senza una lapide al cimitero degli animali e avrebbe detto a sua figlia che se n’era andato. Lo dice a Jud che entra in casa per prendere una torcia e una pala. Era ormai notte, il sole era tramontato e Louis non pensava certo di seppellirlo in quel momento ma Jud lo convince. Percorrono il sentiero e raggiungono il cimitero degli animali. Stranamente Louis si sente bene, come non si era mai sentito da anni anche in quel momento in cui stava per seppellire il gatto di sua figlia. Lo dice a Jud che annuisce, risponde che è normale, quel posto ha strani effetti. Poi Jud si dirige verso la catasta di alberi morti, Louis ricorda il sogno in cui Victor gli diceva che quella catasta non poteva essere superata. Jud però va leggermente a sinistra e comincia salire con facilità, lo incita a seguirlo, di lasciarsi andare, sarebbe stato più semplice di quello che credeva. Effettivamente con inaspettata facilità si ritrovano dall’altra parte e proseguono a camminare. Jud preannuncia altri 5-6 km da percorrere. C’è il bosco ai lati del sentiero e sembra più diradato, vanno in discesa. In fondo Jud lo avverte di prestare attenzione, sono arrivati alla palude del piccolo dio, sabbie mobili. Jud gli dice di non prestare attenzione a quello che avrebbe visto e sentito. Uno strato di nebbia copre i piedi dei due mentre avanzano nel bosco. Louis sente degli strani versi e una presenza di qualcosa, forse un orso pensa, ma prosegue perché Jud gli dice di non preoccuparsi.
Arrivano a dei gradini di pietra, li salgono, sono 45 e li portano ad un altipiano. Jud racconta che si tratta in verità di una collina che era stata resa piatta alla sommità proprio dagli indiani Micmac, nessuno sa come abbiano potuto fare. Proseguono altri 25 m e tra gli alberi ci sono alcune lapidi fatte con cumuli di pietre. Quello era un antico cimitero Micmac, uomini e persone erano seppelliti insieme.
Jud dice che erano 12 anni che non veniva più lassù, poi ammette che Louis doveva fare tutto da solo, avrebbe dovuto scavare la fossa per quel gatto che aveva trasportato con tanta fatica, perchè era suo. Louis si mette a scavare, fa una fatica tremenda perché il terreno è pieno di sassi. Scava e lo seppellisce e poi prepara anche il cumulo di pietre.
Tornano indietro e Louis cerca di fare alcune domande a Jud che però risponde in modo evasivo, dice che aveva sentito dell’esistenza di quel cimitero da uno del paese e poi c’era andato per seppellire lì il suo cane morto quando avevo 10 anni per un'infezione a causa di una ferita da filo spinato. Louis sente che c’è qualcosa che non va in quella confessione, ma non dice niente. Tornoto a casa, non fa in tempo a rispondere alla chiamata di Rachel. Cena e se ne va a letto. Quando si sveglia nella notte per andare in bagno finalmente capisce cos’è che non andava in quello che aveva detto Jud. L'estate precedente quando li aveva portati tutte e quattro al cimitero aveva detto che a 14 anni aveva seppellito il suo cane morto di vecchiaia proprio li e aveva mostrato anche la lapide. Poco fa invece gli aveva detto che il suo cane era morto quando aveva 10 anni per un’infezione. Louis si chiede se l’errore di Jud sia dovuto solo alla sua senilità…
La mattina dopo Rachel chiama a casa e riesce a parlare con Louis, poi gli passa sua figlia e si ritrova senza neanche pensarci ad attuare il suo piano, le dici che il gatto la sera precedente stava bene, l’avevo poi messo fuori e quella mattina ancora non l’aveva rivisto. Quando Louis va a casa di Jud trova un biglietto sulla porta scritto da: era andato a fare compere con Norma e sarebbero ritornati nel pomeriggio. Poi gli consiglia di non dire niente ad Ellie ne a nessun altro perché quel cimitero lo conoscevano tutti ma a nessuno del paese avrebbe fatto piacere che un estraneo ci fosse andato. Erano superstizioni vecchie di 300 anni ma erano ancora vive tra la gente del paese. Inoltre gli scrive che non avrebbe dovuto dire neanche a Norma quello che avevano fatto la sera precedente.
Poco più tardi mentre Louis sta lavorando in garage Church si ripresenta. Louis non rimane sorpreso come dovrebbe perché era come se se lo aspettasse, come se quella fosse una logica conseguenza di quello che aveva fatto. Prende subito in braccio il gatto ma lo sento diverso, i suoi occhi sono torbidi, il pelo sembra viscido e ha attaccato ancora un pezzo della busta di plastica con la quale era stato sepolto. Gli dà da mangiare e poi si allontana a fare un bagno come a volersi purificare da quel contatto. Il gatto lo raggiunge e sale sul water ma quando scende è come se avesse perso un po’ dell'eleganza dei gatti, sembra un pò maldestro, come se fosse un po’ più stupido. Louis decide di andare all’università accettando l’invito di Steve per giocare a racketball. La sera dopo si ritrova con Jud, vanno a cena fuori e poi si siedono in cucina a casa di Jud a bere una birra. Norma mostra un’abilità nel cucire molto buona, la sua artrite sembra non esserci più. Dopo che Norma se be va a dormire Jud comincia a raccontare: nel 1910 il suo cane Spot era morto per la prima volta. Si era ferito con del filo spinato, aveva preso infezione e sarebbe morto presto quando il padre gli ha sparato. A Ludlow c'era un certo Stanny B., un ubriacone il cui nonno era stato un commerciante di pelli, commerciava direttamente con indiani Micmac ai quali raccontava storie cristiane essendo lui religioso e asseriva che gli indiani apprezzassero molto le sue storie, pensava che la loro magia funzionava proprio perché erano in qualche modo legati al mondo cristiano. Stanny aveva saputo di questo cimitero dal nonno a cui proprio gli indiani lo avevano mostrato. Era un cimitero che loro avevano abbandonato perché uno spirito che chiamavano Wendigo lo aveva infettato. C’era della povertà in quel periodo che aveva toccato anche le popolazioni native e non essendoci da mangiare si dice che anche Micmac fossero stati costretti a cannibalismo. La leggenda vuole che se il Wendigo ti tocca ti ispira al cannibalismo e proprio in quel cimitero avevano seppellito le ossa di coloro che avevano dovuto mangiare ed era per questo che poi non l'avevano più usato.
