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venerdì 8 giugno 2018

I gemelli di Kuma (La ragazza drago 4)

I gemelli di Kuma (La ragazza drago, #4)I gemelli di Kuma by Licia Troisi
My rating: 1 of 5 stars

by Licia Troisi,  Paolo Barbieri (Illustrator)
⭐️ (1/5)


_Commento_ 

⭐️ (1/5)
Mi dispiace ma mi hai completamente persa al terzo libro e sto andando avanti solo per vedere come va a finire ma so già che non mi piacerà.
Pezzi patetici: Fabio e Sofia che parlano di notte, Fabio disperato perché ha ucciso un nemico e poi si baciano, pagine e pagine di nulla noioso. Ma ci si può disperare perché uno ha ucciso un nemico? Fate pace allora. 
Poi questo innamoramento di Sofia e Fabio sembra la caricatura di Twilight per bambini con poca esperienza in fatto di letteratura.
Karl è il tipico personaggio a cui non si sa cosa fare e quindi rimane a casa fare le ricerche su Internet. Ma cosa cercherò mai poi?
Appena Sofia vede Ewan si innamora e quanto ci scommettiamo che appena Chloe vede Karl si innamorano? Le coppie sono fatte, arrivano due gemelli per fare paro se no ne rimaneva uno fuori
Fabio e Sofia
Lidja e Ewan
Chloe e Karl
Prof e Gillian 
Ma sappiamo tutti cosa succede a fare le coppie forzate, vedi un po’ Harry con Ginny e Hermione con Ron, tutti sanno che Hermione doveva stare con Harry e hanno messo Ginny per fare in modo che nessuno rimaneva fregato questo è semplicemente un po’ di politically correct!
Tanto per dire, Kuma vuol dire orso in giapponese.
Abbiamo toccato il massimo livello di ridicolo con il Draconoscopio, ma cos’è una storia di Topolino? Con tutto il rispetto poi perché lo leggo ma lì ci stanno bene queste cose ma qui ragazzi sono tutte toppe messe dove non si sa come risolvere una cosa, proprio come succedeva negli altri libri, ecco la magia giusta che salta fuori da non si sa dove.
Il prof fa schifo, mi dispiace essere così acida e brutale ma è un personaggio veramente orribile, è davvero viscido e già solo l’idea della sua presenza mi infastidisce. Sembra anche un po’ perverso a radunare tutti questi ragazzini dentro la sua casa poi appena vede una donna ci prova, prima la madre di Karl poi la madre dei gemelli, ma come ti è venuto in mente? Sofia lo doveva mandare veramente a quel paese e dirgli: ma risolvitela tu questa situazione!
Sono scoppiata a ridere leggendo di Thuban e Nidhoggr che studiano per diventare guardiani, mi dispiace ma due draghi che si mettono al tavolino con i libri a studiare non ce li vedo proprio! Smaug, quello si che è un drago.

Io non capisco questi buoni, ok che non vogliono fare male ai nemici ma la terra è in pericolo no? Quando non si sa più cosa fare: si è fatto tardi andiamo a letto ma dopo una bella cenetta.

Poltergeist. Questa è la toppa più grande, un evento per riempire un po’ di pagine, già era ridicolo che c’era lo spirito di questa ragazza che si era perso poi addirittura c’è un poltergeist che lo ha rapito. L’atmosfera horror non viene neanche lontanamente sfiorata. 
Dopo che lo spirito della ragazza perduta viene liberato da questo spirito maligno cosa si fa? Lo si infila nel neo del gemello. Ancora con questi nei orribili, ma sono di una  viscidezza infinita ma si può mettere uno spirito in un neo?
Poi dal neo esce il fumo che si condensa, non riesco a capire perché ma mi stona dappertutto. Forse perché è che mi fa veramente ridere. Mettiamo lo spirito nel neo poi facciamo uscire il fumo dal neo che si condensa, ma facciamolo condensare subito allora…
Le battaglie sono di una noia mortale, non lo so ma non sono cose da leggere per entusiasmarsi forse non sono descritte nel modo giusto. Nella storia si alternano dei momenti in cui i buoni stanno a casa a mangiare e a dormire a quelli quando ci sono queste battaglie che poi non si sa neanche come sono capaci di lottare.
Infine Fabio è così disperato che ha ucciso nemico che si vuole fare uccidere dall’avversario. Poi però pensa e decide di non lasciarsi sconfiggere da Nida perché se fosse morto avrebbe dato un dispiacere a Sofia. Questo è esattamente un modo di pensare di chi non ha mai pensato ad uccidersi, ed è anche un’estrema forma di egoismo. Vuoi affrontare il tema suicidio? Togli il buonismo, chi si suicida non ne può più e non fa un torto a nessuno, se c’era davvero qualcuno di importante per lui non avrebbe mai pensato a suicidarsi.
Fabio va via perché si è affezionato troppo a Sofia e lei gli dice “non puoi vivere senza relazioni”, troppe morali in stile buonista, non è detto che sia sempre tutto rose fiori, quanto ci scommettiamo che alla fine Fabio Sofia si sposano? Sarebbe bello che il professore adotta anche lui così sono fratelli!
Ultima cosa che mi ha lasciato davvero scioccata: Sofia cerca la madre ed è ad Edimburgo per la sua missione. Scopre che la madre vive proprio ad Edimburgo e lo scopre proprio quando ha litigato con il professore. La trova, la segue e si propone ma lei si è già fatta una famiglia non la degna di uno sguardo. Sofia torna dal professore. Sbaglio o era successo anche a Dubhe? Padre morto, lei mandata via, torna dalla madre e questa ha un nuovo marito e una nuova figlia. L’unica differenza è che Dubhe non si propone ma il risultato non cambia. La cosa più sconvolgente però non è solo il riciclaggio di idee ma anche il fatto che Sofia trova la madre che guarda caso è proprio lì dove lei sta facendo una missione per salvare il mondo. Sembra quasi che non si ha voglia di lavorare un po’ la trama. Avevi voglia di scrivere questo libro? Non sembra per niente né sentito né voluto.
Quattro libri che stavano comodamente in un unico volume scritto un po’ più fitto, invece che con km tra ogni riga…marketing.







