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lunedì 29 ottobre 2018

Cassandra - Recensione

 

 

Cassandra

 

 

Titolo originale: Kassandra
Autore: Christa Wolf
Traduttore: Anita Raja 
Prima edizione originale: 1983
Prima edizione italiana: 1984
Lingua originale: tedesco

 

 

Riassunto

 

 

Cassandra si trova prigioniera sulla nave diretta a Micene con i figli gemelli, Marpessa e Agamennone.
La nave è in mezzo alla tempesta e Marpessa si vuole lasciare andare ai flutti portando con se i figli di Cassandra.

Cassandra ripensa a quando parlava con Mirina , parlavano di Enea che se n’era andato lasciandola indietro e anche di Pentesilea della quale era gelosa ma che poi era caduta.
Mirina viene uccisa dai greci che escono dal cavallo di Troia, Cassandra viene risparmiata perché ritenuta pazza e viene portata via in una nave insieme alle altre Troiane, la conducono con un carro fino in cima alla collina a Micene.

Agamennone la prende dal gruppo delle Troiane e le dice di fare in modo che Poseidone blocchi la tempesta.

Ecube la madre di Cassandra era su un’altra nave con Odisseo verso altri lidi.
Priamo è il padre di Cassandra

Pantoo è il sacerdote greco che la consacrò a sacerdotessa anche se preferiva Polissena, la sorella di Cassandra.
Enea conosce Cassandra durante il suo rito di iniziazione a sacerdotessa
Partena la nutrice se ne va in quando ormai non ha più bisogno di lei e le lascia in servizio sua figlia Marpessa.

Cassandra una notte sogna Apollo che le da il dono della veggenza ma poi lei lo respinge e lui le sputa in bocca. Se sogni che il dio Apollo ti sputa in bocca hai il dono di predire il futuro ma nessuno ti crederà.
Cassandra diviene una sacerdotessa e predisse infatti la fine di Troia.

Polissena la sorella l’ha sempre invidiatoa per non essere diventata lei stessa una sacerdotessa al posto di Cassandra. 
Cassandra pensa che Polissena non aveva bisogno di diventare sacerdotessa, lei era amata da tutti gli uomini e anche da alcune donne come Marpessa. Polissena era l’unica delle figlie di Priamo ad avere i capelli chiari e forse per questo Priamo non la poteva ritenere la sua preferita. 

Pantoo non apprezzava Cassandra ma la guidò nell’arte del sacerdozio che Cassandra svolse.

Eleno era il gemello di Cassandra era stato eletto portavoce dell’oracolo, con un iniziale invidia di lei. Era lui che diceva alla gente accorsa davanti al sacrificio come sarebbe andato il raccolto o come sarebbe stato il tempo.

Anchise padre di Enea racconta a Cassandra che lo zio Lampo scelto da Priamo o forse da Calcante il veggente era stato mandato in Grecia con la prima nave con anche troppo ricchi doni per l’oracolo di Delfi Pizia. Pantoo lo aveva visto ed era voluto tornare indietro con lui.
Il fratello di Cassandra Ettore le dice invece che Lampo era stato mandato per sapere dall’oracolo Pizia se c’era una maledizione su Troia, però si era fatto prendere dalla passione per Pantoo dimenticandosi di interrogare l’oracolo.

Quando Cassandra era piccola il giovane Pantoo alla porta Scea di Troia aveva deciso che Apollo non voleva più sacrifici di giovani fanciulli. Proprio davanti a quella porta poi i greci tentarono di espugnare Troia.


La seconda nave parte quando Priamo vuole andare a riprendersi sua sorella Esiona tenuta prigioniera a Sparta da Telamone che però l’aveva fatta regina. Sulla nave parte Anchise che tornerà vecchio e Calcante il veggente che non tornerà affatto.
Quando la nave torna senza Esiona e senza il veggente tutti cittadini sono delusi. Enea racconta a Cassandra che Anchise suo padre ovviamente sapeva com’era andata essendo stato lì, Calcante non era voluto tornare in quanto aveva paura di essere ritenuto responsabile del fallimento della missione. Prima di partire il re aveva preteso un una profezia favorevole che però non si era però manifestata. In quel momento con una voce che non è la sua Cassandra dice ad Enea che l’aveva sempre saputo che non ce l'avrebbero fatta e poi ha una crisi perde il controllo degli arti e di se stessa.

Esaco era il fratello preferito di Cassandra, la cui madre era Arisbe.
Asterope era la giovane moglie di Esaco e quando morì di parto Esaco si suicidò gettandosi in mare. Quando dei flutti Calcante vede una strolaga disse che quello era Esaco che si era trasformato. Cassandra non voleva crederci.
Merope, interprete dei sogni ascolta Cassandra raccontare quello che ho sognato: il figlio morto di Esaco cresceva e lei e non volendolo dare alla luce lo vomitava sotto forma di rospo. Merope dice a Ecube di tenere lontano da Cassandra tutti gli uomini simili ad Esaco.

Durante la preparazione della terza nave Cassandra sta per essere consacrata a sacerdotessa ma sarebbe voluta partire anche lei perché con quella nave Enea avrebbe accompagnato il padre Anchise.

Durante i giochi commemorativi in onore di un fratello senza nome morto troppo presto compare uno straniero che li vince tutti così che Ettore e Deifobo
lo stanno per uccidere perché lo straniero aveva violato una legge che forse non sapeva: la graduatoria era fissata, non avrebbe dovuto vincere. Ad un certo punto un vecchio dice che quello era il figlio del re Priamo che ferma Ettore e Deifobo.
Si chiama Paride che vuol dire borsa riferito alla sacca in cui lo portava in giro per le montagne.
Marpessa si reca insieme a Cassandra nelle grotte lungo il fiume Scamandro dove vivono tra gli altri poveri anche le tre allevatrici vecchissime che si erano occupate di tutti i 19 figli di Ecube. Le tre vecchie erano accudite dalla bellissima Enone e rimangono in silenzio quando Cassandra vuole sapere che era successo a Paride. Poi una delle tre vecchie le nomina Esaco. Continuando ad indagare Cassandra trova il nome di Arisbe, la madre di Esaco. Un giorno al mercato Cassandra incontra la figlia di Calcante il veggente dimenticato, Briseide che vende tessuti e le da una dritta, la indirizza a un’altra bancarella dive Arisbe sta vendendo dei vasi. Cassandra si avvicina ma Arisbe le dice di incontrarla nella sua capanna sul monte Ida. Una volta sole Arisbe racconta che suo figlio Esaco aveva sognato che su quel fanciullo Paride che stava per nascere incombeva una maledizione.
Anche Ecube aveva avuto un incubo prima di darlo alla luce, aveva sognato di partorire un pezzo di legno dal quale fuoriuscivano dei serpenti infuocati. Calcante lo avevo interpretato come un segno premonitore di una disgrazia che quel bambino avrebbe dato fuoco a tutta Troia. Ecuba ne parla anche con Arisbe che le dice che quel sogno significava solo che la dea dei serpenti avrebbe ripristinato il suo potere.
Priamo avevo ordinato a un pastore di prendere quel neonato e di ucciderlo ma questo l’aveva risparmiato portado come prova la lingua di un cane invece che quella del piccolo. Cassandra non riesce a capire come il padre ci abbia potuto credere. 

Viene annunciato l’arrivo di Menelao, il re di Sparta che stava arrivando per fare dei sacrifici ai loro altari per scongiurare l’arrivo della peste.

Durante la guerra quando i greci erano già appostati intorno a Troia le donne passavo molto tempo alle pendici del monte Ida  in quella caverne fuori dal palazzo, stavano anche al mercato dove incontravano i greci che venivano a comprare delle cose. Qui Cassandra incontra anche Agamennone.
Priamo non vuole che nessuno sapesse che Agamennone aveva sacrificato la sua figlia Efigenia ad Artemide prima di partire con la nave verso Troia. E proprio di quella figlia Cassandra chiede ad Agamennone sulla nave in cui lei è prigioniera. Agamennone lei dice che lui non l’avrebbe voluta sacrificare ma che glielo aveva consigliato Calcante e che tutti gli altri principi volevano che fosse fatto.

Eumelo ufficiale della guardia di palazzo aveva detto a Priamo che Menelao non era un ospite gradito ma un potenziale nemico, una spia. Il giorno del banchetto che celebrava la vigilia della partenza di Menelao si celebrava anche la vigilia della partenza della terza nave.

Triolo fratello di Cassandra siede con la sua Briseide, sono la coppia del momento.
Enone dice a Cassandra di essere innamorata di Paride e questo però aveva in testa solo una certa Elena in quanto Venere gli aveva detto che quella era la sua donna anche se ancora non la conosceva. Durante il banchetto Paride dice che se nessuno fosse stato in grado di riportare a casa la sorella del re ci avrebbe pensato lui e se non ci fosse riuscito si sarebbe preso una donna ancora più bella, Elena. In quel momento Cassandra ha una visione, una voce dice che non si deve partire quella nave dopo di che sprofonda in un periodo di totale pazzia.

Quando Cassandra torna in sé trova tutte le usanze del palazzo e quelle del tempio estranee, non le riconosce più.
Prima del ritorno della terza nave i greci erano già malvisti in città, anche Briseide era malvista così che si era offerta di lasciare Triolo ma lui aveva rifiutato.

Eumelo non fa avvicinare nessuno all’approdo della nave quando arriva, scende Anchise ma Paride non è tornato, non era riuscito a liberare la sorella del re allora aveva rapito la consorte di Menelao e stava tornando a Troia per altre vie. Priamo si ritiene vendicato e dopo alcuni mesi con una nave egizia Paride torna con la bella Elena suscitando la gelosia di Cassandra e anche quella di Enone. Nel frattempo Enea non si avvicina più a Cassandra.
Menelao rivuole la sua consorte e sarà questa la causa della guerra che durerà 10 anni, cause che fu ben presto dimenticata.