Mentre piccolo il Jud piangeva per la morte del cane passa l’ubriacone Stanny che gli offre il suo aiuto, avrebbe solo dovuto portare il cane fino al cimitero degli animali e poi lasciarlo lì, lui sarebbe venuto a prenderlo a mezzanotte per mostrargli cosa fare. All’una passata Stanny va a prendere Jud, recuperano il cane lasciato al cimitero e oltrepassano la catasta di legna. Vanno oltre la palude, salgono i gradini e Jud seppellisce il suo cane. Poi tornano a casa. Il giorno dopo Spot si presenta a casa, ma la madre di Jud ne ha paura, non vuole toccarlo. Jud lo lava e nota subito che il cane è diverso dal solito, aveva sempre fatto tante storie per fare il bagno ma ora se ne stava buono. Quando Spot gli passa la lingua sulla faccia con affetto Jud la sente fredda, il cane è lo stesso ma è diverso. Quando il padre torna non è sorpreso perché conosceva quella storia e ne parla chiaramente con suo figlio.
Jud dice a Louis che comunque Spot non era mai stato un cane cattivo, ne prima ne dopo. C’era però stato un altro caso, Lester aveva seppellito il suo toro ed era tornato ma era diventato così aggressivo che fu costretto ad abbatterlo due giorni dopo. Lester poi aveva portato lassù Linda Lavesque, una signora di Ludlow, a seppellire il cane e anche questo era tornato ma non aveva mai fatto male a nessuno. Louis si sta chiedendo come mai Jud gli abbia mostrato il cimitero.
Per quanto cerchi una spiegazione più nobile Jud dice che l’ha fatto perché se lo sentiva, così come le Lester aveva portato la signora Lavesque quando le era morto il cane anche se il tuo toro era tornato più cattivo. Il cimitero è un segreto che si condivide perché se ne sente la necessità. Louis penso di capire e poi concluso il racconto chiede se è mai stata seppellita lassù una persona. Jud rimane scandalizzato dalla domanda e risponde che no, non è mai stato fatto. Louis ha come il presentimento che stesse mentendo.
Quando tornano Rachel e i bambini da Chicago Louis osserva attentamente come Ellie reagisce al gatto: l’abbraccio ma poi dice al padre che ha uno strano odore, che puzza. Allora Louis lo mette fuori. Da quando era tornato, Church aveva già ucciso due topi cosa che non succedeva prima. Cage è tornato con un bel virus e stava anche per morire soffocato nel vomito durante la notte ma Louis era riuscito a salvarlo. Poi Ellie lo aveva chiamato, nonostante aveva messo fuori il gatto se lo era ritrovato in camera di sua figlia che gli chiedeva se poteva toglierlo dato che continuava ad avere quello strano odore.
Passato il virus, Cage prende la bronchite che passa a Rachel e Ellie ma non a Louis. Si sta avvicinando natale, e all’università si moltiplicano i casi di influenza ma Louis ha sempre la situazione sotto controllo. Nel frattempo a casa Louis ricomincia ad riabituarsi al gatto anche se aveva scoperto che non faceva più le fusa mentre prima era una sua grande qualità. Ellie non ci vuole dormire più anche se se ne prendeva cura sempre con amore. Louis si abitua di nuovo anche a prenderlo in braccio e a tenere nascoste tutti i topi che uccide. Proprio la sera di Natale dopo che Louis e Rachel hanno predisposto sotto l'albero i regali per i figli mentre Louis sta mettendo fuori Church trova un corvo morto sullo zerbino e appena lo vede il gatto si mette a mangiarlo. Ritornando Church aveva un senso di caccia molto più forte.
Il giorno di Capodanno i Crandall vanno dai Creed per festeggiare ma se ne vanno presto, Norma non sembra avere un aspetto molto salutare. Dopo le vacanze natalizie Louis torna all’università a fine gennaio ed è sommerso da molto lavoro, altri casi di influenza. Dopo un'ondata di scirocco arriva una nevicata.
A febbraio Rachel chiama Louis sul lavoro, sta piangendo, Jud ha bussato alla loro porta per annunciare che Norma è morta.
Louis va a trovare Jud e bevono insieme, lo conforta e lo ascolta parlare di lei senza però perdere la lucidità. Jud organizza il funerale e psi occupa di tutto chiamando le pompe funebri.