_Personaggi_ 

_Buoni_
Gillian la madre dei gemelli
Georg Schlafen il prof, custode, tutore 

_Cattivi_
Nida
Nidhoggr 

_Draconiani_ 
Karl / Aldibah - fuoco
Sofia / Thuban - erbe
Lidja / Rastaban - telecinesi
Fabio/ Eltanin - acqua 
Ewan e Chloe / Kuma - intemperie 









_Riassunto dettagliato (spoiler alert 🚨)_

Nidhoggr ha trovato un corpo umano con cui stare nel mondo ma non riesce a gestirlo. Nida lo serve.
Seguendo la visione di un sogno di Sofia il professore porta tutti i suoi pupilli a Edimburgo dove nel frattempo si è persa una ragazza: Chloe.
Sofia e Fabio vanno a vedere il cimitero che ha sognato Sofia, ma non trovano niente di interessante. Karl rimane in albergo a navigare su internet consultando la cronaca, ma niente.
Il prof e Lidja vanno a trovare Gillian, la madre di Chloe, dove incontrano il suo fratello gemello, Ewan. La casa è una guest house e il prof e I draconiani si trasferiscono li dato che non ci sono altri clienti. 
Fatte le dovute presentazioni e rivelata la vera situazione Ewan dice che da quando è scomparsa tua sorella non ha più poteri. Il prof usa uno strumento di sua invenzione, il draconoscopio, per scoprire che dentro il ragazzo si trova a metà del frutto di Kuma.
Nida sorveglia la casa ma non può entrare dato che le sue mura sono impregnate di linfa dell’albero della vita.
Il prof e Karl potenziano il draconoscopio, mentre Fabio e Lidja tornano a controllare il cimitero e Sofia protegge Gillian e Ewan.
Durante la notte, Nidhoggr manda i succubi, dei ragni metallici ad attaccare la casa di Gillian. I draconiani li combattono e decidono di nascondere Ewan in una cappella, protetto da Lidja.
Nida si presenta ai draconiani e propone di allearsi a loro in cambio di protezione. Rivela loro che Nidhoggr si è preso proprio il corpo di Chloe per incarnarsi.  Lo spirito di Chloe ora vaga per Edimburgo. Basterà sconfiggere Nidhoggr e trovare il suo spirito per avere di nuovo Chloe.
Nida vuole una goccia di resina dell’albero per proteggersi dall’ira del suo padrone quando scoprirà il suo tradimento.
Il prof ha detto a Sofia che sua madre si chiama Beatrice Guarieri e vive proprio ad Edimburgo. Il padre di Sofia era stato ucciso da Ratatoskr e lei non l’aveva voluta tenere per via dei suoi poteri.
Nida dice a Sofia che Nidhoggr e Thuban erano fratelli, Nidhoggr si è infuriato quando Thuban è stato scelto come guardiano al posto suo. Dopo il primo scontro Thuban ha lanciato un incantesimo a Nidhoggr che lo ha trasformato in una specie di viverna.
Sofia incontra sua madre ma questa fa finta di non riconoscerla. Gli altri trovano lo spirito di Chloe imprigionato nella tomba dello spirito di un avvocato del diciassettesimo secolo, un poltergeist. Riescono a liberarla e a raccchiuderla nel neo di Ewan.
Dal neo di Ewan fanno uscire del fumo che si condensa in metà frutto e altro fumo che rappresenta Chloe che racchiudono in un medaglione.
Nida li porta al nascondiglio di Nidhoggr e Sofia libera Chloe dal suo ospite. Nida attacca a tradimento Fabio per vendicare Ratatoskr ma viene sconfitta da un attacco combinato di tutti i draghi, si allontana.
Da Chloe estraggono l’altra metà del frutto e ricompongono il frutto di Kuma. Il prof e Gillian e tutti i ragazzi tranne Fabio tornano a Roma. Fabio va via perché non vuole affezionarsi Sofia. 
Nel frattempo Nidhoggr ha costruito un automa che gli ha portato l’ultimo frutto, quello di Thuban.

“aliena”/

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giovedì 7 giugno 2018

Sotto il pavimento. La prima avventura degli Sgraffìgnoli (The Borrowers 1)

Sotto il pavimento. La prima avventura degli Sgraffìgnoli (The Borrowers #1)Sotto il pavimento. La prima avventura degli Sgraffìgnoli by Mary Norton
My rating: 4 of 5 stars

⭐️⭐️⭐️⭐️ (4/5)

_Commento_

Quattro stelle piene, questo libro rappresenta la mia idea di uscire dalla realtà e creare qualcosa di autentico con la propria testa, qualcosa di unico che possa rimanere e affascinare gli altri. Ho conosciuto questo libro dopo aver visto il cartone animato giapponese Arietty. Ne sono rimasta talmente affascinata che quando ho scoperto che si trattava di una trasposizione da un libro inglese del 1952 me lo sono subito procurato. Questo è solo il primo volume di una serie ma può benissimo essere letto da solo. La storia è presentata in forma di libro per ragazzi molto giovani ma la magia può essere assaporata a tutte le età, perché la trama è così accattivante da colpire chiunque, piena di originalità, mistero e fantasia. L’idea di persone talmente piccole che vivono nascoste nelle case e si appropriano di tutte le cose che lasciamo da parte e che ce le sgraffignano (anzi sgraffignolano) senza che noi ci accorgiamo è davvero fuori da ogni schema.
Sotto il pavimento vive la famiglia Orologi, madre, padre e Arietta, la figlia tredicenne. Il padre va a caccia ovvero esce dal pavimento e va a recuperare tutto quello che serve alla sua famiglia prendendolo preziosa cose dagli scarti degli umani. Arietta non può uscire perché è troppo pericoloso, sono l’unica famiglia di Sgraffignoli rimasta in quella casa umana, quella di suo zio se ne è andata in giardino dopo che sua cugina è uscita dai loro spazi segreti e non è più tornata. Gli Sgraffignoli credono che gli umani sono in via di estinzione e che sono stati addirittura creati per produrre tutte le cose che servono a loro. Le cose si complicano quando Arietta fugge e viene vista, la vita della sua famiglia viene stravolta come a dimostrare che tutto quello che gli umani vedono e toccano subisce una sorte piuttosto incerta e negativa.

