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venerdì 27 luglio 2018

Review: Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Harry Potter e il Principe Mezzosangue Harry Potter e il Principe Mezzosangue by J.K. Rowling
My rating: 5 of 5 stars


⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️(5/5)

La gloria dei cattivi prima di precipitare.
Così come su “l’impero colpisce ancora“ e “Avengers Infinity War“ anche in questo libro predominano i cattivi. Distrutto il principale alleato del protagonista ora Harry si trova solo di fronte al cattivo e lo scontro imminente è necessario. Va tutto benissimo anche se da ogni riga si evince che il prossimo libro porterà alla definitiva sconfitta del super cattivone che comunque non si rivela, in questo libro non c’è, però abbiamo i suoi ordini che devono essere eseguiti.

Una delle scene migliori è quella in cui Bellatrix e Narcissa vanno da Piton, non sembra neanche scritta dalla nostra amata scrittrice e temo che anche in questo libro ci sia lo zampino di qualche aiutante fantasmagorico (ghost writers). Il secondo capitolo genera una sorta di mistero e comunque ci lascia sempre con il dubbio, da che parte sta Piton? Di Voldemort è presente solo il concetto, il concetto di un cattivo così tanto potente e terribile e temibile che induce un ragazzino (Malfoy junior) a uccidere il suo preside per ripicca, Malfoy senior ha fallito.

Piton acquista sempre più potere e importanza, è una colonna portante di tutto la saga e ci piace leggere di come Silente si fidi di lui nonostante tutti (e perfino forse il lettore) abbiano dubbi, poi certezze che lui sia schierato dalla parte del male. Eppure ci sono tutte quelle piccole cose infilate qua e là in tutti libri che ci fanno capire che in realtà l’amore per le arti oscure di Piton è forse solo una difesa, sempre messo da parte, denigrato dei suoi compagni e soprattutto dal padre di Harry e dai suoi amici. Se i buoni ti trattano male è logico che cerchi conforto dai cattivi.

Voldemort non si vede in questo libro però le sue azioni dietro le quinte gli fanno segnare un punto: Silente viene ucciso. La scena dell’omicidio di Silente è sicuramente il climax. Mi sono dispiaciuta? No. Per quanto mi sono affezionata a Silente man mano che la storia va avanti ho trovato i buoni sempre più noiosi, sempre meno affabili, meno interessanti e sempre più patetici.

Certo che cinque stelle forse sono troppe però le parti oscure mi sono piaciute così tanto che hanno sanato tutti quei buchi lasciati da quelle orrende storie d’amore scolastiche. Storie d’amore degne di un libretto per teenager deficienti.

Che cos’è che non va con queste storie d’amore di merda?

Harry e Ginny
Improvvisamente Harry comincia a vedere Ginny con un altro occhio, ma perché? Tutta la saga ci aveva portato a credere e a sentire che Harry aveva una certa sintonia con Hermione. Ma no non si è potuta fare per qualche motivo oscuro (probabilmente gli ordini di un editore). E così Harry in 2-3 scene dice: Oddio quanto mi piace Ginny. Poi la bacia e tutto è a posto. Ma vi siete accorti che Harry e Ginny non hanno quasi mai parlato? Poi Ginny di facili costumi che va con tutti la rende anche più scema.

Ron e Hermione
Dall’altra parte invece questi due, non hanno niente in comune, non sono neanche complementari come alcune coppie lo sono, sono come due magneti dello stesso segno, si respingono e invece no! C’è stata la forzatura, si amano perché si odiano. Incredibile, crollano tutti i muri della ragione quando uno legge queste cose. Senza nessun motivo e nessuna spiegazione tantomeno nessuna logica è venuto fuori che devono stare insieme (probabilmente l’editore ha detto facciamo così).

Lo scrittore non è Dio
Inizialmente pensavo che invece lo fosse, crea le persone dal nulla, dice loro cosa fare, le mette nel mondo e le sta a guardare finché non decide di eliminarle. Ma siamo davvero sicuri che è così? Ok sul fatto che lo scrittore crea i personaggi ma poi? La scrittrice ha fatto andare Harry e Hermione avanti come li sentiva e naturalmente tutti per questo pensavano che erano fatti l’uno per l’altra, lasciando esprimere la personalità che era stata per loro creata e poi lasciata maturare. Si era creata una magica sintonia di un amore. Invece no la scrittrice ha voluto stravolgere tutto, quello che sembrava non era e così c’è stata questa forzatura. Coppie che non stanno in piedi e che non hanno il minimo senso e che sono state fatte solo per dare un contentino a tutti: se Harry stava con Hermione allora Ron rimaneva solo e quindi tutti quelli che si identificavano in lui ci rimanevano male con un crollo del marketing. Il dio denaro ha detto alla cara scrittrice: fai in modo che tutti sono contenti e quindi ecco che viene fuori Ginny, non fa niente per tutti i libri finché a un certo punto Harry la bacia. Che delusione. Un peccato rovinare una saga tanto bella e praticamente perfetta. Che poi queste storie d’amore sono di una noia tremenda, non è che siano fatte tanto bene, si vede che chi scrive non ha quell’età. Pagine e pagine piene di questi soliloqui e pensieri e scene di baci così stupidi e inutili che fanno davvero ridere da quanto sono ridicole. Pagine sprecate che stonano con la storia principale, con la gravità della situazione e con la conclusione del libro.

Libro che si è poi concluso velocissimamente. In due - tre capitoli Silente ha preso un Horcrux , è morto, c’è stato il funerale, è finita la scuola e tanti saluti. Sempre così sta andando a finire, una fine frettolosa dopo momenti lenti e noiosi e inutili.

Tonks
Con questa raggiungiamo davvero l’apice della scemenza e mi sto davvero chiedendo come ho fatto a mettere cinque stelle. Un personaggio che vaga senza un perché per la storia solo per dirci che è triste perché Lupin non si vuole mettere con lei e non si sa neanche perché si devono mettere insieme e non si sa neanche chi cazzo è questa Tonks. No perché compare improvvisamente nel libro precedente, non è che fa e dice tanto e adesso si è innamorata del fantastico Lupin che ovviamente poi si fidanza con lei. Ma cos’è il gioco delle coppie? Mi chiedo solo se dato che la scrittrice ha trovato un compagno adesso tutti devono essere accoppiati. L’unica cosa che sembra letteralmente accettabile è il matrimonio di Bill con Fleur, che sembra costruito in modo quasi decente. Che poi a pensarci è un’ennesima forzatura perché comunque Bill non era a scuola mentre lei gareggiava! Ma non si poteva mettere con Ron invece? Sarebbe stato perfetto, Ron ci si poteva mettere ma poi anche se era un po’ più grande…

Purtroppo le coppie fanno schifo, sono inutili e rovinano tutto.


Piton è la parte migliore, la sua storia passata e presente, il libro con i suoi appunti creano davvero un tocco geniale, qui veramente vedo la vera scrittrice che segue il flusso dei suoi liberi pensieri e non forza niente ma anzi lascia il suo genio lavorare.
Il pensatoio. Altro colpo di genio che rivela la bravura della scrittrice, vedere i pensieri e poterci entrare… Merita un applauso.

L’amore
Sono rimasta un po’ perplessa dal fatto che Harry può sconfiggere Voldemort solo per via della sua capacità di amare. L’amore è la soluzione. Mi sembra di guardare Frozen. Certo è venuto dopo però però però ....non c’era qualcosa di meglio? Quale amore che poi alla fine Harry dice alla cara Ginny “tanti saluti, io ho da fare”. Perplessità infinita, mi aspettavo veramente qualcosa di più.

I primi due capitoli sono distaccati da Harry.

Il primo capitolo in cui il nuovo ministro della magia si confronta con quello babbano purtroppo è piuttosto inutile e molto noioso.
Il secondo è quella a Spinner’s End... E forse così capiamo che la debolezza di tutta questa saga è dato proprio dal fatto che noi non sappiamo cosa fa Voldemort perché abbiamo solo la visione dei fatti dal punto di vista di Harry, sappiamo solo quello che fa lui e quindi quello che lui vede… Grande pecca è infatti l’assenza di Voldemort, che cosa sta facendo? Sarà anche così temibile ma effettivamente sul giornale troviamo solo delle notizie di sparizioni e cose così… E i temibili dissenatori che cosa stanno facendo?

Sarebbe stato bello se la scrittrice avesse avuto voglia di scrivere la storia anche dal punto di vista di Tom, sarebbe stato stupendo! Ma non credo che la sua mentalità sia ora adatta a questa oscurità.

Rovinare un libro, una saga e tutta l’oscurità con le pene (sbagliate) di tre deficienti mi lascia davvero l’amaro in bocca e mi chiedo se ad un certo punto uno scrittore abbia il diritto di rovinare una bella opera d’arte che produce…
Dopo tutto la fine delle idee e il cambiamento di mentalità drastico e irreversibile lo vedremo alla fine del settimo libro con quella parte nel futuro… Non voglio dire altro. Che amarezza.

“aliena”/




#books #HarryPotter

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mercoledì 25 luglio 2018

Topolino Project 🐭 3268

 

 

# Topolino 🐭 3268


Indiana Pipps e Gambadilegno in
Il tesoro dei clorofilliani

 

Indiana e Gambadilegno si ritrovano sullo stesso aereo alla ricerca dello stesso tesoro, aereo che in una tempesta atterra in un’isola in cui i suoi strani abitanti vegetali li ospitano. Indiana e Gambadilegno si accorgono che qualcosa non va quando cominciano a spuntare loro in testa delle foglioline.
Cercano di fuggire ma sembra impossibile e trovano anche altri viaggiatori naviganti pieni di foglie, grazie al loro aiuto riescono a sfuggire al malvagio re vegetale facendo tornare normali tutti i suoi prigionieri che erano più o meno vegetali.

⭐️⭐️⭐️ (3/5)
Direi che ci siamo, niente social, niente persone famose, un po’ di fantasia e del sano impegno a creare qualcosa di innovativo e originale. Forse i vegetali parlanti non mi hanno convinto molto ma per il resto la storia è davvero ben costruita.

 

 

Corri Paperoga!