Cassandra scopre poi da Paride che Elena non c’è, non è mai arrivata a Troia, l’aveva presa il re egiziano e ora il popolo credeva in un fantasma e per questo avrebbe combattuto ma Priamo e Eumelo non vogliono che Cassandra sveli il segreto.
Cassandra capisce poi che la guerra sarebbe stata persa ma dato che nessuno vuole che dica niente cade in un mutismo fino alla primavera in cui comincia la guerra.

Troilo è tra i primi Troiani ad essere mandato in prima linea i primi che verranno spazzati via dei greci che fanno arrivare sulla spiaggia Achille. Troilo e Achille combattono e quando questo sta per vincere Troilo fugge ferito, raggiunge il tempio di Apollo in cui Cassandra stava osservando tutta la scena. Achille lo segue e lo uccide senza pietà. Enea passa e dice a Cassandra che sta fuggendo per nascondersi e se ne va. Cassandra continua a dire al padre di smettere con quella guerra e per questo viene ritenuta pazza e allontanata dal consiglio.

Calcante aveva un tempo annunciato il responso dell'oracolo che diceva che Troia avrebbe vinto solo se Troilo avesse compiuto vent’anni. Ma i Troilo ne aveva 17 quando Achille lo uccise e allora Pantoo d’accordo con Eumelo consigliono a Priamo di stabilire una legge secondo la quale Troilo aveva vent’anni alla morte.

Per salvare Cassandra dall’accusa di pazzia e dalla prigione Priamo la costringe ad sposare Euripilo cosa che comunque andava contro lli leggo di Troia secondo le quali non si poteva obbligare una donna libera a sposare qualcuno.

Briseide chiede a Priamo di tornare da suo padre Calcante allora Cassandra con alcuni fratelli e alcuni soldati disarmati raggiunge il campo greco e incontrano Calcante che le fa capire che i greci sanno benissimo che i Troiani non hanno Elena. Poi le racconta che aveva promesso a sua figlia ad Achille. Achille si pensava fosse figlio di una dea Teti e aveva fatto di tutto affinché questa voce circolasse e non fosse contraddetta. Quando Odisseo e Menelao in vista della guerra stavano cercando alleati tra i greci arrivarono ad Achille e la madre dea o no disse che Achille non era lì. Odisseo seguendo il suo intuito lo trova a letto con un altro ragazzo e siccome lui aveva cercato di fingersi pazzo per sfuggire alla guerra e non c’era riuscito fa in modo che anche Achille venisse arruolato. Durante la guerra Achille sterminava i nemici ma poi infastidiva tutti al campo sia i maschi che le femmine.  

Dopo l’assedio delle campagne circostanti Troia Enea torna in città con grande felicità di Cassandra che riesce anche ad incontrarlo poi però è costretto ad andarsene di nuovo in quanto non poteva vivere nella stessa città in cui c'era Eumelo.

Eleno e il sacerdote del tempio di Poseidone divulgano responsi degli oracoli poco credibili sulla vittoria di Troia e quando Cassandra se ne lamenta Eleno le conferma che gli oracoli venivano sempre commissionati dalla casa reale e dal tempio. Eleno però al contrario di Pantoo era convinto di quello che ci si aspettava che dicesse ovvero che i greci non avrebbero mai vinto.

Eumelo sapeva che tra i figli del re ce n’erano altri più adatti di Ettore per guidare la battaglia ma lui voleva colpire la regina portandole via il suo figlio prediletto.

Ecuba e Anchise stringono amicizia quando lei viene esclusa da Eumelo dal consiglio del re, la guerra non era più una cosa per donne dice.
Anchise è abile nell'intagliare il legno e tutti quelli che andavano da lui e ricevevano una sua statuina potevano essere considerati amici così che quando i greci uccisero tutte le amazzoni Mirina e alcune sue sorelle trovando rifugio in quelle case in cui si trovava una statuetta di Anchise.

Durante la guerra molti vanno da Cassandra per poter interpretare i propri sogni e ci va anche Polissena con la quale non si parlavano da tempo. Cassandra non riusciva a sopportarla con la sua bellezza che ispirava il sorriso in tutti. Polissena le dice che sognava Andro, il primo ufficiale di Eumelo. Se ne era innamorata anche se era un uomo sgradevole e Cassandra non le dice niente così che presto iniziano una relazione. Poi i sogni di Polissena cambiano e sogna sempre il re Priamo che è violento con lei. Cassandra l’aiuta a non dire niente.
Passano i giorni e nonostante Cassandra sapeva che la guerra sarebbe stata persa i greci non attaccano Troia ma altre isole rimanendo sempre nel mare di fronte. Cassandra non crede più, ha perso la fede negli dei e solo Pantoo se ne è accorto.

Un altro fratello di Cassandra Licaone viene fatto prigioniero da Achille venduto poi al re di Lemmo in cambio di un prezioso vaso di bronzo. Dopo questo la vita a Troia diventa ancora più difficile sempre per ordine di Eumelo. Cassandra osservava i Troiani diventare sempre più simili ai greci. Un giorno mentre i soldati Troiani erano mescolati tra i mercanti lei incontrò Agamennone e lui le disse che assomigliava a sua figlia e così le regalò un gioiello uguale a quello che portava al collo anche Clitennestra sulla via di Micene. 

Un giorno Ecube e Polissena vanno al tempio di Apollo e incontrano Cassandra, portano dei frutti per un sacrificio, vogliono scongiurare quella gravidanza che Polissena teme, di Andro. In quel momento arriva Achille (il tempio era aperto anche ai greci) che la vede e se ne innamora subito. Cassandra ha una visione: Polissena è ormai perduta ma Erofila l’anziana sacerdotessa del tempio le dice che quello non è il momento di avere visioni. 
Pantoo fa sapere ad Ettore che Achille è interessato ad avere Polissena allora Ettore d’accordo con Paride propone uno scambio ad Achille proprio lì nel tempio e Cassandra lo ascolta nascosta: Achille avrebbe avuto Polissena solo se avesse consegnato i piani del campo greco. Achille dice che ci deve pensare ma che vuole vedere Polissena sulle mura. Dopo averla vista sulla mura Achille accetta lo scambio e si ritira dalla guerra. 

Cassandra passa spesso da Anchise in cui si ritrovano le schiave Troiane e greche  e proprio da loro si era saputo che la peste aveva attaccato l'accampamento greco e Calcante per indennizzare Agamennone aveva detto che aveva bisogno di una schiava ovvero di Briseide che fu per questo strappata ad Achille che l’aveva usata fino a quel momento e poi fu mess in una tenda di Agamennone ma l’unico che le faceva visita era suo padre.

Ettore si scontra con il greco Aiace e si scambiano le armi cosicché Ettore sarà trascinato da Achille con quel cinturone che gli aveva dato Aiace e Aiace si sarebbe suicidato con la spada che gli aveva dato Ettore.

Le schiave greche raccontarono sempre ad Anchise che quando i Troiani uccisero Patroclo, l’amico di Achille, questo si infuriò così tanto che Agamennone per tenerlo buono gli diede di nuovo Briseide.  

Enea era presente al duello tra Achille ed Ettore e alla morte di Ettore che fu ferito e trascinato intorno alla rocca. Cassandra anche se non lo vide in virtù del fatto che era molto legata al fratello fu capace di sentirlo diventare un mucchio di carne macellata.

Priamo voleva il corpo del figlio Ettore ma Achille glielo avrebbe dato solo a peso d’oro, tanto oro quanto pesava il cadavere. Poi gli viene in mente di scambiare il cadavere di Ettore per Polissena e Priamo gli dice: ti do Polissena solo se tu convinci Menelao a rinunciare ad Elena.
Quella notte Achille brucia il corpo del suo amato Patroclo e in questa cerimonia uccide anche 12 prigionieri tra cui due figli di Ecuba e Priamo.

I Troiani allora avrebbero voluto uccidere tutti i prigionieri greci tra cui anche Pantoo ma Cassandra dice di no, salvandoli.
Enea arriva con le amazzoni guidate da Pentesilea, tra loro c’è anche Mirina.

Pentesilea e Mirina come tutte le amazzoni odiano i maschi ma sopportano Anchise e anche loro vanno a trovarlo. In quel momento una schiava di nome Cilla amica di Enone propone loro di smettere di combattere e di ritirarsi tra i monti insieme a loro. Mirina lo avrebbe anche fatto ma l’altra dice assolutamente no, meglio morire. Cassandra disprezza quella risposta e si scontra con Pentesilea che dice che preferisce morire e far morire tutte le sue amazzoni.

Mirina verrà poi salvata da Cassandra e Marpessa e altre contadine, la nascondono in una casa quando i greci stavano cercando tutte le amazzoni per sterminarle. Riescono a salvarla ma Mirina è disperata perché era stata tenuta ferma dai greci mentre Achille combatteva contro Pentesilea. Achille era stato sorpreso dal fatto che fosse una donna a combatterlo ma poi aveva dovuto atterrarla. Voleva prenderla prigioniera ma quando questa lo ferì con un pugnale fu costretto ad ucciderla e voleva ucciderla anche una seconda volta così che i greci la portarono via. Le amazzoni sopravvissute e le altre donne la portarono al tempio dove Cassandra diede inizio alla cerimonia funebre. Lo sventurato Pantoo si presentò proprio in quel momento ma Cassandra non riuscì a fermarle, lo rincorsero e lo uccisero senza pietà.

Enea porta Cassandra alle caverne dove si nascondevano le altre donne tra cui Marpessa, Arisbe, Enone, Cilla e anche Anchise. Dopo aver passato dei momenti di pace Cassandra sogna la madre che ha bisogno di lei e quindi è costretta a raggiungerla. La madre la porta nel consiglio dove insieme a Priamo e Eumelo c’erano anche i congiurati, la fanno entrare e le espongono il piano: Polissena avrebbe attirato Achille come un’esca nel tempio di Apollo. Achille sarebbe stato informato che Polissena gli veniva concessa in sposa e lui si sarebbe dovuto presentare da solo scalzo al tempio. Aveva detto a Polissena che il suo punto debole era il tallone. Paride sarebbe stato pronto nascosto insieme agli altri soldati a scoccare la freccia al suo tallone che lo avrebbe ucciso. Polissena non era presente al consiglio perché non era stata ritenuta capace di comprenderne il significato. Priamo vuole che Cassandra si dichiari a favore e che non divulghi quel piano. Cassandra sapendo che la sorella sarebbe finita male dice che non era favore e che non sarebbe stata zitta.