Quella sera Ellie chiede al padre se esiste un paradiso, le sue idee erano confuse in quanto i genitori non parlavano mai di religione, non essendo praticanti. Louis le risponde che crede che ci sia un posto in cui molto probabilmente tutti vanno. Ellie poi afferma che ormai sarebbe stata capace di prendere con filosofia anche la morte del suo gatto.
Più tardi Rachel si sfoga con suo marito, la sua antica paura della morte è nata dalla tragedia di sua sorella di due anni più grande che morì di meningite. Ed è proprio per questo che non riesce a parlare di morte, per questa sua sorella morta troppo presto.
Nel 1965 Rachel aveva 8 anni e le condizioni di salute di sua sorella Zelda che ne 10 anni, erano gravissime, la meningite l'aveva trasformata in una specie di mostro bisognosa di cure continue, non si alzava più dal letto, aveva un aspetto orribile in più aveva cominciato a trattare sia genitori che la sorella in malo modo, bagnando di proposito il letto, smettendo di rispettarli. Così che quella casa era diventata un inferno non solo per Zelda che stava per morire ma anche per i genitori che se ne vergognavano e per la sorella. Il 14 aprile durante la pasqua ebraica i genitori se ne erano andati a far visita a degli amici quando Zelda affronta la sua crisi finale che la porterà alla morte, Rachel cercò di salvarla senza riuscirci. Racconta tutto questo a Louis che poi le dà un calmante e finalmente comprende tutto quello che la tormentava e che gli avrebbe impedito di partecipare al funerale di Norma.
Louis va al funerale di Norma solo con Ellie poi insieme al fratello di Norma e a due nipoti che facevano parte del ramo della famiglia del fratello di Jud porta la bara al carro funebre. Non sarebbe stata sepolta subito ma in primavera al cimitero di Mount Hill. Tornando a casa Ellie piange ma poi si riprende subito. Rachel lo informa che mentre erano via Church aveva portato un topo morto.
Passa il compleanno di Ellie che compie sei anni poi passo marzo e con esso anche l’epidemia di influenza, arriva la primavera.
Louis si ricorderà di quel sabato 24 marzo 84 come l’ultimo giorno felice della sua vita, nessun giorno spiccava più di quello nelle sette settimane che seguirono dopo le quali succedessero cose spaventose. Ellie con Rachel e Jud vanno a fare spesa e Louis rimane da solo a casa con suo figlio e alo porta a far volare l’aquilone proprio fuori casa. Era stato un momento magico per lui e anche per Gage al quale rimanevano solo due mesi di vita ormai. La sera quando lo metto a letto si accorge che nel suo ripostiglio c’è Church. Lo vuole mandare via ma questo gli soffia aggressivo così lo scaccia gettandogli addosso un trenino di plastica. Ancora una volta non dice niente a Rachel ma chiude ripostiglio a chiave.
————- seconda parte ————-
Il 17 maggio c’è il funerale di Gage.
Il sabato precedente (il 12) giocando a sfuggire ai genitori Gage era arrivato alla strada ed era stato investito da un camion che l’aveva falciato via, trascinandolo per 100 m. Louis si era occupato di tutto anche du scegliere la bara accompagnato da Jud.
Durante la veglia mattutina il giorno prima del funeral Louis aveva accolto una trentina di persone che erano venute a far visita alla salma. Il collega di Louis, Steve era rimasto a casa a prendersi cura di Rachel e Ellie. Louis si era sorbito tutte le frasi di circostanza facendo firmare a tutto un registro delle presenze che sarebbe rimasto a loro.
Dopo la veglia mattutina Louis, Steve, Rachel e Jud vanno a pranzo fuori senza comunque riuscire a mangiare quasi niente. Quando Rachel ha una crisi di sconforto tutti si aspettano che Louis a confortarla ma lui non ce la fa, da la colpa a Church, l’aveva voluto e ora si era ritrovato a dover nascondere tutti i cadaveri delle sue prede.
Durante la veglia pomeridiana arrivano i suoceri, Irwing e Dory Goldman. Quando erano arrivati davanti alla bara Louis pensava di potersi riappacificare, sanare i vecchi rancori invece Irwing gli da tutta la colpa della morte del nipote. Louis gli da un pugno e il suocero reagisce, lo colpisce e lo atterra colpendolo molto più forte. Nel frattempo Rachel, rimasta indietro con la madre, si mette a piangere e perde il controllo. Nella colluttazione cade anche la barra che per fortuna non si apre.
Quella sera Ellie dice al padre che vorrebbe che Dio riportasse indietro Gage proprio come ha fatto con quel Lazzaro di cui le aveva parlato la maestra alla scuola domenicale.
Rimasto l’unico sveglio in casa Louis si prepara ad ubriacarsi, prende svariate lattine di birra e comincia a bere. Church è lì con lui ma si tiene a debita distanza, ultimamente Louis gli aveva sferrato qualche calcio e lui era più sospettoso. Ormai ubriaco Louis affronta quel pensiero che gli stava già ronzando in testa: portare Gage al cimitero dei Micmac. Ripensa a tutto quello che gli ha detto Jud, l’unico caso negativo era stato quel toro che si era incattivito, ma il resto era andato tutto bene. Certo Church non era più un gatto, sembrava un gatto ma non lo era, e se Gage fosse diventato la versione umana di Church? I pensieri gli vengono interrotti da Jud che bussa alla sua porta, è mezzanotte passata, il giorno dopo ci sarebbe stato il funerale.