Paperoga riceve per posta una dentiera gigante che carica e così deve sfuggire ai suoi morsi che distruggono l’intero fumetto. Paperoga si ritrova in una pagina bianca, ridisegna la città e la dentiera lo addenta.

⭐️ (1/5)
Addirittura in copertina la dentiera gigante, quant’è brutta. Di per sé l’idea di cancellare tutto e far ritrovare un personaggio fuori dal fumetto è davvero interessante ma messa così non ha il minimo senso sulla trama (che non esiste) e non viene sfruttata per niente la sua potenzialità artistica. Storie che vengono create come un contenitore di un oggetto che deve essere cercato per un concorso a premi. Tutto sbagliato.

 

 

 

Amelia e il desiderio a catena


Il corvo di Amelia trova in casa sua una lampada e ne fa uscire il genio 🧞 ♂️ che risponde solo a lui. Amelia vuole la numero uno ma il genio dice che ha difese magiche troppo potenti per lui. Allora gli fanno comparire un’altra lampada, altro genio. Due non bastano ancora. Ben presto la casa di Amelia si riempie di geni che stabiliscono che possono esaudire un solo desiderio del corvo. Questo desidera però andare in vacanza e così si ritrovano tutti al mare con grande disappunto di Amelia che ha perso la sua occasione di avere la numero uno.

⭐️⭐️ (2/5)
Come sarebbe a dire che è la numero uno a difese magiche potentissime? Zio Paperone non è un mago! A parte questo sbaglio, un'idea carina anche se Amelia dovrebbe rapire Paperina diventare la sua ragazza e farla diventare una strega, basta con questa numero uno!

 

 


Paperino e l’indispensabile quadrupede incontenibile

 

Paperino incontra un campione di calcio al parco che lo assume come dog sitter per il suo cane che viene viziato. Lo chef del cane prepara piatti di alta cucina che il cane sdegna tanto da fuggire e preferire il cibo di un canile. Perso il cane il campione fa perdere la sua squadra ma Paperino lo ritrova e capisce che il cane vuole cibo per cani, che lo chef cucini per loro. Ritrovato il cane il campione fa di nuovo vincere la sua squadra.

⭐️(1/5)
Sto cominciando a preoccuparmi sul serio, dopo la serie sul calcio durata quattro episodi ecco di nuovo un’altra storia con il calcio di mezzo. Deve essere una maledizione. Per non parlare di tutte quelle cose tecnologiche inserite a caso come il Gps e Instaduck, parodia di Instagram che proprio non si può sentire.
Forse passa però un messaggio utile: i cani non vanno trattati con umani ma come cani. Paperino avrebbe dovuto lasciare quel cane a canile. Ragazzi se il cane vi fugge vuol dire che non gliene frega niente di voi. Sapete cos’è un branco?
Basta con questo calcio maledetto. Ma chi l’ha detto che Paperino ama il calcio, americano com’è guarda il baseball....ma voi no, solo calcio!!

 

 

Paperino e l’inspiegabile scomparsa 


Paperino, Qui, Quo e Qua sono in barca con Paperone che usando uno marchingegno di Archimede trova tesori sommersi. Una sera scompare. Paperino e i nipotini si rivolgono alla polizia e sono convinti che si tratti dei Bassotti. Riescono a trovarli e a smascherare il furto che avevano in programma ma non hanno rapito Paperone che ricompare. Paperone non si ricorda ma è stato proprio il marchingegno di Archimede a renderlo invisibile e in stasi... Archimede è rimasto intrappolato nel satellite che fa parte di quel marchingegno e mandando un segnale a Paperone l’ha fatto scomparire. 

⭐️⭐️ (2/5)

Il te riciclato fa schifo però, un vero tirchio berrebbe acqua.
C’è qualcosa che non va, qualcosa che stona in questa storia. Innanzitutto i nipotini, sono inutili e antipatici come sempre, perché Paperone se li dovrebbe portare nella barca? I Bassotti sono la parte migliore e forse era più carino se rapovano veramente lo zio invece di inventare tutta quella cosa del marchingegno di Archimede…

 

 

 

Piccole Grandi Papere
Episodio 2

 

 

La banca vuole i soldi perché il nuovo direttore vuole in verità prendersi quella casa dato che si trova di fronte al suo nemico Paperon Laurenbek - il direttore vuole costruire su quel terreno un grande edificio per far si che l’altro lo invidi.
Passa il ballo e una di loro si rompe una caviglia.
Decidono di vendere la loro arte ma nessuno è interessato ai loro quadri, libri o lezioni di ballo e piano. Decidono di mettere su uno spettacolo teatrale....

⭐️ (1/5)
Non ho mai faticato così tanto per arrivare alla fine di una storia, forse questa saga è persino peggiore di quella del calcio… Queste papere sono davvero odiose e vorrei tanto vedere la banca buttarle fuori a calci di casa, buttare giù la loro casa… Ma poi ma che razza di motivo è che la banca le vuole mandare via perché il direttore vuole costruire lì davanti un edificio per far sì che Paperone lo invidia… Mi sembra una motivazione alquanto stupida. Nonna papera è al limite della decenza, l’unica cosa che sa fare sono le torte, per quanto ti impegni puoi guadagnare più di 1000 $ in una settimana di torte? E i costi per gli ingredienti? Tutta la scena del ballo è assolutamente inutile, mai vista una storia con personaggi tanto brutti e odiosi. Queste papere sono davvero ingombranti, vederle tutte e quattro in una scena non è affatto piacevole danno proprio un senso di ingombro … la trama non esiste, papere che si muovano senza uno scopo, orribile, e non è ancora finita.

 

 

 

Commento finale 

 

Cominciamo dalla vignetta iniziale… Possibile che deve essere sempre fatta su un’interazione fra una coppia di fidanzati che sembrano la trasposizione di qualcosa vissuto da chi la pensa? Troppo umani e Minni con quel rossetto è orribile.

Non dico niente su “chiedilo al topo” stento a credere che esista.

Questo numero abbiamo un’intervista a un cantante con i reporter… reporter.....
🤔A cosa serve? 
😑A creare idoli e quindi vendere.

Continua il concorso a premi cattura lettori. Primo premio la vera moneta di zio Paperone in oro massiccio, sai come sarà fusa! Stento a credere comunque che qualcuno vinca questo premio (specchietto per le allodole)...lasciamo perdere ...solo una cosa, il contapassi, per i ragazzi!? Gli volete dare anche una dieta? Boh.

Quel punto in cui ci sono i giochi, le barzellette e l’oroscopo è il baratro del giornale, serve un ponte per evitare di cadere sul fondo.

Basta con questo SGRUNT ma non si riesce a leggere da quanto è brutta come rubrica ma poi la vogliamo chiamare rubrica? Secondo me da grandi se ne vergogneranno. 

 

 

Hermio: Direttore del progetto
Bella: Direttore artistico
Miao: Riassunti   
Nicole: Commenti 
Lisbeth: Disegni e foto


#manga/Topolino

Topolino Project 🐭 3269

 

 

# Topolino 🐭 3269

 

Zio Paperone e la minaccia del maxi gattone 
Paperopoli film festival 

 

Mentre il cinema di Paperone va a rotoli compare un enorme gatto. È Amelia che lo ha proiettato grazie a dei cristalli di un’isola e lo fa apparire anche nei sogni di Paperone, il gatto gli indica un’isola in cui risolverà tutti i suoi problemi cinematografici portando la numero uno. Paperone sta per essere ingannato quando i nipotini lo aiutano a scoprire la verità.

⭐️ (1/5)
Così ecco creata questa storia in occasione del festival del cinema e quando si fanno le cose a forza si nota sempre la mancanza di stile. Inoltre c’è pure in fondo a una pagina l’indicazione per correre a leggere un’intervista a pagina chi se ne frega… Ma perché sempre a riferirci a quello che succede nel mondo esterno? Questa storia è così confusionaria e caotica che non ha il minimo senso.

 

 


Superscarpe Paperino
Soddisfatti o rimborsati 

 

Paperino calzolaio a domicilio crea scarpe bizzarre per tutti e anche per un falsario in fuga dalla polizia. Paperino gli confeziona un paio di scarpe con zoccoli per correre veloce ma quando si accorge che nn le ha ferrate lo ferma per farlo e nel frattempo lo prende la polizia.

⭐️ (1/5)
Storia fatta per il concorso. Brutta e patetica, quasi irritante tanto è priva di trama originale. Scarpe orribili senza fantasia e Paperino calzolaio!? Ahahaha. No. 👎 

 

 

 

Gastone e l'antipatica buona sorte

 

Paperino e Gastone si azzuffano per futili motivi, soprattuto perchè Paperino è invidioso della fortuna del cugino.
Gastone cerca nuovi amici attirandoli con la sua fortuna. Uno di questi diventa aggressivo accecato dalla bramosia ma sempre grazie alla sua fortuna Gastone si toglie dai guai. Paperino e Paperoga vedendolo in difficoltà avevano provato a salvarlo con scarsi risultati. Fanno pace ma ben presto ricomincia la zuffa.

⭐️ (1/5)
Banale sequenza di vignetta che si basano solo sulle caratteristiche dei personaggi (la fortuna di Gastone, il caos di Paperino e l'inutilità di Paperoga). La trama è praticamente assente, Paperoga non fa niente...scorre bene perchè non c'è nulla di apparente.
Duckea. Parodia di Ikea. Ma perché? Non ce n’era bisogno e non fa ridere. 

 

 


Paperino e Paperoga ... Senti chi ronfa

 

Paperino dorme a casa di Paperoga mentre sta ristrutturando casa. Paperoga ronfa (russa) così tanto che Paperino non può dormire. Non può cambiare stanza per via di un bizzarro allarme. Paperoga fa alcuni esercizi ma poi ronfa ancora finché non decide di dare a Paperino i tappi per le orecchie. Così è lui a russare e a tenere sveglio Paperoga! 


⭐️⭐️⭐️ (3/5)
Perfetta anche se l'idea che Paperino deve ristrutturare casa non torna, ma nn è sempre senza soldi? Non poteva solo voler dormire da Paperoga? Ad ogni modo un'idea simpatica, durata ottimale e simpatia garantita.