Così Cassandra viene rinchiusa in una specie di caverna oscura, senza luce, senza contatti. Due donne che sembrano quasi animali le danno da mangiare, pane e acqua e la scherniscono, lei che prima era gerarchicamente sopra di loro.

Andro poi un giorno le porta il cinturone di Achille segno che è stato sconfitto e che il piano ha funzionato. Quando Cassandra gli chiede della sorella Polissena lui risponde frettolosamente che si è salvata ma poi Cassandra scopre che ha perso la ragione.

Mirina viene fatta passare dalle due guardiane e porta a Cassandra un cavallino di legno fatto da Anchise, segno che poteva essere liberata. Fu portata insieme alle altre donne nelle caverne dove per molto tempo non riuscì neanche a sopportare la luce. Alcuni uomini potevano stare lì nelle caverne, quelli menomati e Anchise. A volte Enea passava ma non rimaneva mai. Le donne si scambiavano il loro sapere, impararono le une dalle altre come fare vasi e come tessere, alcune come Cilla veneravano le divinità presso una parete della grotta in cui era stata incisa l’immagine di una dea. Poterono stare così per due inverni e due primavere. Dopo la prima primavera la madre di Cassandra la viene a prendere perché Priamo la vuole dare in sposa a Euripilo così che questo metta a disposizione dell’esercito troiano le sue truppe fresche. Cassandra accetta ma dopo la prima notte di nozze Euripilo muore in campo di battaglia. Cassandra torna alle grotte incinta così che i suoi due gemelli avranno molte madri e Enea come padre.
Enone viene chiamata per assistere Paride morente che era stato ferito ma quando lei va là con il suo cesto di erbe per aiutarlo lo trova già morto, l’avevano chiamata troppo tardi. Lei l’aveva sempre amato anche quando lui l’aveva disegnata per avere molte fanciulle.
Cassandra va al funerale fratello e vede il declino sociale della sua città, riti funebri sempre più lunghi e il padre sempre più debole.

Infine i greci fingono di essersene andati, lasciano quel cavallo enorme che sembra un mostro in dono e tutti i Troiani vogliono portarlo dentro. Cassandra è l’unica a dire di no ma viene presa per matta. Allargano le mura per farlo passare, Eumelo è il removibile di fronte alle proteste preoccupate di Cassandra, è lui quel nessuno che Apollo gli aveva detto che non avrebbe creduto alle sue parole.

Mirina fu la prima a cadere, Ecuba e Cassandra cercano di nascondere Polissena ma questa urlava troppo e il suo amato Andro poi l’aveva tradita, minacciato di morte aveva rivelato la sua posizione. Aiace poi uccide Andro e aggredisce Cassandra.

Cassandra e Enea si salutano sulle mura della città, lei vuole rimanere invece lui le chiede di andare via con lui e alcuni Troiani, avrebbero fondato una nuova Troia. Cassandra dice di no deve rimanere perché lui sarebbe stato raggiunto dei greci dovendo così fare l’eroe. Cassandra getta in mare l’anello a serpente che gli aveva dato Enea e così amaramente si separano.

A questo pensa Cassandra mentre sta per essere giustiziata a Micene, con la popolazione intorno che vorrebbe anche dei responsi, con Marpessa e i gemelli li vicino.

 

 

 

Commento


⭐️⭐️⭐️ (3/5)

 

Penso che sia uno delle letture più difficile che abbia mai incontrato ma sono contenta di aver raggiunto la fine. Ammetto che dopo le prime pagine stavo per abbandonare, troppo complesso, intricato, difficile e diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto. Stavo per abbandonare innanzitutto a causa della mia ignoranza, ho fatto il liceo, non ho mai avuto un’insufficienza eppure eccomi qui che non so niente di epica, niente di niente. Ma non mi si può neanche dire che me la dovrei leggere da sola, perché mai mi sarebbe venuto in mente se non la conoscevo? Perché ho visto (e presto dimenticato) il film Troy? Ebbene sì nella mia città c’è un liceo scientifico pieno di incompetenti a causa del quale mi sono trovata a maneggiare questo libro con difficoltà. Però poi mi sono detta: perché abbandonare proprio nel momento in cui mi trovo di fronte a qualcosa di nuovo? Se ogni volta che si presenta una sfida oppure una novità noi ci tiriamo indietro per paura di non riuscire ad affrontarla oppure per paura di risvegliare la mente assopita per poter assimilare concetti presentati in modo diverso, quand’è che cresciamo psicologicamente? Sono pienamente convinta che tutte le menti dalle più piccole alle più grandi possono imparare e continuare a farlo sempre basta uscire dal letargo, lo so è uno sforzo aprire un libro e leggere. Se il libro è difficile bisogna provarci e arrivare alla fine, poi magari se non si è capito niente si rilegge oppure ci si fa aiutare però bisogna sempre provarci. E io ci sono anche riuscita, sono arrivata alla fine, capendoci. Dunque dato che non sapevo niente di Epica mi sono dovuta stesso informare e grazie ad Internet e soprattutto a Wikipedia ho colmato alcune delle mie lacune mentre altre le ho dovute lasciare in quanto ricerche troppo lunghe mi avrebbero fatto perdere il ritmo e il filo del discorso. Perché il libro parte proprio dal presupposto che chi legge sa tutto quello che è successo prima e quello che sarebbe successo dopo e quello che sta succedendo in quel momento.

Sarebbe stato un vero scempio abbandonare un libro in cui alberga una tale idea, un’idea geniale perché a Christa è venuto in mente di impersonare Cassandra, un personaggio epico nel momento in cui sta per salire sul patibolo. Cassandra è stata catturata dai greci e viene portato da Agamennone a Micene (visto quante cose ho imparato, tutta storia che non sapevo) e andando verso il patibolo ripensa a tutta la sua vita, ed è come se ci trovassimo di fronte alla sua mente, anzi nella sua mente, immersi nei suoi pensieri messi qui per iscritto e proprio come sono i pensieri di tutti anche questi sono confusionari. Confusionari per chi sta fuori ma quando uno pensa quella confusione segue sempre un filo logico. È anche questa confusione il motivo per il quale stavo per abbandonare, non solo si parlavano di cose che il lettore avrebbe dovuto sapere ma venivano presentate in un modo piuttosto intricato perché questi pensieri non hanno neanche altra punteggiatura, oltre a punti e virgole, ma basta. Ma è ovvio. Quando pensate anche voi nella vostra testa non passate da un concetto all’altro senza farvi tanti problemi? Quando pensate alla conversazioni cosa vedete due punti e virgoletti ad organizzare le battute? No, è tutto così, come in questo libro. Ne risulta che a guardarle, le pagine sembrano muri di parole però come tutti i muri vanno affrontati, e scalati. 
Sembra quasi un libro scritto perché se aveva la necessità di scriverlo, perché in fondo non racconta niente della scrittrice, non è una sua eroina oppure un suo personaggio che lei usa per raccontarci quello che pensa o che inventa di punto in bianco. Certo un po’ di quello che pensa Christa c’è perché ha scelto un personaggio in particolare però un personaggio già costruito e potrebbe essere quasi definita in modo moderno una fanart dell’epica. Cassandra poi è stata scelta forse proprio in virtù della sua sfortuna, lei che sapeva tutto quello che sta per succedere ma che nessuno riusciva a credere. Ho letto poi anche la postfazione (non tutta perché è un po’ troppo prolissa) che la traduttrice ha aggiunto alla fine del libro: scrive che in realtà Cassandra non aveva nessun potere ma dava questi oracoli non perché prevedeva ma perché semplicemente lei vedeva ovvero ragionava, e si disputava un po’ sul verbo tedesco sehen. Anche qui sono interpretazioni perché se vogliamo parlare di epica un po’ di soprannaturale c’è, che dire allora di Achille che prima ha detto che forse era figlio di una dea,  Teti (ora ne so davvero tanto, almeno confronto a prima, perdonate la digressione). Se Christa scrive che Achille poteva essere un semidio allora la sua Cassandra deve credere un po’ al soprannaturale anche se poi dice di non credere più negli dei. Ma in realtà sono tutte storie che si basano su fatti reali. Certo Cassandra sembra essere molto lungimirante già naturalmente di suo e capace di vedere la situazione politica da un punto di vista più intelligente del padre Priamo. Cassandra guarda lontano e capisce che il suo popolo non sarebbe mai sopravvissuto a quella guerra e quindi dice al padre: attenzione… Però possiamo non credere che era stata contattata da Apollo? Perché no? L’autrice comunque parla sempre del dono del dio Apollo che poi si era infuriato perché lei non era voluta stare con lui in cambio e allora gli ha detto: tieni pure questo dono della veggenza ma poi nessuno ti crederà mai, così ti impari! Certo sono tutti dei umanizzati ma chi è che riesce ad immaginare qualcosa non umanizzato? Perché io dio della chiesa non è umano? Ma di questo non ce ne importa. E infondo non ce ne importa neanche di come Cassandra riesce a vedere, Dio o no il problema più grande è Eumelo, il capo delle guardie. Così sono gli umani che scrivono completamente il loro destino, gli dei mettono solo qualche parola. Eumelo la tiene sempre sotto controllo, è lui che fa in modo che tutto quello che dirà anche alla fine a proposito del cavallo, non venga mai preso in considerazione.