L’unico motivo per cui non ho dato cinque stelle è il fatto che non sono riuscita ad immedesimarmi e che i personaggi non hanno creato quella atmosfera tale per cui mi potessi affezionare a loro. Ciò succede forse perché la storia è stata raccontata in un modo piuttosto superficiale, talmente era grande l’originalità dell’idea che arricchire la storia con fronzoli e altre cose è risultato superficiale. Oppure forse il problema e che volendola adattare ad un pubblico di giovanissimi (con l’idea di un tempo) la scrittura si è impoverita leggermente di tutti quei particolari che l’avrebbero resa più potente. Ed è per questo che il cartone animato giapponese è risultato migliore, seppur di poco, aggiungendo come un certo condimento ad un piatto già prelibato e prestigioso.



_Personaggi_

Umani:
Signora May, anziana signora, la narratrice
Kate, ascolta la storia della signora May, sua zia
Il ragazzo, fratello della signora May
Sofia, prozia della signora May
Signora Driver, cuoca
Gregorio, giardiniere
Guglielmo, acchiapparatti
Ernie, poliziotto


Sgraffignoli:
Pod capofamiglia Orologi
Casilia moglie di Pod
Arietta figlia di Casilia e Pod
Enderigo fratello di Pod
Eggletina cugina scomparsa di Arietta, figlia di Enderigo
Lupy moglie di Enderigo, scomparsa



_Riassunto dettagliato (spoiler alert 🚨)_

La signora May che abita a casa della piccola Kate le racconta una storia quando scompare uno dei suoi aghi.

Il fratello della signora May da piccolo era stato mandato nella casa in campagna della prozia Sofia, invalida, a riprendersi da una malattia e qui vide Pod.
Pod era uno Sgraffignolo, capofamiglia Orologi della famiglia composta da lui, sua moglie Casilia e dalla loro figlia Arietta, vivevano sotto il pavimento nei pressi del grande orologio a pendolo della casa in campagna. Erano ormai l’unica famiglia rimasta in quanto tutte le altre erano emigrati e anche quella del fratello di Pod, se n’erano andati dopo che sua figlia uscita a esplorare la casa non era più tornata. La governante poco tempo prima aveva visto Enderigo e per questo era stato preso un gatto e tutti erano convinti che questo avesse mangiato la povera cugina di Arietta. Ad Arietta non è permesso mai uscire.
Un giorno Pod in missione per sgraffignolare qualcosa (solo lui se ne occupava) viene visto dal fratello della signora May, Pod non si aspettava che il ragazzino fosse in quella stanza. Ad ogni modo questo non gli dice niente ma anzi lo aiuta a ritornare nei suoi anfratti.
Casilia è preoccupata ma non vuole emigrare, ama la sua casa che si sono costruiti con tanta fatica.
Pod e Casilia decidono che sia ora per arietta di accompagnare il padre nelle sue missioni cosicché possa cavarsela da sola se si fosse presentata la necessità.

Pod porta Arietta nella casa per la sua prima missione e mentre lui sta prendendo qualcosa in cucina lei se ne va in giardino. Li viene vista dal ragazzo che comincio a parlarle. Arietta gli dice che gli umani stanno per scomparire e che prendere le cose a loro non è rubare perché gli umani sono stati creati proprio per creare il necessario per far vivere gli Sgraffignoli. Il ragazzo dice che le cose non stanno così e che gli umani ne è pieno il mondo.
Arietta prepara una lettera per suo zio e chiede al ragazzo di cercarlo in una tana di tassi.
Un giorno Arietta fugge un attimo di casa mentre il padre è fuori a sgraffignolare. Arietta raggiunge il ragazzo che le consegna la risposta dello zio, con alcune righe chiede ad Arietta di far tornare a casa la zia Lupy. Quando i genitori di Arietta si accorgono del contatto che ha con il ragazzo si disperano preoccupati.
Una notte il ragazzo ribalta il tetto della loro casa e porta alcune cose dalla casa delle bambole, facendo così amicizia con la famiglia di Arietta. Da quel momento di notte porta loro sempre più cose mentre di giorno arietta leggi dei libri per lui. Va tutto bene finché la signora Driver non si accorge che mancano dei ninnoli dalla dispensa.

La signora Driver si mette di guardia una notte che così li scopre, scoperchia il pavimento e trova la loro casa con tutte le cose che avevano preso. Driver scopre anche che il ragazzo era loro complice nei furti ed era stato lui a dargli molti di quegli oggetti quindi lo chiude a chiave in una stanza fino alla sua partenza così che lui non potrà più vederli.
La signora Driver chiama la polizia ma quando arriva Ernie il poliziotto, questo la deride pensando che sia ubriaca e ricordandosi di tutte quelle volte che da piccolo l’aveva scacciato in malo modo per aver preso una mela dal suo albero. La signora Driver contatta poi Guglielmo, un acchiapparatti, che arriva e si prepara a riempire di gas tutte le vie sotto il pavimento. Il ragazzo riesce a creare un passaggio verso il giardino ma non saprà mai con certezza se i suoi amici se ne sono andati.
La signora May conclude la storia dicendo a Kate che anche lei era poi stata in quella casa e li aveva cercati in giardino, senza trovarli. La signora May aveva lasciato delle cose per loro in un sacco che poi era scomparso, aveva visto anche una piccola teiera. Sembra poi che abbia trovato anche il diario di Arietta in cui ha scoperto che la famiglia Orologi si è ricongiunta con quella di Enderigo e hanno vissuto insieme nella tana dei tassi.


“aliena”/

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La clessidra di Aldibah (La ragazza drago, 3)

La clessidra di Aldibah (La ragazza drago, #3)La clessidra di Aldibah by Licia Troisi
My rating: 1 of 5 stars

⭐️ (1/5)

_Commento_

Mi dispiace dare una stella alla mia scrittrice preferita ma non riesco ad apprezzare questa serie, due stelle al primo episodio, tre al secondo che stava andando leggermente meglio ma con questa vicenda mi sono proprio persa, non ho sentito più i personaggi come vivi già erano molto deboli prima ma adesso mi risultano proprio apatici e antipatici.
La vicenda mi sembra scritta tanto per scrivere e non perché si sentiva la necessità di farlo ma per scrivere e basta, per volersi inventare qualcosa che risulta molto spesso forzato. Dopo spiego dove e come secondo me. Ho trovato inoltre la storia molto blanda, troppo blanda, debole e non investigata fin infondo. Il problema di base rimane sempre quello che si vogliono creare libri solo per ragazzi. Ma chi sarebbero questi ragazzi? Da come si presenta questo libro sembra fatto per chi ha appena imparato a leggere ma neanche, perché come non mi emoziono io non si sarebbe emozionata neanche la me stessa che faceva le elementari. È deleterio scrivere dei libri con in mente un target, è come quando uno parla con le vocette a un bambino, non c’è bisogno di fare le voci strane, sono come noi gli manca solo un po’ di esperienza ma se diamo loro libri che sono così poco conditi che esperienza si fanno?