 

 

 

Piccole grandi papere
Episodio 3


Le sorelle coinvolgono nello spettacolo anche Paperino che si rivela molto talentato.
Si rompe il pianoforte delle sorelle e Paperino fa loro usare quello dello zio.
Rocker Duck decide di intervenire per ostacolarle.

Intanto si delineano le coppie
Paperina con Paperino 
Brigitta con Paperone
Una sorella con Battista 
Una con Gastone 

⭐️ (1/5)
Che orrore. Niente, non succede niente, queste papere orribili che creano uno spettacolo e si formano le coppie. No, sono quattro sorelle ma due hanno 60 anni per gamba...una innamorata di Battista! Ahahah ma dai, ma perché bisogna fare le coppie? Che noia di storia ma come ci avete pensato!? Che poi sempre a usare i soliti personaggi, cambiare nome e fare la parodia di qualcosa su cui qualcun altro ha lavorato seriamente....boh.

 

 

Topolino sulle vie del nulla

 

Il cattivo omega omicron creato in Topolino 3047 ha rubato mete turistiche aliene e terrestri . Topolino si ritrova bloccato in una città virtuale su Street Più (parodia di G+). Eta Beta lo aiuta a annientare il cattivo che li ha intrappolati nella sua collezione di località.

⭐️ (1/5)
Che confusione 🤷🏼 ♀️ 
Riferimenti a Topolino 3047, dove lo dovrei andare a prendere? Non potevate inventare qualcosa di nuovo e a se stante? Un cattivo così brutto era solo da dimenticare. 
Street più sarebbe la parodia di G+ ma forse volevate dire Google Maps. Quindi era Street Maps - Topolino che tira fuori lo smartphone non si può vedere.

 


Commento finale 


Duckea....basta con queste parodie, ma inventatevi qualcosa!
Peccato che quel bel gatto sia stato sprecato in un storia senza senso...sarebbe stata una bella storia con lui protagonista --- oh well, ogni lasciata è persa....

La vignetta iniziale finalmente non affronta più problemi di coppia...alè

Continuano le papere...finiranno prima o poi?

Si parla del Giffoni...graphic journalism? 
Sarebbe bello inventarsi qualche notizia, togliere l'ancora e partire con la fantasia, ma allontaniamoci da questo pianeta!!

Barze, giochi e oroscopo sono un bel trio che permette a Topolino di sprofondare nel baratro dei giornali patetici ma perchè? Sgrunt la classica ciliegina sulla torta dell'eccessiva perdita di arte......ma perchè?

 

 

Hermio: Direttore del progetto
Bella: Direttore artistico
Miao: Riassunti   
Nicole: Commenti 
Lisbeth: Disegni e foto

 

#manga/Topolino

sabato 21 luglio 2018

Molly's Game Review

 

 

 

Molly’s Game

 

⭐️⭐️ (2/5)

 

* Ispirazione 👍 SI
* Da comprare 🛒 👎 NO
* Da rivedere al cinema 🍿 👎 NO
* Da rivedere in tv 📺 🤜 FORSE

 

In sintesi 

 

* Parlata troppo veloce
* Sembra che Molly sia una santa alla fine
* Kevin nn sa fare le scene tristi
* Buon ritmo
* Struttura simile a “The Social Network” 

 

 

Diretto da Aaron Sorkin, lo stesso che aveva scritto The Social Network, e le somiglianze ci sono:


* Ritmo veloce
* Si prende un personaggio celebre reale
* Il personaggio dimostra di essere un genio
* Il personaggio viene descritto come ostacolato da tutti
* Il personaggio risulta essere nel giusto
* Il personaggio parla continuamente
* Il ritmo della parlata è velocissimo
* Vengono date un sacco di informazioni tecniche

 

 

 

Il film mi è piaciuto ma non è uno di quelli che mi andrò a comprare quando esce su iTunes, forse lo rivedrò su Sky (se lo farà) e se lo dovessi rivedere ne farò un riassunto dettagliato ma per ora mi limito a dare un commento. Dunque vengono date un sacco di informazioni sul poker e dato che io non ci so giocare perché non ci ho mai giocato non ci ho capito quasi niente sull’aspetto tecnico e pratico del gioco, come tutorial non ci siamo! Poi non ci si può distrarre un attimo perché Molly racconta tantissime cose continuamente e non si ferma mai e se questo da una parte tiene alto il ritmo del film dall’altra ti lascia un po’ frastornato e alla fine ti senti come se fossi stato travolto da un’ondata (di parole). L’FBI ha accusato Molly di truffa per aver condotto delle bische clandestine di poker a cui partecipavano persone famose. Alla fine c’è stato il solito processo e Molly viene considerata quasi la vittima. Le dicono “Se ci dai i nomi di quelli che giocavano noi ti lasciamo libera” ma lei preferisce non dire niente e andare in prigione. Allora la liberano lo stesso...boh...Non lo so, non sto certo qui a commentare la realtà io mi limito a commentare il film e poi se sono cose vere o no non lo so e sinceramente non mi interessa perché aspiro a diventare una critica cinematografica e non una giornalista di gossip. Il film ha fatto sembrare Molly la vittima perché io mi chiedo: è un crimine o no fare questi bische clandestine? La chiudo qui. Per quanto riguarda gli attori lei mi è piaciuta tantissimo, come personaggio è stato costruito molto bene e nei minimi particolari, Molly è proprio favolosa mentre suo padre, impersonato da Kevin Costner, non mi ha convinto per niente. Quando parlando con Molly del passato il padre si è messo a piangere faceva a dir poco ridere, le scene drammatiche non le sai proprio fare Kevin. Una cosa che mi è piaciuta di questo film è che mi ha fatto venir voglia di giocare a poker, ma da sola e senza soldi ovviamente! A parte gli scherzi le aspettative non sono state deluse perché non erano molto alte, non è certo il mio genere di film preferito e non mi è neanche venuta voglia di leggere il libro scritto dalla vera Molly da cui è stato tratto il film. Certo che comunque ti fa riflettere: chi ha un sacco di soldi ha proprio diverse prospettive davanti a se… dire che i soldi non fanno la felicità è proprio una stronzata in stile “la volpe l’uva”!

 

 

 

#cinema

Wind River Review

 

Wind River 
 

I lupi uccidono i cervi deboli non quelli sfortunati.
Seguendo la pista ti sei scordata di seguire le tracce.

⭐️ (1/5)
⭐️⭐️⭐️ (3/10)

 

 

➕⭐️
Espone un problema: native che scompaiono
Espone un altro problema: la natura non è per tutti
Espone la soluzione: occhio per occhio 

 

 

➖⭐️

Lupo morto
Uccidere i puma
Recitazione pessima
Cacciatore con sentimenti
Caso vecchio irrisolto
Conclusione poco realistica 
Caso troppo semplice


Da rivedere: no 👎 

Simile a:
L’ultimo lappone (libro)
L’uomo di neve (film)

 

 

 

 

 

 

*Personaggi* 
Cory Lambert, cacciatore (Fish and Wildlife service agent)
Wilma, l’ex moglie di Cory
Ben, lo sceriffo della riserva
Natalie, la ragazza della riserva scomparsa
Martin, padre di Natalie
Chip, fratello di Natalie 
Jane, la ragazza dell’FBI inviata sul posto
Matt, ragazzo di Natalie 
Curtis, il superiore di Matt al campo di trivellazione
Pete, collega di Matt al campo di trivellazione

 

 

 


*Riassunto*

Cory, la gente che si occupa della fauna selvatica a Wind River, Wyoming, trova una ragazza nativa morta nella neve. E la compagna e amica della sua defunta figlia Emily scomparsa e trovata morta alcuni anni prima. Cory passa dalla sua ex moglie Wilma, a prendere suo figlio per portarlo nella riserva dei nonni, Wilma è nativa ma non vuole più mettere piede nella riserva. Cory si incontra con lo sceriffo della riserva Ben e arriva anche l’ufficiale dell’FBI Jane. Il corner eseguita l’autopsia non può dire che si tratta di omicidio in quanto Natalie è morta di freddo correndo nella neve. Stava fuggendo da chi l’aveva stuprata. Non possono essere chiamati altri agenti dell’FBI e quindi risolvere il caso ci penseranno solo Cory, Jane e Ben. Passano dai genitori della vittima entrambi sconvolti anche perché sono demoralizzati dal fatto che l’altro figlio vive a pochi passi da casa immerso nella droga. Recuperandolo si faranno dire da lui il nome del ragazzo di Natalie, Matt che lavora in un campo di trivellazione poco lontano. Il corpo di Matt viene però trovato nella neve. I tre accompagnati da un paio gli uomini della polizia vanno al campo di trivellazione dove ben presto ci sarà un vero e proprio scontro a fuoco quando i lavoratori non riusciranno più a mascherare la realtà dei fatti: hanno ucciso il loro compagno e collega Matt e uno di loro, Pete, ha stuprato Natalie che è fuggita nella neve morendo assiderata. Gli unici sopravvissuti alla sparatoria saranno solo Cory e Jane.  Cory era rimasto in disparte per cercare tracce nella neve e da lì ha potuto salvarsi e salvare solo Jane. Cory lascia correre Pete, lo farà morire nello stesso modo in cui lui ha lasciato morire Natalie ovvero facendolo correre a perdifiato nell’aria fredda che gli lacererà polmoni.

 

 


 

 

*Opinione* 


Cominciamo dal perché non mi è piaciuto:

 

Lupo morto
Mi avete perso subito, non mi potete uccidere un lupo di punto in bianco all’inizio del film. Quello è un cacciatore? Va bene cioè non va bene ma se serve che sia un cacciatore nella storia non c’è bisogno che mi fai vedere pugni uccide un lupo. Adesso non voglio stare qui a disquisire sulla caccia in quanto sto parlando di cinema ma di vedere animali morti e soprattutto lupi non mi piace proprio. Poi subito dopo un altro animale morto ovvero un bue ucciso dai puma. Mi sono detta: al terzo animale morto vado via. Non c’è bisogno di essere così crudi nel mostrare animali che vengono uccisi come se niente fosse. Purtroppo questo è il motivo principale del mio voto basso.