Il libro è tutto in prima persona e secondo me anche questo è sempre indice di una mente capace di immedesimarsi moltissimo nel personaggio perché solo se ti senti davvero un altro riuscirai a parlare in prima persona e a far credere di essere quello lì che impersoni. Leggendo questo libro sembrava di sentire Cassandra, sembrava di sentire tutti i suoi fantasmi, i suoi sentimenti e ricordi che erano con lei mentre andava al patibolo. Malinconia, amarezza, solo la paura non c’era. Cassandra è più che altro nostalgica ma anche rassegnata perché dopo tutto si era spesso rassegnata, la sua vita non era stata molto facile, sempre contro tutti.

Altra cosa molto complessa e dovuta sempre al fatto che sono i pensieri in prima persona di Cassandra è il fatto che la linea temporale non sia lineare ovvero non è che Cassandra comincia a pensare dall’inizio della sua vita alla fine e va dritta. No, comincia da un punto poco indietro, sulla nave da Troia a Micene, poi torna tutta indietro poi va un po’ avanti e così via. Modo narrativo che per chi è ignorante come me risulta anche più difficile perché non sapendo la storia mi sono dovuta un attimo fermare, fare mente locale e come dicevo prima sanare alcune buche. Ma ne è valsa la pena perché ne è venuta fuori una storia assurda da quanto è fantastica, e pensare che al giorno d’oggi sono tutti impazziti per il “Trono di Spade”, confronto a questo non vale (quasi?) niente. Se solo i professori riuscissero a far capire agli alunni la bellezza che certe opere antiche hanno essi aprirebbero le loro menti per scoprire quanto in realtà libri “vecchi” possono essere molto più avvincenti ed emozionanti di televisori nuovi che sputano fuori spesso cose poco innovative. 

Penso che la maggior parte della difficoltà sia dato dal fatto che per esempio l’Eneide non è scritta in prosa ma cosa deve fare il professore se non aiutare gli alunni a scoprire la bellezza che si cela dietro un testo scritto difficile? Purtroppo molti ex alunni torturati dai professori finito il liceo odiano tutto quello che è stato trattato in modo inappropriato, considerandolo noioso. Ma dal libro che ho letto si evincono vicende tutto tranne che noiose! 

Questo libro mi ha generato dunque un un po’ di amarezza perché quando si riconosce la propria ignoranza non è mai una bella cosa. Però il punto positivo dell’ignoranza è che può essere facilmente annullata.  Vedete quanto è infima l’ignoranza? Genera sempre altra ignoranza. Avrei aumentato la mia ignoranza se di fronte a questo libro piuttosto difficile con argomenti che non conoscevo avessi accettato la mia paura iniziale: io non so niente di queste cose e quindi non le posso capire. Invece ora conosco una scrittrice nuova, conosco un modo di scrittura geniale, conosco tutte quelle storie epiche di ero all’oscuro e ho incontrato anche Cassandra nuotando nella sua mente.
Dunque tutto ciò per dire leggete questo libro ma leggete anche, leggete quello che volete voi e non quello che vi dice la pubblicità, la pubblicità è come Eumelo, ha paura delle menti che escono dal gregge. 


 


 

Topo 🐭 3283 - Recensione

 

Topo 🐭 3283

 

Bum Bum e il distintivo sospirato

 

Bum Bum trova in soffitta la divisa da poliziotto dello zio e quindi decide di diventare un poliziotto mentre Paperino e Archimede lo osservano e lo consolano quando risulta non idoneo. Decide di mettersi la divisa dello zio e far finta di essere un poliziotto finché non viene arrestato e portato al commissariato. Viene scarcerato solo perché lo zio era un poliziotto però poi sono costretti a richiamarlo quando si accorgono che somiglia molto ad un criminale appena arrestato e che quindi potrebbe far finta di essere lui per avere informazioni preziose. L'infiltrazione va a buon fine e Bum Bum riferisce ai poliziotti quando si sarebbe svolta la prossima rapina. La polizia è in agguato aspetta solo che loro entrino in banca, Paperino Archimede però si intromettono nella situazione pensano che il loro amico si diventato cattivo smascherandolo. Dopo un'iniziale confusione i cattivi vengono consegnati alla legge e Bum Bum premiato.

😵☠️
È brutto, non ci sono dubbi che è stato fatto per essere brutto perché quei denti non si possono guardare da quanto sono fastidiosi. Già i paperi non hanno denti poi farli così… Perché? perché questa necessità di renderlo brutto, lo trovo veramente insopportabile. Poi anche questa necessità di ridere, ho capito che è per passare del buon tempo ma sembra di guardare un film comico italiano classico tipo cinepanettone in versione infantile. Preferirei trame più all'americana che all'italiana.

 

 

Paperinik e l’ultima pizza


Paperinik aiuta un ragazzo che sta portando la pizza che ha avuto un incidente. Lo porta dal cliente con la sua macchina volante e quando questo lo vede si fa un selfie con lui e con il cartone della pizza che era quella di Rockerduck e poi lo condivide. La pizza di Rockerduck ha un immediato successo
Paperone disperato vede la vendita della sua pizza in calo e chiede a Paperinik di portare una sua pizza a una blogger, ma Paperinik viene rallentato da molti fan per la strada così che la blogger scrive che la pizza era orribile. Rockerduck assume un’attrice per portare un’altra sua pizza e la porta proprio dove Paperinik stava portando la sua seconda per riparare. Il selfie che si fanno tutti quanti annulla l’effetto pubblicitario in quanto ci sono tutte e due le marche di pizza. Nel frattempo una nuova marca di pizza diventa la più popolare.....

👍🏻📱

La storia è carina e molto simpatica L’unica pecca ma davvero grande e il continuo uso di Papernet e Faceduck. Internet va bene anche a Paperopoli e invece di fare pubblicità a Facebook dite un social e basta. Sono due parole bruttissime. Ok l’uso dei selfie ma solo perché erano parte della storia .....

 

 

 

Paperina e l'astuzia da club


La baronessa de la Crem presidentessa di tutti i club delle ragazze sta per arrivare in visita a club delle ragazze di Paperopoli. Per accoglierla al meglio Paperina chiede a Paperone di prestare al club il suo Battista così che possa organizzare il rinfresco e l’accoglienza per la baronessa. Tutte le ragazze sono preoccupate quando Battista prepara tartine, infusi e ogni cosa riciclando gli avanzi e sembrando tirchio, minimizzando gli sprechi. Paperina pensa che la baronessa si stia infuriando invece ne risulta estasiata e proclama il loro club come il migliore tra tutti i club che gestisce. Battista rivela poi a Paperina che non è stato un caso ma che il maggiordomo della baronessa gli aveva confidato i suoi gusti nel loro club dei maggiordomi.

😐😖
Tutto bene ma continuo a provare un senso di schifo pazzesco per le bustine di te riciclate che ogni tanto vengono proposte. Sarà che io il te lo bevo tutti i giorni ma a sentire di bustine di te vecchie usate per un te nuovo fa veramente senso. Per il resto tutto carino, una storia simpatica. Paperina risulta anche meno insopportabile del solito anche se se ne poteva fare a meno.


Zio Paperone e il processo di Halloween


Ad Halloween Paperone si ritrova dei demoni a chiedergli il dolcetto, quando rifiuta lo portano in un'altra dimensione dove lo condannano ad essere irrorato di una polvere magica. Paperino con Qui, Quo, Qua al seguito lo portano indietro ma la polverina ha fatto effetto, Paperone regala dolcetti a tutti i ragazzetti della città.

😱😓

Sembra un horror stemperato per essere assimilato dai più piccoli. Un demone con altri due bussa alla porta i Paperone, dammi il tuo dolcetto e lui non glielo da allora lo rapiscono e lo portano nel regno delle tenebre dove c'è il diavolo che gli fa il processo con tanto di angeli e mostri caduti. "Tu non hai soddisfatto un demone e allora sarai condannato ad averne uno dentro di te!" E gli soffia la polvere magica che attira in lui uno di quei tre demoni peggiori che gli stavano intorno. Peperone torna di là e comincia subito a distribuire dolcetti avvelenati…

Uguale!
Qui, Quo, Qua non si sopportano, cambiamoli con tre paperine teenager. Oh ma poi loro così intelligenti fanno ancora dolcetto e scherzetto??

 

 

Conto alla rovescia per...Tutto questo accadde domani
Meno uno, ovvero: il milionesimo cliente

 

Minni convince Topolino a comprare un orologio in stile Apple Watch che dice cosa fare, dove andare, cosa comprare...tutto. Ormai tutti ne hanno uno. Dato che Topolino è il milionesimo cliente anche Pippo ne riceve uno nonostante non lo voglia. Alla fabbrica c'è un misterioso consulente speciale che trama qualcosa di losco.

🤨🤔

Interessante anche se non si capisce niente ma sembra che c'è un buon lavoro alle spalle di ognuna di queste tre storia che singolarmente non hanno il minimo senso ma ho alte aspettative e speriamo che vada tutta per il meglio.

 


Gambadilegno, Trudy e i moli galleggianti

(nomi normali per una facile interpretazione)

 

Gambadilegno e Trudy impacchettano vari strutture per poterle derubare e per questo vengono definiti artisti e diventano famosi. Poi un ricco chiede loro di fare qualcosa di artistico intorno alla sua villa circondata dal lago. I due mettono dei pannelli per formare un pontile galleggiante attraverso il quale vogliono portar via la refurtiva. Manetta e tutti gli altri accorsi ad ammirare i pannelli non li fanno passare perché andrebbero a rovinare l'opera d'arte. Vengono così arrestati.

😫😡😶
Un'altra storia di quelle con la fissa per l'arte e aggiungo anche con la fissa del fumetto per insegnare qualcosa ma qui di insegnamento c'è ben poco. Innanzitutto io eviterei di chiamare arte la cosiddetta Land Art che come dite voi nella definizione indica una forma d'arte che modifica il paesaggio. Sarà anche in forma provvisoria ma il paesaggio naturale viene deturpato in ogni caso. Ogni forma d'arte moderna poi lascia il tempo che trova adesso voi volete dire che uno è un artista se vai in giro per il mondo a ricoprire monumenti di stoffa?????? Non dico che dobbiamo guardare le opere di Gauguin su Topolino ma non mi venite a dire che questa è arte e non lo dite neanche ai lettori che magari ci credono. Trudy insopportabile, possibile che ogni donna del fumetto non si sostiene?? Ma come mai?