Jud dice che sa benissimo quello che gli sta passando per la testa e nonostante Louis neghi poi è costretto ad annuire, entrambi sanno quello che Louis aveva in mente. Jud dice che quando gli aveva chiesto se una persona era stata mai seppellita lassù aveva mentito perché non era necessario che lo sapesse in quel momento, invece era ora necessario che fosse informato di certi fatti, ammette che sa solo una storia ma ciò non esclude che molte altre persone fossero state seppellite lassù. Comincia a raccontare.
Il 15 luglio 1945 Timmy Baterman, di Ludlow, era stato ucciso in guerra in Italia e la sua salma era stata riportata al padre Billy che disperato lo aveva seppellito il 22 luglio. Alcuni giorni dopo viene visto camminare su e giù per la strada dalla postina che non ne parlerà più con nessuno se non in fin di vita. Timmy ritornato non faceva altro che camminare su e giù per la strada e cominciano ben presto a spargersi le voci sul suo fatto tanto che arriva anche al governo la notizia di quel Timmy ucciso in guerra che però se ne va in giro per Ludlow cosicché militari vogliono sapere chi è stato seppellito nella sua bara.
Jud ne parla con George Anderson, ufficiale postale, Hannibal Benson, consigliere comunale, e Alan Purinton, capo dei pompieri. Decidono di andare a parlare con il padre di Timmy, Bill. Entrano in casa e li trovano tutti e due seduti in giardino. Billy ammette che non era giusto che suo figlio fosse morto così e quindi se lo era ripreso. Timmy sembra uno zombie, comincia a parlare ai quattro e dimostra di sapere segreti che in realtà non avrebbe dovuto sapere e li elenca uno dopo l'altro: Jud andava in un bordello, Hannibal aveva commesso delle scorrettezze sul lavoro (appropriazione indebita) la moglie di Alan lo tradiva con il suo capo al negozio, George aveva un paio di nipoti che non aspettano altro che lui morisse per intascarsi l'eredità ignari che quel gruzzolo che agognavano George lo aveva già speso tutto.
Alan picchiò la moglie costringendola ad andarsene per sempre, Hannibal fu licenziato. Jud non sa se George lasciò qualcosa ai nipoti quando morì nel 50. Lui non disse mai niente delle sue uscite per bordelli a Norma, ma ammise a Louis che era tutto vero.
La storia finisce con un incendio, un incendio doloso alla casa di Bill che però aveva già ucciso suo figlio e si era sparato.
Secondo Jud quel posto ha una potenza che cambia in varie fasi, è stato più potente prima e lo sta per diventare ora. Jude pensa che quel posto abbia fatto morire Gage per arrivare a Louis, e vuole arrivare a Louis proprio perché Jud gli ha mostrato quel posto. Quindi Jud pensa sia colpa sua se Gage è morto. Secondo Louis sono tutte farneticazioni ma promette all’amico di non pensare più a quello che gli stava frullando nella sua testa, mentendo.
Alle due del pomeriggio del 17 maggio inizia il funerale per Gage che viene seppellito a Pleasentview, durante la cerimonia Louis nota nascosta una ruspa che avrebbero usato per sistemare una volta andati via tutti. Nel pomeriggio, dalle tre alle sei poi a casa dei Creed c’è il rituale del cibo portato da tutti i conoscenti. Quando la casa è ormai vuota, Rachel ha preso un Valium per tranquillarsi, Ellie se ne sta da sola a guardare la tv con la foto di Gage mano e Louis dice di voler uscire a prendere una pizza. La verità era che era stato tutto il pomeriggio a pensare in modo pratico (anche se lo definiva accademico) a come poter riesumare una bara. Ordina una pizza nella pizzeria più vicina al cimitero anche se gli detto che avrebbe dovuto aspettare ben tre quarti d’ora.
Louis va cimitero riesce ad entrare senza farsi vedere, ormai si è fatto notte. Si mette davanti alla tomba di suo figlio che non è ancora stata richiusa, la terra fresca e malleabile e proprio lì. Ripensa a tutto quello che gli ho raccontato Jude, di tutte le cose andate bene e quelle andate male poi ripenso come i dato la spirale secondo la quale si erano esposte tutte le tombe al cimitero degli animali e lo disegna con dito sulla terra della tomba di che. La cancella e se ne va, ormai ho deciso. Va a prendere la pizza da mia e poi torno a casa. Dice a Rachel Che pensa che dovrebbe andarsene con Elli a Chicago, prendere l’aereo e accompagnarmi a casa e rimanere da loro alcuni giorni, lui le avrebbe raggiunte in seguito. Lui se sa che non avremmo potuto fare quello che voleva fare con sua figlia e sua moglie tra i piedi. Rachel è sospettosa, pensa veramente che Louis se le voglio togliere di torno poi mi racconta un fatto strano: l’autista del camion che avevo ucciso cage aveva cercato di suicidarsi. Circolavano voci poi che diceva che non ero ubriaco ne fatto ma giunto nei pressi dell’Usl of aveva avuto come l’istinto di premere l’acceleratore, come se fosse stato qualcosa dall’esterno che glielo diceva. Ecco che lui se si rimette a pensare al potere di quel posto che gli aveva annunciato Jude. Potere che sembra aver garantito a Rachel e Ellie due posti prenotati all’ultimo minuto nel volo verso Chicago. Dopo che Rachelavviso ai suoi genitori che sarebbero partiti con loro il Wing telefono ti vuole parlare con Louis, sì scusa, sì scusa per tutto quello che è successo nella camera mortuaria. Louis fa buon viso a cattivo gioco ma è ancora convinto di fare quello che deve fare. Rachel preparo i bagagli e gli chiedi di nuovo perché vuole che loro due se ne vadano. Poi gli dici perché Elli lo ha sognato morto e lei stava sognando di nuovo sua sorella Zelda. Quando cage aveva nove mesi aveva rischiato di essere idrocefalo ma era tutto andato per il meglio e luce si chiede se fosse sopravvissuto proprio per morire davanti a quel camion.