 

Uccidere i puma
Continua, il suddetto cacciatore si impegna a voler uccidere il puma e ricerca e poi mentre sta indagando sulla morte di Natalie lui va a cercare il puma? Poi quando li trova in una grotta si mette lì davanti e gli dice: fine della corsa per voi. Se mi faceva vedere che puntava il fucile e li uccideva io uscivo dalla stanza non me ne fregava che manca poco alla fine del film, non mi importa. Questa crudeltà spietata sugli animali che vengono trattati come antagonisti quando è l’uomo che si impone di vivere in luoghi dove non dovrebbe stare mi sta proprio sulle palle. È facile fare il cacciatore pieno di munizioni è un bel fucile, vai a farti un giro senza. Lasciamo perdere. Cory è  un personaggio orribile e poi se proprio vogliamo dirla tutta il karma gira come si è visto.


Cacciatore con sentimenti
Cory, ce l’ho ancora con lui, mi fai tante gradasso che uccide gli animali di qua e di là e non hai il minimo sentimento e poi fai finta di piangere quando vedi l’amica di tua figlia uccisa? Scena patetica quella, poco credibile, o uno è spietato o ha sentimenti. Se uccidi a sangue freddo un essere vivente i tuoi sentimenti saranno sicuramente più fasulli, non ci sono scompartimenti nell’anima, quindi smettila di far finta di piangere, non sei capace di provare emozioni ed è forse proprio per questo che la tua ex moglie ti ha lasciato. 

 

Caso vecchio irrisolto
Cory dice a Jane che la figlia è scomparsa alcuni anni prima quel giorno che lui e Wilma la moglie se ne sono andati in un motel a spassarsela lasciando i figli a casa da soli, quindi tua figlia è morta perché tu sei andato in un motel? È per questo che ti devi mettere a piangere, perché fai schifo. Emily appena ha trovato la casa libera ha dato una festa e poi non si sa come è stata trovata fuori morta nella neve. Mi aspettavo che alla fine del film fosse risolto anche questo caso invece niente. Probabilmente erano finite le idee. Grave carenza

 

Conclusione poco realistica 
La sparatoria come conclusione mi sembra poco realistica e forse troppo sbrigativa, era una situazione di stallo, non ci sono le autorità, ci sono troppe pistole e il caso è diventato scottante. L’unica via d’uscita era che morivano tutti uguali. Non lo so per quanto sia stata girata piuttosto bene anche se si è risolta in pochissimo tempo la situazione mi è sembrata poco realistica. Che poi il principale assassino sia stato fatto morire allo stesso modo della vittima in due secondi mi è sembrato davvero poco realistico ma non ho basi scientifiche per dirlo. Se era davvero tanto freddo lassù anche Cory avrebbe dovuto comportarsi in modo leggermente diverso invece era quasi accaldato.


Caso troppo semplice
Il caso era davvero molto semplice, non è che ci sia sforzato molto ad intrecciare la trama, in due passaggi è stato trovato l’assassino. Mi piacciono i gialli e sono abituata a cercare assassini ben più nascosti nella trama della storia. A tutti gli effetti sembra quasi un film fatto solo per informarci del problema delle native scomparse. Certo non è un male ma mi sarebbe piaciuto magari sapere che parte del ricavato di questo film verranno utilizzati per cercare di risolvere la situazione dato che lo sceriffo ha detto di avere a disposizione solo tre uomini per controllare un’area vasta come il Rhode Island, forse qualcosa in più si può fare.

 

Recitazione pessima
La recitazione purtroppo mi è sembrata davvero molto scarsa, lui poi mono espressivo che cerca di piangere un paio di volte risulta davvero molto ridicolo. Lei sembra se stessa ovvero non sembra avere impersonificato un bel niente e mi aspetto di vederla con la stessa espressione e con la stesso modo di fare in qualsiasi altro film che farà. Attori senza passione per quello che fanno, più freddi della neve che avevano intorno, per questo non è emerso nessun sentimento nonostante siano state presentate delle situazioni davvero crude, eppure il film non è stato emozionante, in tutto e per tutto sembrava quasi un documentario. L’unica emozione che ho provato è stata la rabbia per gli animali morti uccisi da quel cacciatore di merda.

 

Infine i punti a favore

 

Espone un problema: native che scompaiono

Alla fine compare sullo schermo una scritta che ci dice che non ci sono statistiche per quanto riguarda le donne native scomparse e nessuno sa quante ne scompaiono ogni anno. Questo è il punto fondamentale del film per cui mi sento di dare una grande stella, non sapevo assolutamente di questo problema ma spero che oltre a fare un film si possa anche fare qualcosa di più concreto, l’uomo con 1000 mezzi e scienze risolve solo i problemi che gli fanno comodo. Va bene sensibilizzare la gente ma che lo sappia io che sto in Italia non aiuterà certo quelle povere donne che scompaiono.


Espone un altro problema: la natura non è per tutti

L’altro problema che sorge è quello che dice lo stesso assassino, in quel luogo non c’è niente. A meno che tu non sappia vivere nella natura ne uscirai pazzo. Non è una scusante ma è una spiegazione, forse avrebbero commesso lo stesso omicidio nello stesso modo in una spiaggia di Los Angeles ma secondo me no. La neve, la natura e il nulla non sono per tutti, così che gli uomini si buttano sull’alcol e l’alcol sprigiona i loro più brutali istinti. Bisognerebbe cominciare a capire che l’uomo non può stare ovunque e che non si può adattare ad ogni luogo, possibile che gli animali, ogni specie di animale, si adatta ad un habitat, ad un solo ecosistema e invece l’uomo pretende di voler stare in tutti gli ecosistemi del mondo? Forse bisognerebbe cominciare a pensare anche a questa cosa e metto un’altra stella perché magari qualcuno potrebbe pensarlo. Lo so è solo utopia ma poi si uccidono a vicenda realmente.

Espone la soluzione: occhio per occhio 

Il cacciatore ci fa vedere come in assenza della giustizia vera e propria e in presenza della pazzia generata dallo stare in un luogo che non è il proprio l’unica soluzione che viene adottata è la vendetta ovvero occhio per occhio. L’assassino viene fatto morire nello stesso modo esatto in cui ha fatto morire la sua vittima. C’è poco da rimanere scioccati in un paese in cui non si fanno problemi a far morire su una sedia elettrica qualcuno. Dimostra tutto ciò che per quanto l’uomo si dica evoluto e civilizzato alla fine appena può mostra il suo lato completamente caotico che rispetto alla natura degli animali è ben peggiore. Forse che quei puma che hanno cacciato quel bue erano ubriachi? No, si stavano solo procurando da mangiare nel LORO habitat. Che sia magari uno spunto di meditazione questo pessimo  film.


#cinema

mercoledì 18 luglio 2018

Topolino Project 🐭 3267

 

 

 

Rilassati Archimede


Archimede inventa una mazza da golf meccanica che manda una pallina su un satellite abbattendolo con scandalo mondiale. Si rivela tutto essere solo un sogno.

⭐️ (1/5)
Una trama banale nello stile “mi spremo poco le meningi”. Una storia fatta solo per un concorso, “trova un oggetto” così che hanno pensato un oggetto e ci hanno messo qualche vignetta inutile intorno, che noia 😑 

 

 

I Bassotti...eroi sulla carta

 

I Bassotti se la prendono con una rivista che si prende gioco di loro. Una settimana decidono di rubare tutte le copie. Cadono in tentazione e partecipano ad un concorso per vince una penna. Vincono ma arriva con il pacco anche la polizia, sono stati li unici a giocare. Paperone è l’editore del giornale ed è ben felice di sbatterli prigione.

⭐️⭐️ (2/5)
Blanda ma carina, certo la trama lascia un po’ a desiderare però i Bassottti sono sempre simpatici e facevo il tifo per loro...ma fateli vincere ogni tanto!

 

 

 

Paperino e il segreto degli impavidi 

 

Paperino vorrebbe essere coraggioso ma è perseguitato dalla sfortuna. Si confida con Pico, che gli consiglia di trovare in spiaggia una rara conchiglia che rende impavidi. La trova e il suo coraggio lo rende famoso. Il sindaco lo manda ad affrontare un mostro, Paperino accetta ma Pico lo ferma dicendogli che aveva mentito, effetto placebo. Il mostro altro non era che un docile orso fuggito....

⭐️⭐️ (2/5)
Troppa morale, Paperino dice: essere coraggiosi non significa non possedere paura ma averne e riuscire ad affrontarla. Mah, che noia 😑 anche questa storia mi lascia con un dubbio: sono finite le idee? 

 

 

 

 

 

Topolino, Manetta...una non troppo semplice somiglianza 

 

Un ladro che sembra il sosia dell’ispettore Manetta ha compiuto un furto. Si diffonde poi sul web la notizia che sia un suo cugino. Topolino aiuta il commissario a smascherare il ladro acciuffandolo. Manetta gli fa confessare che lavora per Macchia Nera che aveva diffuso la notizia della falsa parentela per screditarlo.

⭐️⭐️ (2/5)
L’idea è carina, originale anche se tutta la parte del Web risulta sempre una forzatura. Un po’ patetica la soluzione del caso, interrogato il colpevole si lascia sfuggire il nome del suo capo… Eppure sembrava così intelligente l’inizio…

 

 

 

 

Battista in La mia vita senza te

 

Battista si licenzia trovando Paperone troppo torchio.
Comincia a girare per i monti e incontra tutta gente amichevole che lo aiuta a sistemare un rifugio che diventa una specie di albergo che va subito a gonfie vele.
Paperone e Brigitta arrivano in incognito e gli lasciano sentire la notizia di un certo tesoro nascosto li vicino...Battista va a cercarlo chiamando Paperone. Trovano un forziere pieno di preziose bustine di tè. Battista però aveva capito che era stato Paperone....