 


Commento finale

 

Topolino questa settimana sembra una guida turistica: 
bisogna andare a Lucca a comprare i fumetti
bisogna andare a Mantova perché c'è il teatro
bisogna andare a Disneyland (eh magari)
(Fortuna che dei tre una è adeguata al contesto.) 
Poi bisogna andare di nuovo al teatro e questa volta direi che si poteva anche evitare, bisogna andare a vedere la parodia non autorizzata di Harry Potter?  Non era meglio dire leggete libri? State sempre a dire leggere leggere e poi? Ho sempre trovato le parodie sgradevoli, c'è poco da prendere in giro, vivendo del successo altrui.
Ovviamente poi bisogna guardare la televisione e adorare il calcio e leggere l'oroscopo. Il leone avrà una notizia shock, anche l'ariete. Sarà la stessa notizia? Fortuna che allo scorpione e al cancro arriva la paghetta, gli altri tutti poveri in canna 'sta settimana! Ancora con quest'oroscopo perché in fondo lo scrivete che sono tutte baggianate? Va a finire che qualcuno ci crede e si aspetta la paghetta.
Infine bisogna andare anche in Groenlandia e con questo si conclude la guida turistica… ma non si conclude Topolino, immancabile l'Imbarazzante Sgrunt… non vorrei essere ipercritica ma si può fare un articolo su una ragazzina che dice che è arrabbiata perché l'interrompono mentre parla? Lo vedete che si stanno inventando i motivi di una rabbia che non esiste? Mah.

 

 

 

 

 

Review: Cassandra

Cassandra Cassandra by Christa Wolf
My rating: 3 of 5 stars

Penso che sia uno delle letture più difficile che abbia mai incontrato ma sono contenta di aver raggiunto la fine. Ammetto che dopo le prime pagine stavo per abbandonare, troppo complesso, intricato, difficile e diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto. Stavo per abbandonare innanzitutto a causa della mia ignoranza, ho fatto il liceo, non ho mai avuto un’insufficienza eppure eccomi qui che non so niente di epica, niente di niente. Ma non mi si può neanche dire che me la dovrei leggere da sola, perché mai mi sarebbe venuto in mente se non la conoscevo? Perché ho visto (e presto dimenticato) il film Troy? Ebbene sì nella mia città c’è un liceo scientifico pieno di incompetenti a causa del quale mi sono trovata a maneggiare questo libro con difficoltà. Però poi mi sono detta: perché abbandonare proprio nel momento in cui mi trovo di fronte a qualcosa di nuovo? Se ogni volta che si presenta una sfida oppure una novità noi ci tiriamo indietro per paura di non riuscire ad affrontarla oppure per paura di risvegliare la mente assopita per poter assimilare concetti presentati in modo diverso, quand’è che cresciamo psicologicamente? Sono pienamente convinta che tutte le menti dalle più piccole alle più grandi possono imparare e continuare a farlo sempre basta uscire dal letargo, lo so è uno sforzo aprire un libro e leggere. Se il libro è difficile bisogna provarci e arrivare alla fine, poi magari se non si è capito niente si rilegge oppure ci si fa aiutare però bisogna sempre provarci. E io ci sono anche riuscita, sono arrivata alla fine, capendoci. Dunque dato che non sapevo niente di Epica mi sono dovuta stesso informare e grazie ad Internet e soprattutto a Wikipedia ho colmato alcune delle mie lacune mentre altre le ho dovute lasciare in quanto ricerche troppo lunghe mi avrebbero fatto perdere il ritmo e il filo del discorso. Perché il libro parte proprio dal presupposto che chi legge sa tutto quello che è successo prima e quello che sarebbe successo dopo e quello che sta succedendo in quel momento.

Sarebbe stato un vero scempio abbandonare un libro in cui alberga una tale idea, un’idea geniale perché a Christa è venuto in mente di impersonare Cassandra, un personaggio epico nel momento in cui sta per salire sul patibolo. Cassandra è stata catturata dai greci e viene portato da Agamennone a Micene (visto quante cose ho imparato, tutta storia che non sapevo) e andando verso il patibolo ripensa a tutta la sua vita, ed è come se ci trovassimo di fronte alla sua mente, anzi nella sua mente, immersi nei suoi pensieri messi qui per iscritto e proprio come sono i pensieri di tutti anche questi sono confusionari. Confusionari per chi sta fuori ma quando uno pensa quella confusione segue sempre un filo logico. È anche questa confusione il motivo per il quale stavo per abbandonare, non solo si parlavano di cose che il lettore avrebbe dovuto sapere ma venivano presentate in un modo piuttosto intricato perché questi pensieri non hanno neanche altra punteggiatura, oltre a punti e virgole, ma basta. Ma è ovvio. Quando pensate anche voi nella vostra testa non passate da un concetto all’altro senza farvi tanti problemi? Quando pensate alla conversazioni cosa vedete due punti e virgoletti ad organizzare le battute? No, è tutto così, come in questo libro. Ne risulta che a guardarle, le pagine sembrano muri di parole però come tutti i muri vanno affrontati, e scalati.
Sembra quasi un libro scritto perché se aveva la necessità di scriverlo, perché in fondo non racconta niente della scrittrice, non è una sua eroina oppure un suo personaggio che lei usa per raccontarci quello che pensa o che inventa di punto in bianco. Certo un po’ di quello che pensa Christa c’è perché ha scelto un personaggio in particolare però un personaggio già costruito e potrebbe essere quasi definita in modo moderno una fanart dell’epica. Cassandra poi è stata scelta forse proprio in virtù della sua sfortuna, lei che sapeva tutto quello che sta per succedere ma che nessuno riusciva a credere. Ho letto poi anche la postfazione (non tutta perché è un po’ troppo prolissa) che la traduttrice ha aggiunto alla fine del libro: scrive che in realtà Cassandra non aveva nessun potere ma dava questi oracoli non perché prevedeva ma perché semplicemente lei vedeva ovvero ragionava, e si disputava un po’ sul verbo tedesco sehen. Anche qui sono interpretazioni perché se vogliamo parlare di epica un po’ di soprannaturale c’è, che dire allora di Achille che prima ha detto che forse era figlio di una dea, Teti (ora ne so davvero tanto, almeno confronto a prima, perdonate la digressione). Se Christa scrive che Achille poteva essere un semidio allora la sua Cassandra deve credere un po’ al soprannaturale anche se poi dice di non credere più negli dei. Ma in realtà sono tutte storie che si basano su fatti reali. Certo Cassandra sembra essere molto lungimirante già naturalmente di suo e capace di vedere la situazione politica da un punto di vista più intelligente del padre Priamo. Cassandra guarda lontano e capisce che il suo popolo non sarebbe mai sopravvissuto a quella guerra e quindi dice al padre: attenzione… Però possiamo non credere che era stata contattata da Apollo? Perché no? L’autrice comunque parla sempre del dono del dio Apollo che poi si era infuriato perché lei non era voluta stare con lui in cambio e allora gli ha detto: tieni pure questo dono della veggenza ma poi nessuno ti crederà mai, così ti impari! Certo sono tutti dei umanizzati ma chi è che riesce ad immaginare qualcosa non umanizzato? Perché io dio della chiesa non è umano? Ma di questo non ce ne importa. E infondo non ce ne importa neanche di come Cassandra riesce a vedere, Dio o no il problema più grande è Eumelo, il capo delle guardie. Così sono gli umani che scrivono completamente il loro destino, gli dei mettono solo qualche parola. Eumelo la tiene sempre sotto controllo, è lui che fa in modo che tutto quello che dirà anche alla fine a proposito del cavallo, non venga mai preso in considerazione.

Il libro è tutto in prima persona e secondo me anche questo è sempre indice di una mente capace di immedesimarsi moltissimo nel personaggio perché solo se ti senti davvero un altro riuscirai a parlare in prima persona e a far credere di essere quello lì che impersoni. Leggendo questo libro sembrava di sentire Cassandra, sembrava di sentire tutti i suoi fantasmi, i suoi sentimenti e ricordi che erano con lei mentre andava al patibolo. Malinconia, amarezza, solo la paura non c’era. Cassandra è più che altro nostalgica ma anche rassegnata perché dopo tutto si era spesso rassegnata, la sua vita non era stata molto facile, sempre contro tutti.

Altra cosa molto complessa e dovuta sempre al fatto che sono i pensieri in prima persona di Cassandra è il fatto che la linea temporale non sia lineare ovvero non è che Cassandra comincia a pensare dall’inizio della sua vita alla fine e va dritta. No, comincia da un punto poco indietro, sulla nave da Troia a Micene, poi torna tutta indietro poi va un po’ avanti e così via. Modo narrativo che per chi è ignorante come me risulta anche più difficile perché non sapendo la storia mi sono dovuta un attimo fermare, fare mente locale e come dicevo prima sanare alcune buche. Ma ne è valsa la pena perché ne è venuta fuori una storia assurda da quanto è fantastica, e pensare che al giorno d’oggi sono tutti impazziti per il “Trono di Spade”, confronto a questo non vale (quasi?) niente. Se solo i professori riuscissero a far capire agli alunni la bellezza che certe opere antiche hanno essi aprirebbero le loro menti per scoprire quanto in realtà libri “vecchi” possono essere molto più avvincenti ed emozionanti di televisori nuovi che sputano fuori spesso cose poco innovative.

Penso che la maggior parte della difficoltà sia dato dal fatto che per esempio l’Eneide non è scritta in prosa ma cosa deve fare il professore se non aiutare gli alunni a scoprire la bellezza che si cela dietro un testo scritto difficile? Purtroppo molti ex alunni torturati dai professori finito il liceo odiano tutto quello che è stato trattato in modo inappropriato, considerandolo noioso. Ma dal libro che ho letto si evincono vicende tutto tranne che noiose!