Troppi ragazzini nella storia, troppi non è possibile che tutto il mondo è nelle mani di questi ragazzini che poi sono guidati da un professore che, non lo so, non si capisce neanche bene cosa vuole da loro. Posso capire uno più giovane e uno un po’ più grande ma tutti che fanno le medie no, poco credibile e poi dato che le vicende sono ambientate nella nostra realtà si presume che ci sia uno strato di realtà anche e non è credibile che questi facciano tutte queste cose. Ma non intendo volare e usare poteri, intendo comportarsi come adulti perché sembrano adulti con le sembianze di 12enni.

Sofia che pensa a Fabio, penso che qui abbiamo toccato la parte più noiosa del libro, che Sofia sia innamorata adesso di Fabio e che pensa lui, no grazie, lo trovo inaccettabile e fuori luogo. Insomma o parliamo del mondo che sta per finire o ci mettiamo le storie d’amore ma non cominciamo a fare un mix di tutto.

Perché ho detto che è una storia blanda? Perché è una guerra con lo scontro all’ultimo sangue e non è morto ancora nessuno alla fine del secondo libro, e ora che finalmente ne muore uno cosa si fa? Si torna indietro nel tempo e lo si va a salvare. Poi c’è una tragedia perché è stato ucciso un nemico, ma ragazzi, vogliamo salvare il mondo o no? Poi hanno intrappolato l’altra, Nida, e non la uccidono… Ma siete i buoni o no?

Perché ho detto che questo storia mi sembra un po’ forzata? Per esempio abbiamo Sofia che deve spiare da lontano il nuovo draconiano, lo segue e quando lui va a casa e lei rimane fuori e come fa? Viene fuori che il suo drago le dà un udito sopraffino, troppo comodo.
Allora Sofia sente tutto ma non capisce niente perché parlano tedesco ma no problem, il professore le aveva dato un registratore magico così che quello che sente viene registrato. Sono d’accordissimo nell’usare la magia ma deve rimanere sempre un velo di credibilità e qui non c’è, il professore le aveva dato un dispositivo che registra quello che sente, cosa sarebbe? Spiegare.

Un’altra cosa di comodo, muore Karl ma ecco per fortuna che era stata inventata una clessidra del tempo.
I cattivi possono maneggiare il frutto ma come fanno? Per fortuna era stato inventato un medaglione che permetteva tutto ciò. Sembra quasi che dispersi nel mondo ci siano così tanti manufatti che possono rendere tutto possibile, ma chi li ha creati? Ok c’è una spiegazione per la clessidra, ma il medaglione, chi l’ha fatto? Perché è andata a finire in un vulcano?

I viaggi nel tempo sono spesso pericolosi ma non per quelli che li compiono ma per quelli che se li inventano perché si rischia sempre di creare dei casini che fanno conflitto con quello che può essere considerato accettabile in un panorama fantastico. Qui viene fuori che se A viaggia nel tempo e va nel passato e incontra A del passato e A del passato viene ucciso allora A del futuro (che ha viaggiato) non muore perché fa parte di un universo alternativo che si è creato quando è partito.
Ma dunque non funziona anche al contrario? No, perché loro sono andati indietro nel tempo per fare in modo che Karl del presente che è morto non venga ucciso. Se allora Karl del passato incontrato da quelli del futuro viene salvato è un altro Karl...!?

Sinceramente io preferisco la versione di “Ritorno al futuro”, vi ricordate quando la madre di Marty si stava innamorando di lui che era andato nel passato? Se sua madre si sbrigava a baciare suo padre lui scompariva… mi sembra più logico ma poi i viaggi nel tempo non li ha fatti nessuno e quindi ognuno se li inventa come vuole.

Forse peggio dell’innamoramento di Sofia per Fabio c’è la presunta storia d’amore tra il professore e la madre adottiva di Karl. Non ce lo vedo assolutamente il professore a innamorarsi della prima che passa e soprattutto lei che ricambia. Ma non c’entra assolutamente niente serve solo per fargli versare un po’ di lacrime alla fine.

Altra cosa di comodo inventata all’ultimo minuto è la capacità dei Draconiani di celarsi nel momento in cui combattono trasformati.
“Ma se contattiamo qui in mezzo alla piazza ci vedono tutti!”
“Non ti preoccupare, naturalmente si forma un involucro di protezione che quando ci trasformiamo nessuno ci vede!”
Troppo comodo.

E così Effi si era stufata di questa storia dei draconiani, ma come darle torto? Però la storia ci insegna che se ti ribelli poi fai una finaccia e infatti Effi si è dovuta sacrificare per tutto il casino che ha combinato, quale messaggio si evince dunque dalla lettera finale che lascia? Se sei un custode fai il custode e non ti lamentare. Sei al servizio di questi ragazzini “favolosi”.

Il neo. Ho sempre trovato i nei piuttosto sgradevoli e lo dico io che ne ho tanti e non riesco a trovare la bellezza di un neo che si illumina, ma non poteva essere qualcosa di più affascinante? Un medaglione, un anello, tra tutti i manufatti che sono spersi nel mondo possibile che si deve ricorrere a un neo che si illumina? Non lo so, lo trovo viscido quasi più di uno che non si illumina. Già che non riesco ad accettare l’idea di un drago che sta per generazioni in un umano, quindi si incarna...? Non lo so mi stona tutto.

Ma dov’è il cattivo in questa parte della storia? Dove sarebbe il serpentone Nidhggor? Troppo semplici i suoi aiutanti anche poco cattivi, non sono brutti e nessuno li teme, i cattivi dovrebbero essere anche più affascinanti dei buoni!