⭐️ (1/5)
Senza un che, Battista si è accorto adesso che Paperone è tirchio? Battista che va in giro e tutti sono gentile con lui, ah ah ah ...ma dove?!?! Ma che state dicendo? Ma dove andate in giro voi? Non esiste un posto così ... ahahah 🤣 

 

 

 

 


Piccole grandi papere
Episodio 1

 

Quattro sorelle papere vivono con la nonna. Tre lavorano fuori casa e una fa le torte con la nonna. Il loro ricco vicino di casa accoglie suo nipote venuto da lontano. Arrivano due lettere: l’invito ad un ballo e l’invito a pagare un debito dalla banca.

⭐️ (1/5)
Ci risiamo, parodia in stile Topolino questa volta si tratta di Piccole Donne. 
Una storia che non mi ha mai attirato, ho sempre provato a leggere questi libri ma erano di una noia tremenda così come i film e così come lo è anche questa storia priva di trama. Ricadiamo sempre poi sul fatto che Paperina si innamora di Paperino e basta, che barba. Le altre tre papere sono senza personalità e fanno solo confusione, sono troppe. Ma non vivevano con la madre? Che c’entra Nonna Papera? 

 

 

 


Commento finale 

Le storie non sono state male a parte quella delle Papere.😞
La vignetta iniziale non mi piace perché c’è Paperina che fa la vecchia zitella e rompe a Paperino, sembra di vedere due umani.🤬
Ho apprezzato l’articolo sull’esposizione su Harry Potter a Milano 🙂anche se i Toporeporter continuano a non convincermi, come figura intendo, se volessero fare i giornalisti si dovrebbero abituare che ha più importanza quello che viene detto di colui che lo dice, troppo protagonismo. 😒
⚠️ Inoltre c’è anche un errore, ragazzi quello non è Dobby a pagina 36, è Kreacher! ⚠️

Barze e colmi è a dir poco imbarazzante, addirittura due pagine. 😫

Continuo a non accettare l’oroscopo, invece di dire tutte queste panzane perché non invitate alla lettura del cielo e all’individuazione delle costellazioni di cui ne enunciate la lettura e l’interpretazione con un pollice alzato o abbassato? Ma perché dobbiamo far credere ai ragazzi che per esempio l’ariete domenica avrà una giornata sì e giovedì una giornata no, ma perché? Non è obbligatorio mettere un oroscopo in un giornale solo perché ce lo mettono tutti....😔

Sgrunt mi lascia senza parola 😐 basta

 

 

 

Hermio: Direttore del progetto
Bella: Direttore artistico
Miao: Riassunti   
Nicole: Commenti 
Lisbeth: Disegni e foto
 

 


 

Review: Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Harry Potter e l'Ordine della Fenice Harry Potter e l'Ordine della Fenice by J.K. Rowling
My rating: 3 of 5 stars


800 pagine. Troppe. Se poi vogliamo andare a vedere i fatti in questo libro non è che ne succedono tantissimi, confronto per esempio al terzo libro, che era molto più ricco di eventi presenti e passati e intrecci tra persone in flashback e scene presenti.
Questo libro sembra soffermarsi inutilmente molto spesso su parti che magari potrebbero essere leggermente più sorvolate come per esempio tutta quella parte iniziale nel quartier generale dell’ordine della fenice, troppo tempo sprecato a fare cose inutili come riunioni che non possono essere sentite dai ragazzi, in stanze che non possono essere pulite, in progetti e pensieri, troppo spesso Harry si ritrova chiedersi cosa succede, cosa deve fare....i monologhi interiori alla lunga diventano noiosi. Il quartiere generale è affascinante ma a volte sembra che i personaggi messi lì dentro non sappiano cosa far (mancanza di idee?). Poi perché non dovrebbero dire ad Harry che succede quando Voldemort tra un po’ gli telefona? Sembra quasi che non si sapeva cosa si dicevano questi nelle riunioni, manco la scrittrice è ammessa.

Una delle cose più interessanti è sicuramente l’albero genealogico della famiglia Black però indagando ho ricevuto un’amara delusione: la scrittrice ha fornito una copia dell’albero che descrive non in maniera completa nel libro e l’ha fatto sbagliato. Ha dato una versione dell’albero )che dovrebbe avere creato lei) con degli errori e con tre omonimi di Sirius, quindi ci sono tre Sirius Black....un po’ troppi, non avevi voglia di inventate un paio di nomi? Poi il padre di Bellatrix ha 15 anni al momento della nascita di lei, non hai fatto bene i conti. Quindi mi chiedo come mai tu che hai creato un mondo, che è un impero fai questi errori? Non hai neanche voglia di creare tre personaggi dal nome diverso e mi dai tre Sirius? Penso che creare un albero genealogico come base su cui strutturare la trama sia una delle parti più affascinanti e personali su cui può lavorare uno scrittore e se tu mi vieni a sbagliare proprio questa parte significa che c’è qualcosa che non va. Cosa che cosa c’è che non va? Ho il sospetto che ci siano dei ghost writers.
Ghost writers, aiutanti, quindi persone non che hanno scritto tutto il libro per lei ma che magari soni state a loro affidate più parti della storia e mi riferisco a tutte quelle accessorie e super particolareggiate che non sono proprio nello stile della scrittrice. Tutta la parte iniziale a scuola in cui vengono descritte giorno per giorno le lezioni mi sembra tanto diversa dal solito, sono riuscita addirittura a scrivere tutto l’orario settimanale (mi manca solo il venerdì). Tutta la parte della casa di Black, Molly e le sue paure, Molly che fa pulire....ma che stress questa Molly.

Di una noia tremenda poi la storia d’amore Harry + Cho.
Ma perché ? Harry passa tutto il tempo con Hermione sono super affini, intelligenti allo stesso modo e magici altrettanto e Harry vede la prima che passa e se innamora perdutamente. No, non sta in piedi e infatti alla fine del libro viene mandata via ma solo perché si deve far spazio a Ginny, purtroppo. Anche qui pagine e pagine su Harry che parla con Cho, che non sa come fare...dai, per favore.

Quando Harry dice che il bacio era umido avrei voluto dar fuoco al libro, perché rovinare una saga stupenda con questi dialoghi deficienti? Neanche su Twilight si è mai raggiunta una tale bassezza.
In questo libro abbiamo la parte in cui Harry e Cho si vedono in guferia che invece troviamo nel film numero quattro.

Il tocco della scrittrice secondo me lo troviamo con la stanza delle necessità, qui la vediamo esprimersi completamente, qui è lei di sicuro, geniale, precisa e impeccabile, un’idea originale.

Ovviamente la parte più interessante è quella che riguarda la profezia e quel luogo nell’ufficio misteri che la contiene. Questa parte si trova alla fine del libro e il tutto si svolge in un modo così veloce e caotico che sembra un po’ troppo confusionario. Gli scontri, gli incantesimi e i duelli fra i mangiamorte e ragazzi e poi quelli dell’ordine che sopraggiungono, un caos infernale che purtroppo è venuta decisamente meglio nel film. Scene con così tante azioni che coinvolgono così tante persone nei libri fanno sempre fatica ad essere ben visualizzate. Forse c’è stata un po’ troppa fretta, questa parte poteva essere un po’ più dettagliata, era più interessante del quartier generale per esempio invece c’è stato come un rush finale, (certo dopo 720 pagine) e in pochi secondi sono successe tantissime cose e sono state fornite molte informazioni, troppe per ricordarle senza andare a rileggere. Abbiamo saputo della profezia, della Cooman, di Silente sapeva tutto e voleva dirlo ad Harry, la ragione per cui Voldemort voleva quella sfera nel presente, i mangiamorte che si sono rivelati, Bellatrix in forma che uccide Sirius, Harry che incontra il suo antagonista....

Bellatrix è uno dei personaggi più potenti e più caratterizzati della storia, decisamente tra i cattivi quella con più potenza narrativa. Anche i Malfoy, decisamente più interessanti, potenti e affascinanti di Weasley che cominciano invece ad essere un po’ troppo ingombranti, troppo buoni, troppo sempre a disposizione, ingenui e anche un po’ grezzi. Sono troppi, occupano troppo spazio narrativo.

A me la dedizione dei gemelli di fare scherzi mi sembra una idiozia....

Il cattivo
Lo scontro veloce e caotico finale corre via così presto che non abbiamo molte pagine per entrare in contatto con Voldemort. Il libro è presentato sempre sotto il punto di vista di Harry, lui c’è sempre e noi sappiamo solo quello che sa lui solo che così anche del cattivo ne sappiamo solo quanto ne sa lui e quindi lo incontriamo solo quando lo vede lui. Una disdetta. Voldemort è carismatico, oscuro, potentissimo. Avrei voluto vederlo un po’ di più.

I buoni
Mi dispiace leggere come i rapporti di amicizia nel trio stiano peggiorando, prima i tre erano effettivamente molto più amichevoli, affiatati e invece ora Harry li disdegna per stare con la sua nuova fidanzatina che poi butta via mentre.
Ron e Hermione sono sempre peggio assortiti che mai, sempre a litigare e questo dovrebbe essere il presupposto del loro amore, ma che state dicendo? Sono di una noia mortale, la coppia più sbagliata e forzata del mondo letterario. Peccato.
Harry frigna troppo.

Hagrid.
Boh, non so se mi piace o mi da fastidio, certe volte raggiunge dei livelli di stupidità che me lo rendono insopportabile come quando portato quel gigante anche se devo dire questo è un tocco della scrittrice senza dubbio.

Elfi domestici
Kreacher mi piace, è l’unico elfo che sopporto, che poi perché sarebbero elfi? Gli elfi sono belli, alti e affascinanti..
Dobby invece è piuttosto inutile in questo capitolo, ci viene infilzato a forza facendogli dire dove si trova la stanza delle necessità. Nel film per fortuna viene abolito.


Silente, la perfezione.
Il mago, potente, saggio, amorevole e anche il degno avversario di Voldemort.
Vorrei essere sotto la sua ala protettrice, uno dei buoni meglio costruiti.


Dolores Umbridge
Anche lei ben costruita, odiosa in modo eccezionale, ci vuol impegno a creare un personaggio che deve essere odiato, che deve generare una certa sensazione e lei è perfetta a fare quello che deve fare ovvero a farsi odiare e a farsi detestare. Devo dire che nel film anche l’attrice è stata mirabolante.