Questo libro mi ha generato dunque un un po’ di amarezza perché quando si riconosce la propria ignoranza non è mai una bella cosa. Però il punto positivo dell’ignoranza è che può essere facilmente annullata. Vedete quanto è infima l’ignoranza? Genera sempre altra ignoranza. Avrei aumentato la mia ignoranza se di fronte a questo libro piuttosto difficile con argomenti che non conoscevo avessi accettato la mia paura iniziale: io non so niente di queste cose e quindi non le posso capire. Invece ora conosco una scrittrice nuova, conosco un modo di scrittura geniale, conosco tutte quelle storie epiche di ero all’oscuro e ho incontrato anche Cassandra nuotando nella sua mente.
Dunque tutto ciò per dire leggete questo libro ma leggete anche, leggete quello che volete voi e non quello che vi dice la pubblicità, la pubblicità è come Eumelo, ha paura delle menti che escono dal gregge.



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giovedì 25 ottobre 2018

A Star is Born - Recensione

A star is born

 

Titolo originale 🎥  A Star is Born
Lingua originale 💬 inglese
Regia 🎬 Bradley Cooper
Produttore 💵
* Bill Gerber
* Jon Peters
* Bradley Cooper
* Todd Phillips
* Lynette Howell Taylor
Sceneggiatura 📄
* Eric Roth
* Bradley Cooper
* Will Fetters
Musica 🎵 
Fotografia 📷 Matthew Libatique
Montaggio 🎞 Jay Cassidy
Casa di produzione 💵
* Warner Bros. Pictures
* Live Nation Productions
* Metro-Goldwyn-Mayer Pictures
* Gerber Pictures
* Peters Entertainment
* Joint Effort
Distribuzione 🎟 Warner Bros. Pictures
Distribuzione Italia 🎟 Warner Bros. Pictures
Durata ⏱ 135 minuti
Paese 🌍 Stati Uniti
Budget💰 $36–40 milioni
Box Office💰 $201.1 milioni
Anno 📆 2018
Data uscita:
31 Agosto 2018 (Venezia)
5 Ottobre 2018 (Stati Uniti)
5 Ottobre 2018 (Italia)

Soggetto: È Nata una Stella (A Star Is Born, 1937)
by William A. Wellman 
Robert Carson
Dorothy Parker
Alan Campbell

 

 

Cast
Lady Gaga: Ally
Bradley Cooper: Jackson Maine
Sam Elliott: Bobby Maine
Dave Chappelle: Noodles
Andrew Dice Clay: Lorenzo
Anthony Ramos: Ramon
Bonnie Somerville: Sally Cummings
Rafi Gavron: Rez
Michael Harney: Wolfie

 

Doppiatori italiani
Christian Iansante: Jackson Maine
Benedetta Degli Innocenti: Ally
Gianni Giuliano: Bobby Maine
Andrea Lavagnino: Noodles
Antonio Palumbo: Lorenzo


Tracklist
    
1. Intro by Cast
2. Black Eyes by Bradley Cooper
3. Somewhere Over The Rainbow (Dialogue) by Cast
4. Fabulous French (Dialogue) by Cast
5. La Vie En Rose by Lady Gaga
6. I'll Wait For You (Dialogue) by Cast
7. Maybe It's Time by Bradley Cooper
8. Parking Lot (Dialogue) by Cast
9. Out Of Time by Bradley Cooper
10. Alibi by Bradley Cooper
11. Trust Me [Explicit] (Dialogue) by Cast
12. Shallow by Lady Gaga & Bradley Cooper
13. First Stop, Arizona (Dialogue) by Cast
14. Music To My Eyes by Lady Gaga & Bradley Cooper
15. Diggin' My Grave by Lady Gaga & Bradley Cooper
16. I Love You (Dialogue) by Cast
17. Always Remember Us This Way by Lady Gaga
18. Unbelievable (Dialogue) by Cast
19. How Do You Hear It? (Dialogue) by Cast
20. Look What I Found by Lady Gaga
21. Memphis (Dialogue) by Cast
22. Heal Me by Lady Gaga
23. I Don't Know What Love Is by Lady Gaga & Bradley Cooper
24. Vows (Dialogue) by Cast
25. Is That Alright? by Lady Gaga
26. SNL (Dialogue) by Cast
27. Why Did You Do That? by Lady Gaga
28. Hair Body Face by Lady Gaga
29. Scene 98 [Explicit] (Dialogue) by Cast
30. Before I Cry by Lady Gaga
31. Too Far Gone by Bradley Cooper
32. Twelve Notes (Dialogue) by Cast
33. I'll Never Love Again (Film Version) by Lady Gaga & Bradley Cooper
34. I'll Never Love Again (Extended Version) by Lady Gaga

 

 

Riassunto

    
1. Intro by Cast
2. Black Eyes by Bradley Cooper

 

Jack è nel bel mezzo di un concerto, tutto esaurito ma lui sembra avere dei problemi sia di alcol che di udito.
Finito il concerto Jack si fa strada tra la folla di fan per entrare nella sala macchina guidata dall'autista.

Ally vestita da cameriera al telefono in bagno, dice addio a Roger che la voleva sposare poi torna nelle cucine di quello che sembra un ristorante, il suo turno finito ma Brian, il capo, non la tratta molto bene e pretende che butti via l'immondizia prima di andarsene.
Fatto ciò Ally si allontana canticchiando

 

3. Somewhere Over The Rainbow (Dialogue) by Cast

 

Compare il titolo del film: A Star is Born

Dato che l'alcol nella macchina di Jack è finito e manca ancora un’ora e 40 all'arrivo decide di fermarsi in un bar, sono nella zona est della città, che l’autista non conosce. Allora Jack scende dalla macchina al primo bar che vede ed entra in un Drag Bar dove lavora proprio Ramon l'amico di Ally. Ramon, sorpreso dell’arrivo di Jack lo porta al bancone. 

 

4. Fabulous French (Dialogue) by Cast

 

Sul palco si sta per esibire Ally, lei un’ex cameriera che ora serviva una canzone.
Mentre Jack beve si esibisce Ally e lui ne rimane piacevolmente sorpreso.

 

5. La Vie En Rose by Lady Gaga

 

Ramon porta Jack nel camerino dove conosce sia le altre drag queen che Ally e le chiede di uscire. Ally accetta si deve solo cambiare. 

 

6. I'll Wait For You (Dialogue) by Cast

Allora lui torna di là e  l’aspetta esibendosi per le drag queen rimaste con la chitarra di una di loro.

 

7. Maybe It's Time by Bradley Cooper

 

Jack porta Ally in un bar per sbirri dato che è aperto fino a tardi. Lui le chiede se scrive canzoni e lei risponde di si ma che non le canta le sue canzoni, ha provato a diventare famosa ma tutti gli dicevano che aveva il naso troppo grosso. In quel momento al juke-box mettono una canzone di Jack

 

31. Too Far Gone by Bradley Cooper

 

Due sbirri si avvicinano con l'intento ti fargli una foto, sono sbruffoni tanto che Ally da un pugno in faccia ad uno di loro e Jack la porta fuori di peso.
Vanno in un supermercato aperto anche di notte, lui prende una busta di piselli surgelati e del nastro adesivo per medicarle la mano contusa dal pugno. Alla cassa la cassiera gli fa una foto e poi si vanno a sedere nel parcheggio
Jack le racconta che sua madre aveva 17 anni quando è morta dandolo alla luce e che suo padre era morto quando lui aveva 13 anni. Il fratello l’ha cresciuto. A quel punto Ally si mette a cantare .....

 

8. Parking Lot (Dialogue) by Cast

 

Lui ne rimane piacevolmente sorpreso e le dice che pensa che lei sia una song writer.

Ormai è l’alba quando con la macchina guidata dall’autista la portano a casa, dove è parcheggiata una sfilza di macchine nere: il padre di Ally fa l’autista e i suoi amici colleghi sono venuti a trovarlo. 
Jack chiede ad Ally di venire con lui al suo concerto quella sera ma lei dice di no, deve lavorare e poi rientro in casa.

Jack: Ally?
Ally: Si? (voltandosi)
Jack: Ti volevo vedere un’altra volta!

Ally si segna il profilo del naso con il dito (riferimento al precedente A star is Born, 76) e poi entra in casa.

Ally sistema la casa mentre il padre dice agli altri tre che sua figlia è brava a cantare ma che spesso non dipende dalla bravura infatti molti erano bravi come Frank Sinatra ma lui aveva gli occhi azzurri ed era bello…Ally si sconsola a sentirlo parlar così.

Jack viene sottoposto a una visita per l’udito, sembrano esserci cattive notizie, deve portare degli apparecchi, degli auricolari. Durante le prove però non se li mette e il fratello Bobby se la prende facendogli una ramanzina.
Nel frattempo l’autista di Jack sta pedinando Ally, Jack la vuole al suo concerto quella sera. Quando Ally subisce l’ennesimo sopruso da parte di Brian si licenzia e lei e Ramon salgono in macchina, vengono portati all’aeroporto dove con un jet privato li stava aspettando per raggiungere il concerto. 

 

9. Out Of Time by Bradley Cooper

 

Ally viene subito portata nel backstage dove la stava aspettando Jack che cantava e suonava sul palco di fronte a milioni di persone. 

 

10. Alibi by Bradley Cooper

 

Ad un certo punto Jack chiede ad Ally di salire sul palco, vuole cantare quella canzone che lei gli aveva accennato.

 

11. Trust Me [Explicit] (Dialogue) by Cast

 

Ally dice di no ma poi quando lui comincia a cantarla da solo lei scopre quanto bella era diventata la sua canzone e si lascia trasportare e esce sul palco, cantano insieme Shallow. È un successo e il pubblico è in visibilio, la canzone sembra perfetta per loro due.