Non mi piace veder svolgere queste vicende fantasy a Monaco, perché andare lì? Non si poteva inventare una città? Alla fine io che non ci sono mai andata me la sono immaginata come mi pare, liberiamoci dalla realtà ogni tanto. Penso che questa sia la più grande pecca di questa serie, ambientare in luoghi che esistono vicende favolose. Ma non è come Twilight e Fallen, non so perché ma lì non dava fastidio forse era dato dal fatto che il livello delle fantasticherie era più concentrato ad alcuni personaggi. Avrei visto questa storia della ragazza drago molto più potente in un universo completamente inventato.

Infine la cover, le copertine. Mi permetto di fare un confronto con Nihal. Penso che le differenze siano lampanti. Sofia non è simpatica neanche a vedersi, sembra impacciata e goffa e poi non è accattivante, non è affascinante, chi vorrebbe essere lei!? La grafica è buona ma non esplosiva, non mi attira, non avrei scelto questo libro solo per la copertina anzi mi avrebbe forse spinto a non leggerlo.






_Personaggi_

_Draconiani_
Karl / Aldibah
Sofia / Thuban
Lidja / Rastaban
Fabio/ Eltanin

_Custodi_
Georg Schlafen prof tutore di Sofia e Lidja
Effi madre adottiva di Karl

_Nemici_
Nida
Ratatoskr

_Riassunto dettagliato (spoiler alert 🚨)_


A Monaco Nida uccide Karl e il suo drago interno Aldibah, sottraendo un frutto.
La gemma nel dungeon del prof si indebolisce.
Letto sul giornale della morte del ragazzo e supponendo un collegamento con la situazione della gemma il prof decide di andare a Monaco.

Al funerale di Karl incontrano Effi la madre adottiva il ragazzo che si rivela poi essere un custode anche lei, conferma che Karl era undraconiano.
Il problema che si presenta è il seguente: ritrovati tutti i frutti questi devono essere attivati ognuno dal drago / draconiano corrispondente, ognuno dei cinque draghi vegliava infatti un frutto. Solo una volta attivati i frutti fiorisce l’albero della vita cosicché Draconia torna sulla terra. Con Karl morto un frutto non può essere attivato e sembra che Nidhoggr abbia già vinto.
Effi è la custode Che conosce il luogo in cui trovare la padrona dei tempi, la clessidra ricavata dalla corteccia dell’albero della vita che permette di tornare indietro nel tempo.

Se ne impadroniscono e tornano indietro di otto giorni. Lidja si mette sulle tracce di Nida e Sofia segue Karl.

Nel frattempo Fabio decide di vendicarsi di Ratatoskr e lo spia, vede Nidhoggr dargli uno strano oggetto dicendogli di raggiungere Nida e così lo segue.

Seguendo Ratatoskr Fabio incontra Lidja che seguiva Nida quando i due pedinati si incontrano e li sorprendono. C’è Uno scontro che suggella l’unione di Fabio al gruppo dei Draconiani. Nel frattempo Sofia tiene sotto controllo Karl e interviene quando Nida si introduce in casa sua e lo attacca, provocando anche la manifestazione dei poteri di Aldibah in Karl.

Karl e la Effi del passato si uniscono al gruppo ora formato da
Karl del passato
Effi del futuro
Effi del passato
Fabio del passato
Sofia, prof e Lidja del passato

Sofia e Lidja rapiscono Nida e il prof la fa confessare con un siero della verità. Nida non sa dove si trova il frutto, di quello se ne occupa Ratatoskr, lei aveva avuto delle informazioni da Effi che li aveva traditi alleandosi con lei ed è per questo che sapeva che avevano viaggiato nel tempo.
La Effi del passato cerca di uccidere Karl ma quando viene immobilizzata da Sofia e la Effi del futuro il suo corpo si dissolve e ne rimane una larva di viverna. Con quella Nidhoggr la controllava e quindi ora il prof deve togliere la viverna ancora nascosta nel corpo della Effi del futuro che non è morta quando la sua se stessa del passato è stata annientata perché viaggiando nel tempo hanno come creato una linea temporale parallela, futuro alternativo di cui ne fa parte.

Il prof aiutato dai suoi pupilli libera Effi del futuro dalla larva di Nidhoggr. Vedendo i pensieri di Effi sappiamo che la larva è stata messa lì da Nida quando Effi si era stancata di essere una custode.
Fabio si scontra con Ratatoskr in un castello e questo usa il potere del frutto contro di lui.

Con un altro po’ di siero della verità Nida rivela agli altri che Nidhoggr ha scoperto dove si trovava il frutto di Karl grazie ad un medaglione che gli ha permesso di rubare le visioni che aveva Karl in sogno. Ratatoskr lo può maneggiare grazie al liquido di fiala che si trovava con il medaglione.


Karl aiutato dagli altri Draconiani vede Ratatoskr con il frutto proprio nella piazza in cui è stato ucciso. Si dirigono tutti là mentre Nida riesce a liberarsi e li raggiunge per lo scontro finale. Dopo varie lotte Karl si impadronisce del frutto e se ne sta andando quando Nida arriva e sta per colpirlo. Effi usa il suo corpo per parare quel colpo e salvarlo a costo della vita. Fabio uccide Ratatoskr ma Nida riesce a fuggire.

Lidja, Sofia e il prof si ritrovano a casa, la clessidra li ha messi al posto giusto a livello temporale ....Karl viene contattato e lista per raggiungere, Fabio è scomparso.


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L'albero di Idhunn (La ragazza drago, 2)

L'albero di Idhunn (La ragazza drago, #2)L'albero di Idhunn by Licia Troisi
My rating: 3 of 5 stars

⭐️⭐️⭐️ (3/5)