Dopo aver visto partire Rachel ed Ellie con i suoi suoceri Louis va a comprare tutto l’occorrente per riesumare suo figlio: pala, vanga, piccone, torcia, fune, baule. Poi invece di passare a casa temendo che Jud avrebbe potuto vedere quello che aveva preparato e lasciato in macchina si ferma in un motel vicino al cimitero e aspetta che si faccia buio.
Il piano di Louis è di aspettare che Gage ritorni e poi valutare le sue condizioni: se fosse stato un mostro e non più suo figlio l’avrebbe ucciso senza problemi altrimenti se fosse ritornato il piccolo Gage o forse anche solo un po’ ritardato l’avrebbe preso e se ne sarebbe andato in Florida dove avrebbe chiamato Rachel e gli avrebbe detto di raggiungerli.
Ellie sta avendo dei terribili incubi, la sera precedente aveva sognato che nella culla di Gage trovava della terra. All’aeroporto racconta poi alla madre che ha segnato un certo Victor Pascow che le diceva di essere stato mandato per avvertire, ma non poteva interferire, era vicino a Louis in quanto era presente nel momento in cui la sua anima si era disincarnata. Rachel comincia a preoccuparsi, comincia a pensare che Louis le abbiamo andate via per potersi suicidare. Telefona a casa, non riceve risposta, telefona all’infermeria ma Louis non è li poi telefona al Jud. Appena Jud sente come stanno le cose, con loro lontane e Louis raggiungibile chiede a Rachel di raccontarle il sogno di Ellie che ammette di non ricordarsi se il sogno riguardava Gage o Church o entrambi.
Jud ha capito benissimo come sta la situazione e dopo essere passato a casa di Louis e aver visto che è vuota si mette nella sua cucina e aspetta, prima o poi avrebbe preso quella stradina verso cimitero. Nel frattempo sente la voce di quel luogo che gli intima di starne fuori.
Nel frattempo Rachel dice alla madre che vuole tornare a casa, subito.
Alle 11 Louis si avvia a fare quello che ormai non può più evitare
Dopo cena Rachel non resiste più, telefona all’aeroporto e riescie a trovare una serie di voli per ritornare a casa, attraverso varie coincidenze. Ellie ne è rasserenata, ma non riesce a dare altre informazioni riguardo al suo sogno, sa solo che riguardava Church, il padre e Cage, anche se non riesce a dire in che modo erano collegati. I genitori di Rachel capiscono la gravità della situazione e la riaccompagnano all’aeroporto
Louis arriva al cimitero, lancia il rotolo con gli attrezzi dall’altra parte della recensione, il cancello è chiuso. Si arrampica su un albero e dondolandosi lungo un ramo attraversa la staccionata appuntita e passa dall’altra parte. Si nasconde ai passanti e alle macchine che percorrono la strada che circonda il cimitero, recupera gli attrezzi e raggiunge la tomba di Gage.
Raggiunta la tomba comincia a scavare, apre il sepolcro e poi la tomba e recupera il corpo di suo figlio, lo mette in un telo di plastica che aveva preparato e lo avvolge con la corda. Poi richiude tutto e porta sia gli attrezzi che il corpicino vicino alla cripta, li c’era una salita, una collina grazie alla quella riesce a passare dall’altra parte. Mette tutto in macchina e riparte.
Rachel arrivata a Boston perde la coincidenza ed è quindi costretta a noleggiare una macchina, le aspettano più di quattro ore di autostrada. Verso l’una quando Louis ancora non aveva iniziato il suo lavoro telefona a Jud e gli chiede cosa sta succedendo. Jud si era appisolato aspettando l’arrivo di Louis e ammette che qualcosa sta per succedere ma che lei non può far niente e che peggio di così non può andare, ci avrebbe pensato lui mentre lei si sarebbe dovuta riposare in un motel e venire solo la mattina dopo, Rachel dice di si.
Quando Louis arriva a casa e parcheggia davanti al garage Jud si è addormentato, come se quel luogo l’avesse voluto far dormire.
Louis si mette in spalla gli attrezzi e il fagotto del figlio e raggiunge in 20 minuti il cimitero degli animali. Proprio come l'altra volta riesce a superare senza difficoltà la catasta degli alberi morti.
Rachel guidando raggiunge Portland e decide di seguire il suo istinto, non si sarebbe fermata ma avrebbe proseguito fino a casa, non pensava che Jud avesse potuto fermare Louis, ormai aveva capito che non si trattava di suicidio ma qualcosa di ben diverso.
Louis cammina attraverso il bosco, raggiunge la palude, la supera e passa di nuovo in quella parte di bosco in cui sente delle strane voci, come se la natura fosse viva, poi vede una faccia demoniaca sospesa, Jud gli aveva detto che lì c’erano cose strane, ma doveva solo guardare dall’altra parte. Poi sente una presenza grande e in movimento vicino a lui. Pensa che si tratti del Wendigo ma riesce a trovare la forza di andare avanti fino agli scalini. Li sale e raggiunge il cimitero micmac. Si accorge che anche questo ha le lapidi disposte a spirale ma poi non si tratta neanche di lapidi perché sono tutti tuoi tumuli che venivano ribaltati dai corpi che uscivano e che si erano disposti in modo naturale a spirale. Louis comincia a scavare.