Stallo nella camera delle sfere
Siamo al clou, la meta finale, Harry la sogna dalle prime pagine, sappiamo che qui scopriremo cose fantastiche, che incontreremo l’oscuro signore che ci emozioneremo... innanzitutto troppi passaggi, troppe porte, il film qui migliora la storia, nel film dal corridoio si passa direttamente alla stanza delle sfere, non non c’è la stanza circolare con le varie stanze, quella del tempo, quella di cervelli...nel film si fa la mossa giusta, si va direttamente al sodo anche perché ormai sono passate più di 700 pagine.....ad ogni modo Harry prende la sfera e arriva Malfoy...
Dammela
No non te la do
Si
No
Non so questi cattivoni dei mangiamorte li vedo un po’ giù di tono, da 12 che erano non riescono neanche a uccidere uno dei ragazzi!?!? Ma non erano il terrore di molti?! Fortuna che Bellatrix che fa fuori qualcuno anche se avrei preferito che mi levasse di torno Tonks, sembra messa lì solo per pareggiare i conti, c’erano troppi maschi nell’ordine .....
Lo scontro è stato troppo blando alla fine, tanto casino, arriva pure Voldemort e muore uno solo. Peccato ripeto perché Sirius era un ottimo personaggio...mah.


Nel complesso è davvero un ottimo passaggio della storia complessiva ma c’è qualcosa che stona, forse il ritmo o forse lo stile troppo spesso diverso dal solito. Sono spariti pure i disegni, che palle. Dovevate metterne di più invece.

Concludo con questa chicca di umorismo inglese:




....rimasero in attesa di essere chiamati per l’esame di pratica. (....)
Hermione uscì tremando dalla stanza con Anthony Goldstein, Gregory Goyle e Daphne Greengrass. Una volta terminato, gli studenti non tornavano lì, perciò Harry e Ron non sapevano come se la fosse cavata.
«Non avrà avuto problemi. Non ti ricordi che in un compito di Incantesimi ha preso centoventi su cento?» disse Ron.



“aliena”/


#books

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lunedì 9 luglio 2018

Topolino Project 🐭 3266

 

 

*Pippo e il piazzista spiazzante* 
Un piazzista riesce a convincere facilmente Pippo a comprare le sue cianfrusaglie. Topolino gli dice di essere sicuro di se e rifiutare. Il piazzista convince Pippo ad acquistare tutto il suo campionario e fare il suo lavoro!

 

⭐️⭐️⭐️⭐️(4/5)
Simpatica e lunga quanto basta, senza giri di parole. Pippo è sempre il migliore! Sinceramente mi aspettavo una fine un po’ più esplosiva questa è stata forse un po’ troppo sbrigativa e quindi deludente però nel complesso un’idea originale e piacevole.

 

 

*Paperi a motore: forature* 
Paperina e Paperino stanno andando a un picnic snob tenuto dalla baronessa nel suo giardino. Bucano una gomma perché è un tir ha perso un carico di chiodi. Paperino la vuole cambiare ma Paperina glielo lascia fare solo se si toglie  la giacca elegante che gli ha fatto indossare per il picnic. Si sono fermati su una piazzola di scarico e arriva il camion che deve scaricare… Per fortuna arriva un poliziotto che calma le acque e poi anche il carro attrezzi… I due paperi ripartono alla volta del picnic che comunque è rimasto bloccato: anche il furgone del Catering ha bucato una gomma!

 

⭐️⭐️⭐️ (3/5)
Carina, non è il massimo in quanto Paperina mi rimane sempre un po’ difficile da digerire però è una storiella creativa, che fa sorridere che ci fa passare un po’ di tempo a Paperopoli. Lo stile di disegno non è tra i miei preferiti.

 


*Indiana Pipps, Orazio e gli introvabili ricambi*

La gippippa si è rotta e Indiana chiede aiuto a Orazio. Servono i pezzi di ricambio che si trovano solo nella fabbrica che fece la macchina. Prendono in prestito da un amico di Indiana un elicottero malandato che Orazio aggiusta in volo. Mentre Orazio visita un museo Indiana raggiunge la fabbrica per scoprire che la sua jeep è fuori produzione ma il suo inventore, un parente di Indiana, ha i progetti. Non lo trovano a casa, un vicino dice che è partito ma che ha spedito a un suo parente di Topolinia tutti i suoi progetti. Prima pensano che si tratti di Pippo ma poi capiscono che li aveva mandati proprio a indiana, che si ricorda di una cassa ricevuta una settimana prima.
Tempo dopo Indiana torna con un frigorifero da aggiustare costruito da un altro suo parente. Devono andare a prendere i pezzi di ricambio in un’altra città in cui Orazio andrà a visitare un altro museo e l’amico di Indiana sarà ben felice di prestar loro il suo motoscafo così che durante il viaggio Orazio potrà rimetterlo nuovo!

 

⭐️⭐️⭐️⭐️ (4/5)

Ho tolto una stella solo per Toponet / Internet , mi dispiace ragazzi ma odio questi riferimenti alla tecnologia negli ambienti di Topolino, non c’entrano niente! Per il resto questa storia è stata perfetta, mi è davvero piaciuto leggerla e ho fatto un riassunto dettagliato in quanto ogni parte aveva un significato e la rendeva speciale. Mi sono piaciuti i disegni e soprattutto gli interni delle case. Mi ha colpito il giardino del parente di Indiana con gli gnomi, tutto perfetto e originale! 

 


*Zio Paperone, Amelia e la coppa del Mondor*
Terzo episodio 

Di ritorno dall’Himalaya Amelia e la sua squadra e l’allenatore ombra si allenano sul mercantile verso Paperopoli. Per stimolarli Amelia fa loro pensare a quello che hanno provato la prima volta che sono venuti a contatto con il calcio e grazie alla magia lo condividono con il resto della squadra. Ben presto la partita ha inizio e si conclude il primo tempo con un pareggio, uno a uno. Poi la stampa scopre che l’allenatore ombra è il nonno di Mordor. Amelia lo manda via.

 

⭐️ (1/5)

“Togli la cera, metti la cera.” Viene ripreso ma vi piacerebbe avere tutto quello stile e l’originalità di quel film! Ma almeno scrivete la citazione chissà che magari i più giovani scoprono qualcosa di bello dal passato!

“La prima emozione che avete provato giocando a calcio“. Posso capire che il gioco del calcio possa essere emozionante per alcuni che comunque ci giocano non per guadagnare. Ma che tra tutti i parenti di Paperone tutti si sono emozionati giocando a calcio io non ci credo. Battista non c’entra niente poi in questa squadra e continuo a pensare che doveva giocare Paperina. E invece no per paura di andare contro l’opinione pubblica neanche a paperopoli le femmine sono ammesse al vero gioco del calcio. Che delusione  infinita che guarnisce la noia immensa che provo leggendo questa storia.

 

 

*Zio Paperone, Amelia e la coppa del Mondor*
Quarto episodio 

Mordor trucca la partita incantando i suoi giocatori. Vince e toglie i poteri ad Amelia. Lo scoprono ma i poteri sono andati. I paperi esprimono il loro desiderio per far si che Amelia abbia di nuovo i suoi poteri e così li riacquista anche grazie ai desideri dei maghi e delle streghe presenti nel pubblico che tifavano per loro.

 

⭐️(1/5)
Una stella perché almeno è finita, non se ne poteva più. C’è anche la morale che sinceramente non ho capito, mi venite a dire che le squadre funzionano bene quando c’è sintonia tra i giocatori, ma se giocano tutti solo per i soldi? È quella la colla che li tiene ben uniti.


“Non c’è niente di più magico dell’emozione collettiva che si prova in uno stadio“
Allora volete proprio che mi metto a ridere. Lo sanno tutti che ormai gli stadi dovrebbero essere solo chiusi per la sicurezza pubblica, non ci sono mai andata ma ormai… Ma dobbiamo anche stare qui a dirlo?

“È un po’ come quando un calciatore si fa male e la squadra avversaria lancia la palla fuori dal campo fermando il gioco“
Non ne ho viste tante di partite ma voi siete sicuri che pensavate al calcio niente avete scritto questa storia? Ce la vogliamo finire di rendere grazie a Dio calcio?
Amen. La messa è finita andate in pace. Non se ne poteva più, che noia!

 

 

*Paperino, Paperina, Gastone e il ballo peperonato*
 
C’è un ballo snob a cui Paperina vuole andare e una mostra di peperoni a cui Paperino la vuole portare per evitare il ballo. Gastone passa per caso da Paperina e questa crede che lui la voglia portare al ballo. Brigitta ha convinto con l’inganno Paperone a portarla a quel ballo snob e parla con Paperina e i due paperi fomentando gli equivoci. Alla fine Paperino e Gastone si ritrovano da lei e sbrogliano la matassa dei malintesi. 

 

⭐️ (1/5)
Paperina sta bene con Gastone, questa storia lo dimostra sinceramente ogni volta che dice di essere la fidanzata di Paperino c’è qualcosa che stona. Brigitta è un personaggio inutile e patetico, poco credibile che paperone si farebbe ingannare da lei!! Paperoga saggio è proprio sbagliato. Carino solo l’intreccio dei malintesi ma brutte e sbagliate interazioni tra personaggi, sembrano forzature.

 


*Commento finale*
Questo numero è stato un po’ una delusione, troppo calcio: due dei quattro episodi per la storia dei mondiali, la cover, la vignetta iniziale, uno speciale schema per scrivere come vanno le partite… Ma perché? Non riesco a capire questa ossessione. E l’Italia non è neanche stata in grado di parteciparvi! Ricordati sempre di dirlo.

L’oroscopo continua ad infastidirmi molto. Perché invece di mettere un oroscopo che non serve a niente non cominciamo a dire quanto tutti gli oroscopi di tutti giornali siano inutili? Perché non diciamo cosa rappresentano gli oroscopi? Vogliamo davvero far credere ai ragazzi che la posizione di una stella o di un pianeta in un determinato punto del cielo possa influire su una persona piuttosto che su un’altra? A questo punto io inserirei anche degli incantesimi.