_Commento_

Meglio, mi sono trovata meglio in questo libro rispetto all’episodio precedente. Secondo me questa storia ha più potenzialità di quante ne siano state sviluppate, la storia è raccontata in modo soft e secondo me poteva essere potenziata e diventare anche più cruenta. Per esempio il momento in cui una foresta malefica invade tutta Benevento e gli abitanti giustamente vengono addormentati, non sarebbe stato meglio se morivano avvelenati? È come se si volesse attenuare il potere malefico che latente nelle vicende delle viverne e delle loro magie viene raccontato. Sofia mi piace sempre di più, la trovo una persona vera anche se mi ha stonato un po’ il fatto che si sia innamorata di Fabio. Ora con il fatto che ci sono due innamorati con le ali si comincia a sentire un po’ la tua atmosfera in stile Fallen. Anche se Fabio assomiglia veramente molto al nostro amico Cam. Non mi convince neanche molto la figura del professore, non riesco ad affezionarmi come fa Sofia a questo personaggio, sarà forse perché è antiquato? Sono in perfetta sincronia invece con i pensieri di Sofia quando guarda la sua amica Lidja e la trova perfetta, so come ci si sente. Come secondo capitolo lo trovo piuttosto completo, abbiamo trovato un altro frutto che è stato recuperato dopo una ricerca e una battaglia quindi lo schema si riproduce paro paro come nel primo libro. Ed è giusto così in quanto si tratta di una serie. Continuo a non volerlo pensare come un romanzo per ragazzi, forse possiamo dire che è un romanzo per tutti e se lo leggono anche più i giovani lo capiscono. Forse è proprio questo fatto che dovendolo definire per ragazzi viene tenuto un po’ troppo imbrigliato. La storia di base mi intriga molto, anche se trovo i draghi davvero molto lontani dagli umani, ma sono sempre pronta a esplorare nuovi punti di vista, che lo spirito di un drago possa stare in un umano non lo mavrei mai pensato ma infondo perché no?

Mi sono ricordata di aggiungere anche questa cosa: quando leggo un libro ho bisogno di andare lontanissimo da questa realtà che non sento proprio la mia e quindi ritrovarmi in Italia in un libro seppur fantasy mi lascia un po’ spiazzata, mi sembra quasi di vedere un film italiano che non mi fa allontanare abbastanza da quello che c’è intorno. Non vorrei sembrare catastrofica in quanto non è che viviamo in un paese di guerra e carestia e miseria però mi trovo meglio per esempio nel mondo emerso! Oppure su Pandora, oppure su Tatooine. Preferisco andare a Mordor invece che a Milano, ecco questo è quello che volevo dire.
Mi viene spontaneo fare un confronto con le cronache, e esattamente un confronto fra Nihal e Sofia. Mi è sembrato che la scrittrice si impersonasse completamente in Nihal e così ho fatto anche io leggendolo e forse è anche per questo che mi è rimasto così impresso e che è uno dei due libri che ho letto più di una volta. Sofia invece forse perché troppo piccola o forse perché non lo so no non è stata arricchita con l’impersonificazione da parte di chi scrive che, secondo me, rende un personaggio potentissimo e vivo. Volendo fare un libro per ragazzi forse si è scelto di prendere una protagonista più piccola e quindi risultata meno potente. Forse questo vuol dire che i libri per ragazzi devono essere scritti da ragazzi? Penso che il problema sia proprio il fatto di voler scrivere per una determinata fascia e quindi non si scrive più perché vuoi raccontare quello che vedi nella tua mente ma per tradurre quello che hai visto nulla linguaggio che si pensa più adatto ai i più piccoli. Ma siamo sicuri che i ragazzi non riescono a leggere tutto? Ormai con Internet tutte queste barriere secondo me non esistono più...


_Riassunto dettagliato (spoiler alert 🚨)_


Eltanin aveva tradito i draghi facendo arrivare Nidhoggr all’albero, per distruggerlo.

Il prof Schlafen se ne va a Budapest a cercare un altro Draconiano dormiente. Sofia viene lasciata con Lidja, viene accolta al circo dal suo capo, Alma, unica parente di Lidja. Il circo parte per Benevento e Sofia fa il clown.
Il prof ha lasciato alle ragazze un amuleto che fa sì che la loro magia non venga percepita da Nidhoggr e i suoi.

Fabio è un nuovo assoggettato a cui però Nidhoggr ha lasciato la volontà in piantandogli un altro tipo di innesti. Fabio, al servizio di Ratatoskr, sta cercando il secondo frutto, un ampolla.

Lidja sogna un noce nello stesso luogo misterioso che aveva sognato anche Sofia: una strada in cui si affacciano palazzi anonimi. Sofia passa del tempo in un parco della città dove incontra un paio di volte una misteriosa vecchietta che racconta di un noce famoso che si trovava a Benevento, amato dalle streghe chiamate anche sacerdotesse. Sofia va in biblioteca a fare delle ricerche e scopre che l’albero è stato più volte distrutto per poi rinascere ma non si sa dove si trova. Tornando a casa incontra Fabio che si intrufola nella chiesa di Santa Sofia, lo segue nel chiostro e poi attraverso il pozzo in un antico santuario draconiano. Si scontrano e Sofia vede che ha lo stesso neo che ha lei, solo nero. Aveva capito che era un assoggettato dagli innesti metallici ma è confusa nel vederlo pienamente cosciente.

Dopo lo scontro si separano. Fabio era lì per trovare l’ampolla, la porta a Nidhoggr Siri dice che conteneva il suo sangue caduto dalla ferita che gli aveva inferto Thuban nell’ultima battaglia. Fabio osservando Sofia vede come sono simili e grazie a un sogno e ad alcune rivelazioni di Nidhoggr capisce che anche lui ha un drago dormiente in sé che se era però alleato con le viverne. Nidhoggr manda Fabio a spiare Sofia e Lidja dato che stavano anche loro cercando il noce (nato dalla linfa dell’albero del mondo) poi dice a Ratatoskr di ucciderlo prima che si ricordi tutto.
Il prof torna dal suo viaggio in Ungheria, Fabio è il dormiente che stanno cercando.
Il prof, un altro e una sacerdotessa erano gli ultimi custodi rimasti dell’albero del mondo. La sacerdotessa, Idhunn, aveva una reliquia misteriosa dell’albero e una volta che la seppellì ne era nato il noce. La sacerdotessa se ne occupava insieme ad altre ragazze che vengono presto accusate di stregoneria.
Dai racconti di Sofia il prof capisce che il ragazzo che ha incontrato Sofia è proprio Fabio, il draconiano in cui si nasconde il drago Eltanin capace di controllare le fiamme.