Rachel nel frattempo guida ma cade spesso in una sonnolenza finché non si addormenta. Raschia solo il guard trail ma comincia a preoccuparsi, ha la sensazione che qualcosa voglia tenerla lontano da casa. Si ferma in una stazione di servizio 80 km dalla meta, beve caffè e fa il pieno ma quando cerca di partire l’auto non ne vuole sapere di mettersi in moto.
Louis si ritrova a tornare indietro senza accorgersene, cade, non si ricorda come è passato accanto alla palude dopo aver completato il tumulo, cammina e procede, sale la catasta di legna e inciampa e cade per la seconda volta. Sente che c’è qualcosa che si muove, dall’altra parte della catasta e si affretta a tornare a casa. Trova Church nel bagno mentre si sistema un po’ le ferite che si era procurato al cimitero. Anche se l’aveva messo fuori ormai Church può entrare quando vuole. Prepara la sua borsa da dottore, è lì che tiene anche quelle boccette letali in caso Gage fosse tornato troppo diverso. Si distende sul letto e si addormenta. Dopo un po’ qualcosa sale per le scale, ma lui non lo sente, ha un odore terribile, apre la borsa del dottore e comincia a frugarci per poi andarsene.
------Parte Terza------
"Oz il grande e terribile" letto senza R "Oz il gvande e tevvibile" si riferisce al modo in cui Zelda lo pronunciava, non avendo la R. Nella stanza della sorella di Rachel c’era appeso il quadro di Oz, uno dei suoi personaggi preferiti, che Louis aveva anche associato al padre di Rachel. Poi nel libro viene associato alla morte, che si insinua tra tutti e sparge malattie, incidenti e disgrazie gratuitamente.
Jud si risveglia, è quasi l’alba. Sa che si è addormentato perché una forza esterna voleva che dormisse. Si risveglia e sente qualcosa entrare nella sua casa, prima vede Church e poi Gage. Corre in cucina va a prendere la mannaia mentre Church e Gage che lo seguono. Il piccolo Gage ha un occhio strabico ma fissa Jud con l’altro mentre gli dice che Norma era solita andare con tutti suoi amici, sapeva che lui andava nei bordelli e lei nel frattempo se la spassava ridendo di lui. L’aveva vista all’inferno e ora era lì per vendicarsi perché una volta Jud l’aveva fregato. Church lo fa inciampare, Jud perde la mannaia e Gage gli salta addosso, nella mano stringe il bisturi preso prima dalla borsa da medico di Louis e comincia ad infierire su di lui.
Rachel si fa aiutare da un camionista a rimettere in moto la macchina, un cavo della batteria si era semplicemente staccato. Riprende la strada e arriva finalmente a destinazione ma decide di fermarsi da Jud. Suona il campanello ma non risponde nessuno vede dall’altra parte della porta che c’è Church. Incredula si chiede come mai il suo gatto fosse finito a casa di Jud e poi lo vede sporco di sangue. Comincia a pensare che Jud si sia ferito e quindi entra, sale le scale e va di sopra, improvvisamente penso anche a sua sorella morta e spaventosa. Trova Gage che la vuole abbracciare....
Louis si sveglia e vede davanti a casa di Jud una strana macchina parcheggiata con Church sopra che lo guarda. Gli fa male il ginocchio per la caduta dall’albero, è tutto sporco ma preferisce far colazione colazione. Suona il telefono è Irwing , chiede se Rachel è arrivata allora Louis capisce che quella parcheggiata era la sua e annuisce. Irwing lo informa che hanno dovuto portare Ellie all’ospedale, quella notte aveva avuto un incubo terribile che l'aveva lasciata completamente sconvolta e non riusciva più a calmarsi. Dice che Ellie aveva raccontato l’incubo, c'era Oz il gvande e tevvibile detto come lo diceva Zelda. Inoltre un’altra cosa e Ellie ha detto è stata che certo Pascow diceva che ormai non c’era più tempo.
Durante la telefonata Louis nota delle impronte che Gage ho lasciato dentro casa e comincia a farsi prendere dal panico.
Louis capisce che deve agire, va in camera sua e scopre con orrore che manca il bisturi dalla sua borsa, prepara alcune siringhe di morfina con l’intento di renderle letali.
Attraversa la strada e per prima cosa dà da mangiare al gatto gli apre una scatoletta e come Church si avvicina Louis lo prende e gli somministra una dose letale di morfina. Entra in casa di Jud e lo trova sul pavimento della cucina, mette una tovaglia sul suo cadavere. Poi sale di sopra e sente una risatina infernale, trova la moglie e comincia ad urlare, la sua pazzia è iniziata. Arriva Gage, con il bisturi in mano lo attacca, ha tutta la bocca sporca di sangue perché aveva morso sua madre. Gage è goffo proprio come lo era Church e Louis lo atterra e lo tiene fermo mentre gli somministra due delle tre siringhe di morfina che aveva preparato, lo uccide. Louis vuole nascondersi al mondo e si mette in un angolo con il pollice in bocca. Quando si riprende sa quello che deve fare, avvolge il cadavere di Rachel in un lenzuolo poi da fuoco alla casa di Jud.