Poi non riesco davvero a capire e accettare neanche l’ossessione che ha questo giornale per gli YouTuber. Vogliamo davvero continuare a fare pubblicità a questa gente che si mette dietro a una telecamera parlando del nulla e omologando le generazioni più giovani ad avere una mente piatta? Non faccio nomi ma qui viene presentato l’ennesimo YouTuber che ha scritto un libro. Libro è un eufemismo e anche il verbo “ha scritto”. Ecco poi che ci presenta nell’intervista un “libro” che evidentemente parla di tag dato che il titolo è sottoforma di tag con tanto di # e ci dice che è per i bambini di otto anni. Ragazzi adesso vogliamo far leggere ai più piccoli un libro scritto da una che sta dietro una telecamera e lo fa solo per pavoneggiarsi? Se tutti amano YouTube e questa gente forse lo fanno perché non trovano niente di meglio e allora perché non date loro qualcosa di meglio avendone il potere? 

Infine la rubrica chi davvero reputo la più brutta  Sgrunt, con tanto di foto e intervista patetica. Sarebbero pagine da strappare.
 

 

 

 

 

 

Hermio: Direttore del progetto
Bella: Direttore artistico
Miao: Riassunti   
Nicole: Commenti 
Lisbeth: Disegni e foto

 

 

 

 

 

 

Review: Harry Potter e il Calice di Fuoco

Harry Potter e il Calice di Fuoco Harry Potter e il Calice di Fuoco by J.K. Rowling
My rating: 3 of 5 stars

Harry Potter e il Calice di Fuoco / commento
⭐️⭐️⭐️ (3/5)

Uno stile di fare una serie di qualche tempo fa, anche se qualcuno non avesse letto i libri precedenti potrebbe lo stesso leggersi questo grazie ai continui riassunti che si trovano soprattutto nella parte iniziale che ci informa su quello che è successo, a grandi linee, però in modo molto preciso, descrivendoci Harry e le sue particolarità. Le serie di questi tempi invece cominciano all’improvviso come se i libri fossero stati tagliati a metà.

Ho riscontrato un paio di cose che indicano che i film precedenti hanno preso idee dai libri successivi.

L’orologio che Harry vede nella tana in questo libro (2000), quello che segna l’esatta posizione dei Weasley è quello che nel secondo film (2002) vede dopo che viene portato via dai suoi zii con la macchina volante.
Nel libro numero due (1998) la scrittrice ci aveva detto che nella tana invece c’era un orologio che indicava cosa bisognava fare come per esempio andare da una parte o dall’altra, fare una cosa o un’altra.

In questo libro (2000) Hagrid per impressionare Maxime indossa una cravatta a quadri giallo e arancio che assomiglia un po’ a quella che nel film numero tre (2004) si vedeva indossare dopo essere stato al processo per il suo ippogrifo.
Quindi chi ha scritto la sceneggiatura ha guardato avanti, ha preso idee future.
Comunque mi chiedo se la scrittrice riesca ad essere sempre in grado di isolare la sua idea iniziale e quindi la sua visione privata da quella pubblica che è stata offerta dal cinema. Possibile che lei adesso riesca a vedere ogni personaggio come era nella sua mente senza farsi influenzare dagli attori? Secondo me no.

Questo libro si prende solo tre stelle, purtroppo ci sono delle cose che mi hanno annoiato a morte ma che poi sono state pareggiate dal finale con l’ascesa al potere del signore oscuro.
Le cose che secondo me non dovevano essere scritte riguardano tutta quella parte degli innamoramenti e il ballo.
Ho davvero odiato Ron e Hermione e il loro battibeccarsi, Harry che improvvisamente è innamorato di Cho. Ma perché? Patetico colpo di fulmine? Non penso proprio dato che Cho poi viene lasciata da parte e lui si prende quella scema di Ginny.
Il ballo. Perché? Perché? Qui siamo proprio ai livelli dei film americani, no dai. Il ballo che poi ha generato la necessità di formare le coppie e tutta quella parte degli innamorati che stanno in giardino… Addirittura Hagrid che si innamora! Io l’ho trovato fuori luogo e sento davvero lo zampino di un editore che ha detto “ci devono essere delle storie d’amore” o forse è cambiato qualcosa nella mentalità della scrittrice che l’ha portata a rovinare il trio perché se ci metti l’amore di mezzo viene fuori un casino. Dai libri precedenti nessuno si sarebbe mai immaginato che Hermione si innamorava di Ron e infatti non ha il minimo senso e quindi perché adesso è disperata se lui non le ha chiesto di andare al ballo? Magari si poteva fare una festa ma poi risultava sempre fuori luogo, per me è risultata la parte più noiosa del libro.
Addirittura Fleur che passa e vede Bill e ha un colpo di fulmine. Sembra troppo facile, viene preparato di nuovo il terreno per relazioni future, uno passa vede l’altro con cui si metterà il libro dopo e se ne innamora all’istante. Ma dov’è la backstory? Possibile che non c’è mai?



Questo libro è diverso dal precedente che sembrava più una treccia questo invece è fatto da tanti blocchi messi insieme: la partita iniziale, le tre prove, gli innamoramenti, gli elfi, la giornalista, e infine finalmente il cattivo. Sembra un muro fatto di tante cose impilate una sopra le altre e che magari togliendone una non succede niente alle altre. Per esempio tutta quella faccenda degli elfi nel film non c’è per niente e nessuno nota una grave carenza.

Questo libro raggiunge la bellezza di 620 pagine, sono tantissime, va bene che succedono tantissime cose in alcuni punti ma secondo me diventa spesso un po’ prolisso, anche se mai noioso. È troppo pieno di eventi, come dicevo prima alcuni mattoni non servono a niente. Anche la coppa del mondo di Quidditch iniziale, quella parte rallenta troppo l’ingresso a scuola. C’è da dire poi che siamo alla quarta ripetizione, è la quarta volta che Harry arrivo a scuola quindi le cose rischiano di diventare ripetitive perché gira e rigira alla fine le lezioni sono quelle, i professori sono quelli, ci si può annoiare ed ecco perché molto ingegnosa la scrittrice ha fatto arrivare le altre due scuole. Questa sinceramente è una cosa interessante anche se ha fatto aumentare esponenzialmente il livello delle persone presenti nelle scene perché se prima c’era una scuola adesso ce ne sono tre quindi raggiungiamo le migliaia di persone ed è davvero difficile farli muovere tutti soprattutto se consideriamo sempre soliti tre.
Ho trovato alquanto strano che venga fermato il Quidditch, mi sembra strano che una squadra fermi gli allenamenti per un anno, dopo tutto lo sport è fatto solo di allenamento e le prove della coppa Tremaghi prendevano solo tre giorni tutto l’anno di tre persone. Altra cosa che non mi spiana: che cosa facevano gli studenti delle altre due scuole durante tutto l’anno? Non è stato detto che frequentavano le lezioni così facendo buttavano via un anno dato che comunque gli studenti di Hogwarts continuavano a studiare.

Moody è davvero “vivo” e ben costruito e soprattutto il colpo di scena finale azzeccato, non era lui. Piton viene un po’ messo da parte anche se ogni volta che viene nominato e fa qualcosa rivela la sua importanza come se fosse una delle colonne portanti solo che non viene a mio avviso analizzato abbastanza in questo volume, sempre a causa dell’enorme quantità di scene e persone da gestire.

Anche Malfoy risente di questo sovraffollamento e non è più così tanto il nemico scolastico di Harry e anche i suoi atti di bullismo sono molto blandi, alla fine fa solo una spilla che lo prende in giro. Eppure sia lui che il padre sono molto affascinanti perché hanno una backstory e tutti si chiedono se sia vero che siano collegati o no al signor oscuro.
Mi è piaciuto Ron geloso della fama di Harry in confronto al suo essere nessuno, ma doveva durare di più. È finita subito una situazione difficile che però generava una piccola diversità nella routine della serie di libri.
La parte migliore: da quando Cedric e Harry toccano la coppa e vengono portati al cimitero. Si comincia a ragionare, abbandonando le routine e i cliché.
Se fino a quel punto avevo dei dubbi sulla trama di questo volume e mi chiedevo se la scrittrice stava forse perdendo tutto quel genio che aveva dimostrato nel libro precedente qui mi sono detta attenzione, forse ci siamo. Voldemort è il personaggio più forte, più forte di Harry, più interessante di tutti. Il potere che ha, il potere che aveva e che nonostante tutto è riuscito a conservare per 13 anni nel silenzio lo rendono mitico, una leggenda, non ha ancora fatto niente da quando Harry lo conosce e da quando noi leggiamo ma ha una fama. La soggezione che crea in tutti, il suo preciso parlare, tutto lo rendono affascinante. Non posso negarlo con il cappello in testa io sarei voluta andare con i Serpeverde, proprio come Piton anch’io ho una dedizione verso la magia oscura. Letteralmente? Certo. Comunque tutta la scena al cimitero è un’opera d’arte che si evolve in un crescendo partendo dall’incantesimo con il calderone per farlo ritornare in vita. I mangiamorte che compaiono con le loro maschere e loro cappucci guarniscono di oscurità il duello, il primo duello tra protagonista e antagonista. Tutto perfetto anche l’omicidio del povero Cedric. Devo dire che mi piaceva e il film me lo me lo ha reso anche più piacevole (Pattinson sembra perfetto), forse era meglio se ci andava giù pesante e uccideva qualcuno un po’ più importante per Harry come Ginny per esempio. Infatti Cedric è stato inserito solo per essere ucciso così che da una parte abbiamo lo shock per l’omicidio ma dall’altra non ci sconvolgiamo più di tanto perché tutti i personaggi sono sani salvi. È una tecnica, va bene. Ora possiamo dire che siamo arrivati al punto di svolta, Voldemort è tornato e ci si aspetta che i libri diventano molto più oscuri. I cattivi finalmente hanno preso forma e diventano molto più amabili dei buoni che sono a volte noiosi, addirittura cominciano ad innamorarsi gli uni con gli altri. Poi i buoni ci sono solo per via dei cattivi mentre i cattivi si fanno le loro azioni perché le vogliono fare, Voldemort crea morte e distruzione per avere il potere mentre Harry vuole solo contrastarlo effettivamente perché?
Tutto ciò mi porta a pensare che Harry è uno dei personaggi più deboli, la sua semplicità lo rende meno caratterizzato di tutti quelli che gli stanno intorno, Hermione la studiosa, Ron il povero amico, ogni professore, tutti hanno una forte personalità, degli obiettivi e delle emozioni proprie. Harry ha solo la sua lotta contro il cattivo, non riesco ad affezionarmi a lui. Da questo libro in poi non farò altro che fare il tifo per Voldemort sapendo che purtroppo è destinato a fallire e lo so non solo perché ho letto gli altri libri ma perché tutto nella trama è disposto in modo che i buoni possano vincere, qualsiasi cosa è stata strutturata per la vittoria del bene, per la distruzione completa del male che ci è stato presentato con dei flashback fino ad ora ma che ci travolgerà in tutta la sua potenza.
Colpi di genio: le maledizioni senza perdono, i cavalli che bevono solo whisky di malto, il marchio nero, la passaporta.