Lidja ha una visione, devono recuperare una chiave in un teatro antico per aprire l’obelisco che si trova al centro della città di Benevento. Sofia si reca nelle rovine di un teatro in cui la stava aspettando da mille anni la vecchia che aveva incontrato al parco, le indica dove sta la chiave. Appena Sofia la prende arriva Fabio e Ratatoskr che l’attaccano. Il professore accorso in suo aiuto viene colpito. La vecchia, che si rivela essere la madre di Idhunn lo salva. Lidja e Sofia vanno all’obelisco, dove con la chiave Fabio è riuscito a passare in un’altra dimensione in cui si trova il tronco tagliato del noce. Con un incantesimo insieme a Ratatoskr versano il contenuto dell’ampolla sul tronco e questo rinasce in versione malefica e ricompare anche nella realtà di Benevento che viene sommersa da piante malefiche e oscure, mentre tutti suoi abitanti cadono in un sonno incantato. Dal noce esce Idhunn che stringe il globe, il frutto, ma lei è però prigioniera di una gabbia incantata.
Sofia e Lidja vengono raggiunte dalla vecchia che si rivela per quello che è ovvero un fantasma, più di 1000 anni fa era stata la madre di Matilde in cui era incarnata la sacerdotessa Idhunn. Matilde e altre ragazze praticavano il culto intorno annoi finché questo non fu abbattuto ritenuto parte di stregoneria.
Nidhoggr assoggetta completamente Fabio, domanda nella gabbia a recuperare il frutto. Idhunn riconosce Eltanin, la sua famiglia di draghi l’aveva accolta quando era solo una bambina. Un incantesimo fa si che solo Idhunn e Eltanin possano toccare quel frutto. Ratatoskr prende il frutto senza toccarlo e se ne va mentre Nidhoggr sta uccidendo Fabio con i suoi poteri. Sofia aiuta Fabio a liberarsi così che lui va subito a sostenere Lidja nella battaglia contro Ratatoskr che assume le sue vere sembianze mostruose. Fabio lo sconfigge utilizzando il potere del frutto. Per quanto Fabio riesca ad avere una piccola consapevolezza del potere che ha e del drago che alberga in lui decide di non seguire il professore, Lidja e Sofia quando questi lasciano il circo e Benevento e se ne ritornano a casa.

“aliena”/

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martedì 5 giugno 2018

L'eredità di Thuban (La ragazza drago, 1)

L'eredità di Thuban (La ragazza drago, #1)L'eredità di Thuban by Licia Troisi
My rating: 2 of 5 stars

⭐️⭐️ (2/5)

_Opinione_
Ho letto alcune recensioni e mi sono stupita di vedere come questo libro venga definito da molti per ragazzi, per bambini… Che palle. Possibile che bisogna sempre catalogare e classificare, tu leggi questo, tu leggi quello… Ormai con il Web ognuno si legge esattamente quello che vuole perché pensate che i bambini si leggano solo libri in cui c’è scritto questo è per ragazzi? E poi sarebbe davvero noioso se crescendo io non potessi più leggere i libri che vengono definiti per ragazzi. Mi sono anche comprata una Barbie la settimana scorsa. Comunque ho messo solo due stelle non perché non mi sia piaciuto ma perché l’impatto è stato non come mi aspettavo. Forse mi faccio sempre troppe aspettative in senso mi faccio troppi progetti su cose di cui non so nulla e poi quando le esploro rimango non delusa ma sperduta. Secondo me questo libro non è un fantasy ma è una favola, non una favola della buona notte, è una favola che ti fa sognare, non dormire. Adoro come sempre lo stile di scrittura, certe scene sono così concrete che mi sembrava non di esserci ma di essere la protagonista. Ho messo solo due stelle forse perché non sono riuscita ad impersonarmi con Sofia, ritengo che quando uno riesce ad entrare in perfetta sintonia con il personaggio di un libro lo amerà a dismisura. Mi sembra quasi che essendo comunque Sofia piuttosto piccola, non si sia impersonata neanche la scrittrice cosa che invece non era accaduta nel mondo emerso, in cui era proprio chiaro (almeno per me) che Licia si sentiva Nihal, Dubhe e poi anche Adhara. Altra cosa che non mi è piaciuta è il legame con la realtà, non perché siamo a Roma ma perché siamo sulla terra, ecco anche perché non può essere considerato come un fantasy. Quando leggo mi piace estraniarmi completamente da questa realtà. Forse dovrei rileggerlo ma per ora la curiosità di andare avanti è troppa e quindi proseguo. Ultima cosa che ha indebolito la storia un po’ troppo è il fatto che Mattia non sia morto, si è voluto salvarlo e riportarlo a casa per aggiustare tutto ed è proprio anche questo che fa sembrare questa storia una favola in cui i buoni comunque si salvano.

Un’altra cosa che mi è rimasta ostica da leggere nelle recensioni degli altri è il fatto che molti si sono lamentati che Sofia si lamentava. Evidentemente questa gente non ha mai avuto problemi ad adattarsi alla realtà. Ho trovato invece che tutti i pensieri di Sofia erano perfettamente realistici e anzi ammetto che io mi lamento anche di più!
Per questo mi sembra un libro che è stato scritto con in mente un target ben preciso, lo studente delle medie con i problemi come quelli di Sofia, non che sia un male penso che molti ci si possono riconoscere ma secondo me per scrivere un libro non bisogna pensare cosa piace al target ma pensare a quello che si sente poi comunque la realtà del mercato è ben diversa.

_Riassunto dettagliato (spoiler alert)_

Thuban è l’ultimo drago ed è morto nello scontro con Nidhoggr. L lo chiama mio padrone e gli chiede di trasferire la sua anima dentro di sé come già successo per gli ultimi draghi le cui anime sono andate nei corpi di altri uomini. Appena amore, trasferita dunque la sua anima, la città di Draconia che sorgeva lì vicino si stacca dal terreno e sopra una zolla di terra se ne va verso il cielo.


Sofia ha sempre vissuto nell’orfanotrofio di Roma, dove viene trattata con estrema severità dalle suore che lo gestiscono. Non ha amici tra i compagni che la prendono sempre in giro. Un giorno si presenta a lei all’improvviso un professore mezzo tedesco, il signor Schlafen, che dice di aver conosciuto suo padre, la vuole adottare.

Mattia fa le medie e viene bullizzato da tutti per via del suo aspetto paffuto e per i vestiti poveri. Mattia vive solo con la madre e non ha amici. Nida si presenta a lui come una fata e gli dà un congegno meccanico da applicare sul collo con cui potrà diventare bellissimo e amato da tutti.