 

12. Shallow by Lady Gaga & Bradley Cooper

 

Dopo il concerto Jack e Ally vanno in hotel,  ma Jack si addormenta subito sul divano della camera. Bobby lo mette sul letto e racconta ad Ally che è stato come un padre per Jack, avevano solo lo stesso padre che aveva 63 anni quando era nato Jack e gli ha solo insegnato ad ubriacarsi. Ally si mette a dormire sul letto dove Jack la sveglia di mattina con un bacio...
Fanno colazione insieme e passano ancora del tempo in albergo. 
Ally torna a casa, il padre e i suoi amici sono orgogliosi di lei, non smettono di guardare quel video su YouTube, che ha già fatto milioni di visualizzazioni.
La mattina dopo Jack va in camera di Ally e la sveglia.
La vuole portare in Arizona al suo prossimo concerto, con la moto. Ally accetta solo dopo che lui le conferma che non ha bevuto.

 

13. First Stop, Arizona (Dialogue) by Cast

 

Si fermano a mangiare in un diner lungo la strada e Ally si mette a scrivere su un quaderno, ha avuto un’ispirazione sulla moto per una nuova canzone.

 

19. How Do You Hear It? (Dialogue) by Cast

 

Lui le racconta di aver comprato un ranch lì vicino, un terreno su cui era sepolto il padre e che aveva regalato a Bobby. Quando lo vanno a vedere però trovano solo un campo eolico, motivo per cui appena Jack arriva al concerto da un pugno in faccia a Bobby. È arrabbiato perché ha venduto quel campo ma Bobby gli dice che un uragano aveva portato via la tomba del padre, glielo aveva detto ma lui era troppo ubriaco per capirlo.
Jack gli dice che è solo geloso dato che lui non canta. Bobby se ne va furibondo dicendogli che  idolatrava un padre che in realtà era solo un ubriacone.

Inizia il concerto dopo che Jack si fa fare un’iniezione di steroidi, Ally sale subito sul palco con lui...
Passa del tempo durante il quale Ally partecipa a tutte le tappe del concerto.
Una sera Jack dice a tutti nel backstage che vuole fare un finale diverso, l’avrebbe cantato solo Ally al piano.

 

16. I Love You (Dialogue) by Cast
17. Always Remember Us This Way by Lady Gaga

 

Dopo il concerto il produttore Rez Gavron si avvicina ad Ally e le offre un lavoro.

 

18. Unbelievable (Dialogue) by Cast

 

Più tardi Ally dice a Jack ormai ubriaco nella fase dopo concerto che Rez la vuole alla Interscope Records. Jack si mostra geloso e le spalma una tortina alla panna in faccia (riferimento al precedente A Star is Born, 76)

Ally comincia ad incidere il suo singolo e durante la registrazione proprio della canzone di Ally Jack è presente e per aiutarla le consiglia di usare il piano.

 

20. Look What I Found by Lady Gaga

 

Rez poi le propone di imparare una coreografia con le ballerine, Ally comincia a lavorare in sala da ballo con un coreografo.

Jack e Ally si trasferiscono insieme in una vecchia casa di Jack, prendono anche un cucciolo, Charlie.

Jack chiede ad Ally di andare con lui ad una serata a Memphis ma Ally non può perchè Wez dato il successo del primo singolo vuole che si metta subito a preparare l’album.

 

21. Memphis (Dialogue) by Cast

 

Così Jack va da solo a suonare alla Pharmacy Convention a Memphis, ma prima di esibirsi si fa di coca e si ubriaca.
Nel frattempo Ally si esibisce e dice alle ballerine di starne fuori per potersi esprimere al meglio. Wez si arrabbia moltissimo per questa sua decisione, le ricorda che non può fare come le pare, inoltre vuole che si tinga i capelli. Ally è preoccupata per Jack perché un po' che non lo sente.

La mattina Jack è disteso tra l'erba davanti alla casa di un suo vecchio amico George, un musicista in pensione. George ha una famiglia ed è soddisfatto della sua nuova vita tranquilla e per questo consiglia a Jack di tenersi stretta Ally, potrebbe essere una via d'uscita. Mentre Jack si riposa nella camera della figlia di George Ally lo raggiunge a casa di George, è arrabbiata, le dice che questa sarebbe stata l'ultima volta che lo veniva a cercare. Si fermano a pranzo con la famiglia di George e Jack di nascosto con un pezzo da una corda di una chitarra lì in casa fa un anello e lo mette al dito di Ally. È una proposta di matrimonio.  Giorgio e sua moglie se ne accorgono e propongo ai due di farlo subito. Ally e Jack accettano e vanno da un pastore che conosce George che in pochi minuti li sposa.

 

25. Is That Alright? by Lady Gaga

 

Ally con i capelli ora arancioni è preoccupata per la sua performance, ha paura, è bloccata nella vasca dell'albergo ma Ramon l'aiuta facendole vedere le sue amiche drag queen con una video chiamata. Nel frattempo Jack parla con Wez, gli chiede se l'idea dei capelli l’ha avuta Ally e Wez mentendo glielo conferma.
Quando Ally esce dal bagno pronta per la sua esibizione Jack la porta sul balcone davanti a un enorme cartellone con la sua faccia e scritto ALLY.
Si abbracciano e Jack le consiglia di scavare a fondo nella sua anima per comporre le sue canzoni altrimenti la sua fama non sarebbe durata. 

L'esibizione è al Saturday Night Live dove Ally canta e balla. 

 

26. SNL (Dialogue) by Cast
27. Why Did You Do That? by Lady Gaga

 

Nel frattempo Jack si allontana per prendersi una birra e incontra Bobby, gli dice che lavora con un'altra band ma Jack lo vorrebbe di nuovo con se.

Mentre Jack a casa beve Ally fa un servizio fotografico alla fine del quale Wez la informa che ha ben tre nomination ai Grammy.
Quando Ally torna a casa trova Jack ubriaco. Hanno una discussione mentre lei si fa un bagno sulla vasca, lui la prende in giro per i suoi testi e lei per l’alcol ma la cosa degenera quando Jack le dice che è brutta e Ally lo butta fuori dal bagno, arrabbiatissima.

 

29. Scene 98 [Explicit] (Dialogue) by Cast

 

Il giorno dopo Jack si presenta alle prove di ballo di Ally, per scusarsi con lei, le dice che le dispiace. Ally accetta le scuse, si abbracciano ma lei gli fa presente che le aveva fatto male e che era meglio che l'aspettava casa.

Jack arriva tardi alle prove per l'esibizione dei Grammy cosicché invece di cantare lo mettono in seconda fila a suonare la chitarra.

È la mattina dei Grammy a casa di Jack c'è anche il padre di Ally con i suoi tre amici. 
Durante la serata Ally è seduto tra il pubblico con Wez e vede che durante l'esibizione Jack è chiaramente ubriaco. Quando Jack si va a sedere vicino a lei dice che in verità stava cercando un bagno. Ben presto Ally riceve il premio per miglior artista esordiente e viene chiamata sul palco a ritirarlo. Jack va con lei ma cade sui gradini e Ally riceve il Grammy da sola, inizia a parlare e ringraziare e poi Jack la raggiunge, il pubblico è scioccato da quanto ubriaco e la situazione degenera quando Jack si bagna i pantaloni e cade a terra.
Il padre di Ally e gli altri sono furibondi e lo sbattono nella doccia, Ally è triste e lo aiuta….

Sono passati due mesi, durante i quali Jack è stato lontano in riabilitazione. Parlando con un altro paziente del centro Jack ammette di essere malato alle orecchie, acufene, non può guarire. Dice che molto probabilmente la causa è stata l'aver messo la testa nel giradischi del padre da piccolo. Poi ripensa al padre e confessa all'altro paziente suo interlocutore che aveva tentato di suicidarsi poco prima di avere compiuto 13 anni, con una cinghia legata intorno al ventilatore che si era staccato dal soffitto. Da quanto ero ubriaco il padre non si era accorto di niente.

Ally lo va a trovare, gli fa vedere un foglio che aveva trovato: “my love”, è una canzone d'amore che Jack aveva cominciato scrivere e che aveva preparato per lei quando sarebbe tornata se stessa.

Tre settimane dopo, Ally chiede a Wez di poter portare Jack nel suo tour in Europa. Wez dice che non è proprio possibile allora lei decide di annullarlo.
Bobby porta Jack a casa e lui scendendo gli dice che idolatrava lui e non il padre. Bobby se ne vai lacrime.

Ally e Jack e Charlie passano insieme dei momenti felici a casa. Lei canta mentre gli altri due giocano sul prato poi Jack la raggiunge e le canta quella canzone che aveva trovato, “my love”.

Un giorno mentre Ally non è ancora tornata a casa Wez bussa alla porta e Jack gli apre. Senza tanti preamboli Wez gli dice che non sono amici loro due e che prima o poi avrebbe ricominciato a bere, rovinando la carriera di Ally che da quanto lo amava non lo avrebbe mai lasciato anche se era logico per tutti che lei lo scaricasse. 

Una mattina Jack è disteso sul letto quando Ally torna a casa e gli dice che il tour europeo è annullato, mentendo lo informa che non sarebbe andata più in Europa perché doveva fare un nuovo CD. Quella sera ci sarebbe stato l'ultimo concerto del tour e gli chiede di unirsi a lei e di cantare Shallow insieme. Lui dice sì che l'avrebbe raggiunta…

Quella sera mentre Ally è sul palco, Jack cucina una bistecca e la da a Charlie poi va in garage e tira fuori la macchina…
Ally lo cerca nel backstage quando è ora di cantare Shallow ma Wez le dice di esibirsi da sola, vicino al piano e la chitarra e lì vicino, quella che avrebbe dovuto suonare Jack.
Quando Ally urla: un applauso per mio marito, lui stava già penzolando in garage con Charlie che lo aspettava fuori.

Segue un periodo di tristezza e rabbia per Ally, nella sua casa vuota. Bobby la consola dicendole che non è colpa sua ma la colpa è tutta di Jack.