Le maledizioni senza perdono, per far fare a qualcuno quello che vuoi, per torturarlo, per ucciderlo. Buona lezione eccezionale, se voluta stare seduta tra i banchi ad ascoltarla. Geniale in tutte le sue parti con il culmine con l’anatema ti uccide, Avada Kedavra, chi non vorrebbe saperlo fare?

I cavalli volanti giganti della scuola Beauxbatons Che vivono soltanto whisky di malto, in una riga la scrittrice ti ho fatto sorridere in più ci ha fatto innamorare di questi cavalli stupendi e particolari.

Il marchio Nero tatuato sull’avambraccio di tutti seguaci di Voldemort e che hanno anche Karkaroff e Piton. Ecco che la storia precedente si fa sempre più interessante e due professori che silente ha colto nella sua scuola si rivelano essere stati fedeli di Voldemort. Che cosa è successo?

La passaporta, presentata all’inizio per andare alla partita e alla fine per andare al cimitero una prima volta per andare a divertirsi è una seconda per uno scontro contro il signor oscuro, anche qui un inchino, struttura perfetta e idee geniali, non c’è altro da dire.

Come libro diciamo che è quello della svolta, finalmente abbiamo il cattivo in carne ed ossa in tutta la sua potenza e ora le cose si faranno più difficili per i buoni a cui forse JKR non sapeva neanche cos’altro far fare. Un libro che rimane comunque sempre nella storia perché fa parte della saga e ne è indispensabile, un livello di fantasia e genialità che non potrà mai più essere eguagliato dalla scrittrice ma che può ritenersi più che soddisfatta, ha creato un mito e un mondo in cui (tutti) molti vorrebbero rifugiarsi.
La natura oscura di alcuni però porta una domanda: Cara Rowling saresti stata in grado di creare un finale alternativo in cui vinceva Voldemort?
(No?)

“aliena”/

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venerdì 6 luglio 2018

Review: Intrigo a Shanghai

Intrigo a Shanghai Intrigo a Shanghai by Xiao Bai
My rating: 1 of 5 stars

Commento

_Donne_
1. Teresa
2. Leng Xiaoman
3. Margot
4. Chen Yingdi
5. A Gui
6. Ye Mingzu
7. Nettarina

Penso di non aver mai faticato tanto per leggere un libro.
Il libro già inizia in modo strano, mi presenta subito tutta la lista di personaggi in modo dettagliato e quindi anche con spoiler ma avendolo intuito non l’ho letta.
L’epilogo mi ha fatto quasi desistere dall’andare avanti. Lo scrittore mi propina una quantità enorme di nozioni per quanto riguarda l’esatta posizione del piroscafo, chi c’è, che ora è, cos’è successo un mese fa, quante persone ci sono… Una quantità enorme di personaggi si presentano insieme a fatti presenti e passati messi modo caotico. Non si riesce neanche addirittura a capire il passaggio del tempo e dove ci si trova, troppi nomi specifici, bastava una cosa semplice come “il porto”… Troppo dettagliato. Ho pensato che comunque si trattava di un poliziesco e quindi di solito si fa così anche se non così tanto. Dato che le cose non miglioravano nei capitoli seguenti ho deciso di prendere appunti e capitolo per capitolo ho scritto quello che succedeva e chi c’era.
Non è stato comunque facile perché la scrittura è caotica, non si capisce bene il passaggio da un luogo all’altro, dal passato al presente, non si sa neanche chi parla o di chi sta parlando. Forse è un problema dovuto alla traduzione, è il primo libro che leggo tradotto dal cinese ma sento che manca proprio qualcosa, non passa forse l’atmosfera. Non sembra una storia, sembra un elenco di cose che cerca di essere emozionante. Sembra dirittura scritto da più persone: c’è chi si occupa dei fatti del caso dell’omicidio, chi dei fatti politici, chi dei rapporti interpersonali e poi chi cerca di fare una lezione di storia.
Alcuni capitoli scorrono bene perché sembrano un libro ovvero un romanzo altri invece sembrano delle pagine di noiosi libri di storia, non ho mai studiato così tanta storia come in questo libro e sinceramente non avevo intenzione di studiare mentre leggevo. Troppo lunghi quei capitoli fitti di dati politici, storici economici, tutta roba che non digerisco perché sono l’emblema della noia pura. Sarebbe bastato dire che a Shanghai c’erano i capitalisti, chi se ne frega del resto. E invece no, pagine e pagine di politici che parlano, che si incontrano, gente che non c’entra niente con la storia principale e così mi vengo anche a chiedere chi è il protagonista? Il problema è che questa storia non ha un protagonista. A volte sembra che sia il fotografo ma poi scompare per capitoli e capitoli perdendo la sua importanza.
Una cosa degna di nota e poi tutta questa enorme quantità di personaggi e tra i 31 personaggi che ho ritenuto opportuno scrivere nella lista (ce ne erano anche altri) ci sono solo sette donne. Tra queste una è la segretaria del personaggio principale femminile, un’altra è la sua domestica e queste due non dicono mai una parola e compaiono un paio di volte. Poi c’è un’attrice che fa i capricci e una prostituta. Teresa sembra essere il personaggio femminile principale ma si alterna con Leng, ovviamente entrambe amano il fotografo e se lo contendono anche se mai direttamente. Infine c’è l’amica di Teresa, Margot. Questa donna penso che rappresenti in pieno l’idea maschilista, è l’amante di un uomo politico e si suicida impazzita per il suo amore. Non ho parole. Stendo un velo pietoso.
Un’altra cosa sulle due principali.
Teresa inizialmente si presenta come una donna pericolosissima, spietata, fredda che prende in giro continuamente il proprio amante, il fotografo. È una criminale incallita con un passato che fa invidia ad ogni gangster di Shanghai. Poi di punto in bianco si innamora del fotografo e lo sai come fa? Dice: ah mi sono innamorata! Sembra una barzelletta, da questo momento cambia atteggiamento e diventa stupida, si fa addirittura sparare.
Leng è una donna che essendo comunista butta tutta la sua vita a favore di questa causa..... però anche lei poi nel momento in cui entra in contatto con il fotografo si innamora e non capisce più niente e addirittura si sacrifica alla fine per salvarlo! Per salvare uno che non fa neanche parte del suo credo!
Vediamo quindi le varie tipologie di donne che vengono spiegate nel libro:
La segretaria che non dice niente
La governante che non dice niente
La donna criminale che si innamora e non sa fare più niente
La nobildonna che fa l’amante e si suicida perché è impazzita d’amore
La comunista che per tutta la vita crede in quello che fa e poi si sacrifica per salvare uno che non fa parte neanche del suo gruppo
L’attrice capricciosa che non sa cantare
La prostituta senza cervello
Non sono una femminista ma qui stiamo esagerando, ho capito che lo scrive un uomo ma si deve dare una regolata.
Queste donne sembra che servano solo da contorno oppure per fare tutte quelle scenette, che al confronto 50 sfumature di nero grigio e rosso fanno ridere. messe qua e là non si sa neanche perché. Questo libro fa acqua da tutte le parti sembra che in ogni modo cerchi di scoraggiare il lettore, prima con la politica poi con le scene porno poi denigrando le donne in ogni modo poi con la confusione perché non si capisce mai niente di che succede dove siamo, chi siamo, quando siamo.
Persino la postfazione è un casino, c’è un’alternanza di prima persona singolare, prima persona plurale e terza persona singolare riferita all’autore. Chi la sta scrivendo? E questi passaggi di soggetto sono da una riga l’altra, chi sarebbe questo noi? L’autore parla di se stesso in terza persona e poi di se stesso come se fosse un gruppo?
In questa postfazione l’autore ci illustra come lui in qualità di storico sia andato nell’archivio a cercare documenti e ci spiega come abbia trovato alcuni fogli sparsi (ma come l’hai trovati? Ti sei messo a cercare a caso e ti sono caduti dall’alto?). In questi fogli sparsi c’era il nome di Teresa e quello del fotografo. Ovviamente crediamo a tutti i fatti storici perché sono riportati sui libri di storia ma credere che quei personaggi siano esistiti veramente è davvero difficile per me.
La storia di base non era neanche male ma scompare in mezzo a tutto il resto, si perde, ci sono troppi personaggi, troppi nomi, troppi fatti e tutte quelle scene nella camera da letto sono ridicole! Ho davvero faticato tantissimo e se non avessi fatto un riassunto dettagliato non avrei capito niente, troppo caotico anche nella postfazione se lo dice da solo.
Che lo scrittore sia un ottimo storico non c’è dubbio ma il romanzo a me non è piaciuto. Se volete leggere qualcosa per rilassarvi non leggete questo libro richiede davvero tanto impegno e rischiate di perdervi, non so neanche io perché sono voluta arrivare fino infondo forse è stata solo una sfida tra me e me. 再见 👋!Ah forse l’ho finito perché adoro la Cina e sto studiando cinese da un bel pezzo, non capisco davvero come sia riuscito il traduttore a farcela, dovrebbe essere stato davvero difficile anche se magari poteva essere fatto meglio o forse non era possibile, ad ogni modo per me basta così!





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