Steve era preoccupato da quella telefonata di Rachel che gli aveva riferito la sua collega e quindi si reca a casa di Louis per vedere come sta. Quando vede la casa di Jud in fiamme comincia a preoccuparsi. Per poco scorge Louis prendere quel sentiero con qualcosa di bianco tenuto tra le braccia. Senza sapere perché lo segue fino al cimitero degli animali e lo vede attraversare la catasta di alberi morti. È sorpreso dalla facilità con cui riesce ad andare dall’altra parte e poi vedendo un piede sporgere da quel fagotto bianco che portava capisce che il cadavere è di Rachel. Louis sembra impazzito, dice che con Gage aveva aspettato troppo ma con Rachel le cose sarebbero andate meglio, niente si sarebbe impossessato di lei. Louis gli chiede anche se lo può aiutare. I suoi capelli erano diventati quasi completamente bianchi.
Steve comincia scalare la catasta e ci sta riuscendo e lo vede dall’altra parte inoltrarsi in un bosco spaventoso dal quale provengono delle strane voci, versi e Louis che gli dice di non farci caso. Poi come se la forza di attrazione che lo stava portando dall’altra parte fosse cessata Steve torna in se stesso, cade dalla catasta e si ritrova di nuovo nel cimitero degli animali. Corre via lungo il sentiero e torno a casa, si dà per malato. Poi traslocherà e non rimetterà mai più piede a Ludlow. Dall’altra parte della catasta avevo sentito qualcosa di spaventoso come se fosse stato un mostro pronto a prenderlo ma che poi avesse rinunciato a lui. Steve non avrebbe ripensato mai più quello che era successo, consideralo solo un incubo lontano.
Quando la polizia interroga Louis non nota i suoi capelli bianchi perché portava un cappello e non nota le sue mani piene di sangue perché portava i guanti da giardiniere.
Louis se ne torna in casa e comincia a fare un solitario quando qualcuno entra, è Rachel, piena di terra…
Commento
⭐️⭐️⭐️⭐️ (4/5)
“Il terreno del cuore di un uomo è più roccioso.”
Voglio iniziare da questa frase che viene ripetuta più di una volta lungo il corso del libro. È Jud a dirlo a Louis quando lo porta al cimitero dei Micmac. Possiamo dire che non è vero? Sono stata sempre fermamente convinta che gli uomini sono diversi dalle donne ed è forse proprio nel più profondo, che possiamo chiamare cuore, che c’è la differenza maggiore: loro hanno il terreno più duro dove magari germogliano meno emozioni però è più resistente alle intemperie.
La storia è prettamente maschile, l’unica donna è Rachel che comunque è solo accessoria, fa parte della famiglia di Louis ma non è che ha molta potenza nella storia, non ha neanche un lavoro. C’è anche Ellie ma anche lei è solo una presenza per comporre la famiglia di Louis.
I personaggi sono creati in modo perfetto, li vediamo evolversi, partono da una situazione iniziale ed è come se anche noi fossimo lì nel momento del trasloco, vediamo questa famiglia scendere dalla macchina e conoscere i loro nuovi vicini. Anche i vicini, sono veri, sono concreti e respirano, questa è la potenza dei libri Stephen King ed è una delle ragioni per cui li amo particolarmente. I personaggi sono di carne e non di carta, non sono delle pedine messe lì solo per parlare e dire delle battute, no sono persone che si trovano ad affrontare delle situazioni con la loro storia alle spalle e con la loro testa sulle spalle, perché pensano e hanno sentimenti. I personaggi poi non sono sempre uguali ma si evolvono nel senso che cambiano in base alle circostanze, non si comportano in modo statico, ma reagiscono a quello che succede proprio come farebbe una persona vera.
Il paesaggio, il set, la casa di fronte a quella del vicino con in mezzo la statale attraversata da migliaia di camion e poi sul retro il sentiero che porta al cimitero degli animali, sentiero che è interrotto da una catasta di legna morta ma magica perché prosegue verso il cimitero dei nativi. Leggendo ci si figura tutto benissimo nella testa, tutto vivido, neanche come una cartolina ma proprio come se anche noi fossimo lì come se uscendo di casa vorremmo trovare quel sentiero e andare a vedere queste tombe disposte a spirale. Stupendo luogo mistico, il doppio cimitero, coinvolgente e anche emozionante perché è carico di tensione, è un luogo pieno di magia e noi vogliamo solo esplorarlo.
Poi ovviamente c’è anche il gatto perché la famiglia arriva con il loro gatto Church, e possiamo dire che è questo il motore scatenante di tutto, se loro non avessero avuto un gatto non sarebbe successo niente. Per quanto riguarda gli animali in scena sono sempre un po’ scettica perché soffro terribilmente nel vedere le sofferenze degli animali soprattutto se domestici. Questa volta però è diverso, anche un amante degli animali potrà senza senza fatica leggere questo libro anche se si intitola il cimitero degli animali. Fidatevi. Ovviamente dovete essere pronti ad aprire la mente e qualcosa di trascendentale perché qui il pensamento “normale” non funziona. E così il povero gatto viene preso sotto e in quel momento Louis entra far parte se così possiamo dire di una spirale di leggende e tradizioni che facevano parte di quel luogo ovvero tutti sapevano del cimitero degli animali e quasi tutti di quello degli dei Micmac. Per quanto riguarda i nativi, sono sempre presenti anche se non si vedono mai. Fondamentale il loro leggendario Wendigo, un mostro che quando ti tocca ti instilla il cannibalismo cosicché una volta che la popolazione nativa fu costretta a mangiare alcuni componenti della tribù i cadaveri dei mangiati messi in quel cimitero lo resero poi impraticabile.