Georg Schlafen porta Sofia nella sua casa nella periferia di Roma, in mezzo a un bosco vicino al lago Albano. La sua casa è una villa grottesca costruita intorno ad una quercia, oltre a loro vi abita solo il maggiordomo Thomas. La stanza che il professore ha preparato per Sofia le ricorda subito quella città volante che sogna sempre.

Mattia afflitto dal suo aspetto fisico decide di usare il ragno metallico che le ha dato la fata sconosciuta, lo appoggia alla base del collo e questo infilza le zampe nella carne del ragazzo e si estende coprendo tutta la sua colonna vertebrale. Mattia perde i sensi e sviluppa delle ali metalliche, quando si risveglia il suo corpo raggiunge Nida che gli ordina di attaccare l’orfanotrofio dove stava Sofia.

Sofia vive con il professore da due settimane, studia e lo assiste in biblioteca venendo a scoprire che è interessato a storie di draghi e racconti per lei fantasy. Ogni mattina adorano la quercia che sorge al centro la villa e lui comincia a parlargli dell’Albero del Mondo che sostiene il cielo.

Ratatoskr è come Nida, servitori dell’Eterno Serpente, Nidhoggr che li ha creati, instillando nei loro corpi parte del suo spirito. Nida gli dice che il servitore Mattia ha fallito e che non riesce più a percepire la Dormiente (Sofia), forse perché i Custodi la stanno proteggendo. Nidhoggr manda Ratatoskr a indagare.

Il professore porta Sofia ad un piccolo circo vicino al lago e incontrano una giovane acrobata Lidja, che ha un neo sulla fronte uguale a quello che ha Sofia solo che il suo è rosso e quello di Sofia blu. Dopo lo spettacolo il professore invita Lidja a venirli a trovare alla villa. Così Sofia scopre che condividono lo stesso sogno della città bianca e volante e inoltre sono entrambe orfane .
Una notte Sofia esce da sola per andare in riva al lago e viene attaccata da Mattia. Il professore la salva, portandola al sicuro dietro la barriera e poi le spiega che colui che l’ha attaccata era un Assoggettato, che lavorava per le proiezioni terrene di Nidhoggr.

Tremila anni fa l’Albero del Mondo era il custode della natura e la regolava alla perfezione. Aveva cinque draghi, i Draghi della Guardia che lo proteggevano e governavano il mondo facendo in modo che l’uomo vivesse in armonia con la natura. Le viverne erano i custodi delle tenebre, del gelo e della notte. Una delle viverne, Nidhoggr, si ribellò odiando quell’ordine e dando inizio alla lotta tra viverne e draghi. Le viverne assoggettavano gli umani alla propria volontà con innesti metallici che creavano mentre i draghi si erano uniti agli umani in modo amichevole. L’albero fu distrutto e quando la battaglia giunse ad un momento di stallo gli ultimi draghi infusero il proprio spirito nel corpo di alcuni umani.
Lung viveva con i draghi a Draconia e quando Thuban morì si fuse con lui. Thuban prima di morire impose un sigillo affinché Nidhoggr non potesse uscire dalle viscere della terra. Ma il sigillo non è eterno e Nidhoggr può tornare.
Sofia è una diretta discendente di Lung, ha dei poteri che le permettono di far crescere le piante e di avere delle ali e addirittura diventare un drago.
Le emanazione di Nidhoggr creano Assoggettati nutrendosi del loro odio.
L’albero del mondo è volato via con la città, ormai avvizzito non riesce più a proteggere la natura dell’uomo che la sfrutta dimenticandosi i suoi legami con essa.
Il professore discende dai custodi, sacerdoti umani che proteggevano l’albero e che hanno il compito di risvegliare i draconiani. Sofia è dunque una draconiana, il neo che ha sulla fronte è ora diventato una pietra preziosa e rappresenta quella pietra che hanno tutti i draghi sul muso e che Thuban passò a Lung quando si fuse con lui.
Il professore porta Sofia in una parte sotterranea della villa dove conserva un rametto che porta una pietra, e l’ultima parte dell’albero del mondo, i Draconiani dovranno cercare i frutti perduti, ora gemme, e portarli al rametto. Anche Lidja è una Draconiana, in lei vi è il drago Rastaban. Mentre si allenano Sofia percepisce una visione inviata dalla Gemma sul rametto, il primo frutto si trova nel lago.
Con un sottomarino il professore le porta al centro dell’ago, le due ragazze trovano una bolla d’aria che solo loro possono vedere e che racchiude i resti della città, Draconia si trova lì un tempo. Non trovano la gemma ma un ciondolo proprio vicino al sigillo che blocca Nidhoggr sotto terra. Il ciondolo con un raggio luminoso indica a Lidja la via alla gemma di Rastaban. Un Mattia potenziato le ha seguite, le attacca per prendere il ciondolo e portarlo a Nida.
Il ciondolo è la Stella creata dai Draconiani con la linfa dell’albero prima per trovare le gemme e poi per potenziare il sigillo.
Lidja dice a Sofia che la gemma si trova in una villa romana poco lontana da casa del prof. Sofia e Lidja partono di nascosto per recuperarla quando il professore voleva invece che aspettassero almeno tre giorni per recuperare le forze. Raggiunta la villa trovano Nida e Mattia già sul posto. Sofia prende la gemma e se ne va inseguita da Mattia mentre Lidja cerca di bloccare Nida che la sconfigge. Sofia sfugge a Mattia grazie suo potere che le permette di far crescere le piante a piacimento.
Il professore ritrova Sofia e ben presto trovano sulla riva del lago Mattia, in fin di vita. Quando Sofia si avvicina lui ha una visione ed è come se Nidhoggr parlasse con Thuban: avevano preso Lidja e se la rivolevano avrebbero dovuto cedere loro la gemma, una settimana di tempo. Il professore riesce a curare Mattia e lo restituiscono alla sua famiglia, i poteri del rametto l’hanno curato cancellandoli ogni ricordo.
Sofia si presenta allo scambio e cede a una borsa che però è un tranello, hanno rivestito una palla dottore con la resina della gemma, ingannando Nida Che subirà le ire del suo padrone Nidhoggr.
Lidja era stata assoggettata e Sofia, connessa finalmente con il drago in se, combatte contro di lei per liberarla dagli innesti e portarla al sicuro dal professore.
La battaglia è vinta ma il sigillo di Nidhoggr si sta indebolendo sempre di più. Un frutto è stato recuperato ma la guerra è vicina.

“aliena”/

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