La strada dal cimitero degli animali al cimitero Micmac è descritta in maniera divina, cammini tu stesso per il bosco che è anche più fitto e senti le voci e vedi le facce e poi c’è la palude e devi stare attento a non caderci perché poi ci sono delle piante strane che non crescono in nessun altro luogo. Raggiungi tu lettore poi i gradini di pietra che sono 45 e arrivi a un altopiano ma non è un altopiano perché era una collina e Micmac l’hanno resa piatta in cima per poterci fare questo cimitero in cui uomini e animali venivano seppelliti insieme. Ecco che i nativi vengono presentati in una maniera rispettosa, seppellivano gli animali con gli umani cose che qui non succederanno mai, ma viene detto come se loro avessero capito delle cose che i non nativi non riuscivano ancora a comprendere.
Tutto va benissimo nella prima parte, anzi va sempre per il meglio perché la vita di Louis non fa che migliorare, sono felicissimi. Adoro quei momenti nei libri di Stephen King in cui c’è scritto più o meno parafrasando: erano così felici insieme (mi riferisco alla scena dell’aquilone, di Louis con Gage) stavano benissimo ma il piccolo non sapeva che gli restavano due mesi di vita. Alla faccia dei romanzi rosa. Ma non è questa la vita? Non è questo che rende emozionanti tutti i romanzi? Non sono tutte favole, non sono tutti baci e abbracci, è vita vera in cui si esplora anche l’arcano perché per quanto ci si sforzi di rimanere nel normale le tenebre con tutti i loro misteri sono sempre dietro l’angolo, e proprio queste vengono esplorate, le tenebre vicino a noi. Ovviamente non ci sarà un cimitero degli animali stregato vicino a casa nostra ma quanti si sono ritrovati a pensare al proprio animale scomparso quando hanno letto di questo cimitero? Quanti si sono chiesti: ma io ce l’avrei portato? E poi vengono giù tutte le credenze instillate dalla Chiesa, lasciamo riposare i cadaveri eccetera eccetera. Però poi la Chiesa ci viene a dire che Gesù ha fatto risorgere Lazzaro e proprio questa scena viene ripetuta parafrasata all’inizio di ogni parte del libro. Molto interessante perché uno la legge così al volo e non ci pensa a quello che vuol dire, ma è una scena molto famosa. Mi è piaciuto anche quello che ha detto l’insegnante della scuola domenicale: Gesù ha detto Lazzaro alzati perché altrimenti si sarebbero svegliati tutti. Eccezionale.
L’unico motivo per cui ho tolto una stella (e stavo per concludere il libro dandone cinque) è per Church. Non lo doveva uccidere alla fine, se lo doveva tenere perché comunque Church aveva cominciato ad apprezzarlo per quello che era ritornato. Li proprio non mi è piaciuta così tanto che ho tolto una stella. Mi va bene che è andato a mettere Rachel dai Micmac però io avrei scelto un’altra soluzione: Rachel brucia morta come Jud e Louis non uccide Gage che lo rispetta e se ne vanno in Florida così come aveva pensato Louis precedentemente (con Church ovviamente). Certo io non sono nessuno per dire queste cose però mi sentivo di volare con la fantasia.
Louis con i suoi due ritornati prende la macchina e fugge e vanno a Orlando in Florida così come lui sempre sognava. Però non suona proprio male. Tanti saluti Rachel e Ellie.
A parte le mie patetiche fanart su questa storia ormai entrata nel culto posso dire che è un libro perfetto, scorre sempre, non annoia mai ma anzi è sempre più interessante proprio come una spirale si va sempre più vicino al centro ovvero al centro del cimitero. Il finale è ovviamente aperto e manca solo il povero gatto per renderlo perfetto.
Un libro scritto da un altro sarebbe finito con Louis che si suicidava e lasciava Rachel nella casa a bruciare ma qui si osa, e per questo si va a finire nella storia.
Penso proprio che con questo libro lo scrittore abbia espresso il suo più vero stile, mi sembra a volte che con quelli nuovi si trattiene un po’ di più, qui c’è tutta la sua genialità, la sua capacità di uscire da qualsiasi cliché, non ce n’è neanche uno e non ne sentiamo il bisogno. È un libro realistico (si, esatto), da rileggere, più e più volte perché non stancherà mai, come un film che ti piace vedere all’infinito.
A proposito di film, ce n’è uno dell’89 e uno nuovo in uscita. Quello dell’87 non l’ho ancora visto ma ora mi accingo ben presto a guardarlo e spero che non vada a finire come sempre anzi come spesso accade quando i libri di King vengono riportati sullo schermo: perdite immani, storie che erano pulsanti di vita e grondanti di tenebra vengono ridotte a qualcosa di più normale, asettico e commestibile a tutti. Dopo tutto i libri sono (dovrebbero essere) più potenti dei film perché ci permettono di vedere nella mente dei personaggi (quando sono scritti bene) ed è per questo che sono pronta ad affrontare probabili perdite ma non posso fare pronostici.
Rachel che torna con la bocca piena di terra e dice “caro”, ci credo che viene l’aquilina in bocca ad ogni regista lungimirante.