 

32. Twelve Notes (Dialogue) by Cast

 

Durante un memorial per Jack Ally si esibisce, i suoi capelli sono tornati del colore naturale…

 

33. I'll Never Love Again (Film Version) by Lady Gaga & Bradley Cooper

 

 

Commento 


⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ (5/5)

 

Cinque stelle, e già l’avevo capito dal trailer che le avrei date. Ma non è che le avrei date perché c’era Lady Gaga e io mi ritrovo da anni sua fan, a dire la verità non l’avevo neanche riconosciuta nel trailer dopo che avevo deciso che l’avrei visto! Il fatto è che ci sono film che parlano a te e per te, che ti arrivano e che si manifestano nella loro potenza già in quei pochi minuti che vengono presentati in un semplice trailer. Ma non si tratta di un’abilità nel fare trailer, è l’abilità di far film veri.
Ebbene sì, ennesimo remake di una storia vista e rivista già dagli anni 30. Posso subito dire a chi si lamenta di questo che se non fosse uscito questo film io non avrei mai conosciuto ne storia in sé ne le tutte le versioni precedenti. Forse a volte fa bene tornare indietro e ripassare delle storie che comunque sono diventate cult. Ho visto la versione del 76 con Barbra Streisand, ci sono molte analogie con questo nuovo, ovviamente la storia di base è la stessa solo che uno riflette il mondo degli anni 70 e uno il mondo fuori dalla nostra porta. Possiamo forse dire che la musica è uguale nel corso del tempo? No, quindi è forse per questo che un film sulla musica può essere visto e rivisto ma mano che cambiano le tendenze, i gusti e gli artisti. Gli artisti o meglio le artiste sono la colonna portante, le stelle che nascono, perché per fare questo film la protagonista principale non deve essere solo brava ma deve essere bravissima. Deve essere una cantante vera e propria che riesce anche a recitare perché non è che basta mettersi lì e cantare bisogna anche saper fare la parte perché è un film pieno di dialoghi, pieno di sentimenti e quindi per immergersi nel carattere del personaggio è fondamentale. Non è infatti l’artista Lady Gaga che presenta se stessa, no è lei Lady Gaga che interpreta Ally. E lo fa con professionalità, innanzitutto da notare non ha i suoi tatuaggi, non è lei, quella non è la sua storia ma mette a disposizione la sua bravura per interpretare Ally.
Sentimenti, come dicevo, sì perché non è un film frenetico è un film con molte pause che magari ai fan più piccoli di Lady Gaga potrebbe non piacere, non è un film tanto per ridere e non è una telenovela tanto per piangere, è una storia vera che se vista con attenzione e assorbita dallo spettatore può davvero toccare corde molto profonde. I problemi esposti poi sono molto concreti perché c’è il problema dell’alcolismo, il problema dell’aspetto fisico. Non è una balla, quante donne si ritrovano a vedersi rifiutate delle posizioni (e non solo di cantante) per il loro aspetto fisico. Io direi che è all’ordine del giorno, soprattutto se a capo ci sono gli uomini. È un po’ lo stesso discorso che veniva fuori su “the Wife”, una scrittrice fatica di più a pubblicare un libro perché deve convincere una schiera di uomini e lo stesso vale per la cantante, deve convincere gli uomini perché sono a capo, sono loro che regolano il flusso. Quindi una donna ha spesso bisogno di qualcuno che crede in lei e Ally l’ha trovato in Jack perché se non era per lui non avrebbe fatto niente, sarebbe rimasta sempre nell’ombra. E poi però Jack non lo fa solo per lei ma un po’ anche per salvarsi lui stesso perché come gli dice l’amico George, Ally può essere una via d’uscita. Jack lo fa un po’ anche per amore perché l’amore spesso è disinteressato anche se lui ci rimane chiaramente male quando Ally gli dice che un manager la vuole far lavorare. Perché ci rimane male? Perché non avrebbero fatto più concerti insieme. È troppo facile dire che in amore bisogna saper lasciare andare, sono tutte frasi fatte. Ad ogni modo Jack l’appoggia sempre e anche più concretamente del manager, infatti le ricorda una cosa molto importante mentre guardano il suo enorme cartellone pubblicitario, ovvero di scavare a fondo della sua anima perché se non l’avesse fatto sarebbe stata ben presto dimenticata. Se vuoi durare devi dire cose vere, devi essere vera e non artefatta. Quando il manager le impone di cambiare il colore di capelli, Ally innanzitutto si oppone ma poi lo fa e Jack le dice “sei brutta”, non perché sia diventata brutta in se ma perché sta perdendo se stessa. Cosa fa Ally al Memorial? Si esibisce con i capelli di nuovo del suo colore naturale ed è questo che può omaggiare veramente la memoria di chi si ama, ascoltare quello che ci dice.
Poi c’è anche un altro tema quello del suicidio, Jack ci aveva già provato a 13 anni e spesso chi ci prova una volta non lo dimentica tanto facilmente. La sua vita è un disastro perché suo padre era un ubriacone e quindi l’alcol genera altro alcol ed è difficile uscirne. Anzi praticamente impossibile. Poi l’altro problema di Jack è l’acufene, il suo udito è compromesso e questo per un cantante, un musicista non è certo uno scherzo. Nonostante tutti i suoi problemi quando Ally va da Jack in riabilitazione e gli chiede di quella canzone che aveva trovato lui le dice: l’ho scritta per te, per quando torni ad essere te stessa. Jack è l’unico a rimanere ancorato alla realtà, l’unico a tenere veramente a lei.

Le canzoni sono tutte nuove, fatte e composte per l’occasione, una delle quali è già una hit sia nella finzione ma anche nella realtà ovvero Shallow.

Interessante poi il fatto che durante le riprese le canzoni erano eseguite dal vivo e si sente la differenza se uno ha l’orecchio allenato alla buona musica e l’effetto è doppiamente professionale. È un film che non è fatto tanto per il copiare uno già pronto ma un film per esprimersi utilizzando un’idea che si vuole di nuovo divulgare.
Non trovo niente di cui lamentarmi, tutto perfetto non abbiamo neanche quei finali che “vissero tutti felici e contenti”, una storia vera che con quella conclusione si rivela anche più cruda e ripeto solo attori veri possono trasmettere sentimenti di questo genere.

Per quanto riguarda la regia che è di Bradley Cooper direi che è stato un successo, anche le riprese dei concerti da vari punti di vista ben studiati e mai banali rendono l’effetto desiderato ovvero l’atmosfera che ci doveva essere. 
Un film da vedere al cinema e rivedere senza mai stancarsi e che poi spinge naturalmente gli amanti della buona musica e del cinema a riprendere le versioni precedenti non solo la più recensione degli anni 70 (76) ma c’è anche quella degli anni 50 (56) e quella degli anni 30 (37). Spesso le cose vengono rifatte per proporre idee vecchie in modo più assimilabile, così come ho fatto io possono fare tutti.

Un film che ci insegna a credere in noi stessi e a lottare, ma che ci ricorda chiaramente che spesso credere in noi stessi non basta e c’è anche bisogno di qualcuno che creda in noi.

 

 

 

Il complicato mondo di Nathalie - Recensione

Il complicato mondo di Nathalie

 

Titolo originale 🎥  Jalouse
Lingua originale 💬 Francese
Regia 🎬 DAVID e STÉPHANE FOENKINOS
Produttore 💵 ÉRIC e NICOLAS ALTMAYER
Sceneggiatura 📄 DAVID e STÉPHANE FOENKINOS
Musica 🎵 PAUL-MARIE BARBIER e JULIEN GRUNBERG
Fotografia 📷  GUILLAUME DEFFONTAINES
Montaggio 🎞 VIRGINIE BRUANT
Casa di produzione 💵
* STUDIOCANAL
* FRANCE 2 CINÉMA
* CANAL +
* CINÉ +
* FRANCE TÉLÉVISION
* MANDARIN (coproduzione)
Distribuzione 🎟 Officine Ubu
Durata ⏱ 102 minuti
Paese 🌍 Francia 
Anno 📆 2017
Data uscita: 
11 Ottobre 2018 (Italia)         
8 Novembre 2017 (Francia)


 

Cast

 

Karin Viard, Nathalie Pécheux, protagonista
Dara Tombroff, Mathilde Pécheux, figlia
Anne Dorval, Sophie, amica
Thibault de Montalembert, Jean-Pierre, ex marito
Bruno Todeschini, Sébastien Corti, nuovo partner
Marie-Julie Baup, Isabelle, nuova moglie ex marito
Corentin Fila, Félix, ragazzo della figlia
Anaïs Demoustier,    Mélanie Pick, giovane collega alluniversità

Xavier de Guillebon, Thierry, marito di Sophie
Eva Lallier, Emma, figlia di Sophie

Cédric Ben Abdallah, Le voisin (as Ben), il vicino
Héléna Soubeyrand    , La voisine, la ragazza del vicino


Francis Leplay, Le médecin, il medico
Yveline Hamon, La psy, la psicologa
Stéphane Foenkinos, Le prof de yoga, l'insegnante di yoga 
Thérèse Roussel, Monique Mougins, l'amica della piscina

 

Riassunto

 

Nathalie ha organizzato una festa per i 18 anni della figlia Mathilde, tra i partecipanti c'è anche Jean-Pierre, suo padre ormai ex marito di Nathalie che è venuto con la sua nuova moglie Isabelle. C'è anche la migliore amica di Nathalie, Sophie, alla quale Nathalie non si fa problemi a dire che sua figlia è molto più bella che intelligente. Nathalie va a parlare con acidità al suo ex notando come la sua Isabelle sia una sempliciotta con la quale però lui sta per partire per le Maldive in crociera. Nathalie si va a sfogare con Sophie, dicendo che il marito a lei l’aveva solo portata in visita ai suoi suoceri.

La mattina seguente Nathalie va al lavoro, è una professoressa del liceo e si scontra subito con una nuova collega, Melanie, un’insegnante di 28 anni alla quale non fa altro che rispondere male, credendola incapace.

La sera Nathalie ha un appuntamento a casa della sua amica Sophie, è una cena con il marito di Sophie, Thierry, e il suo collega Sebastian, con l'intento di presentarlo a Nathalie. Infatti Sebastian poi riaccompagna Nathalie a casa ma quando le chiede di poter salire lei dice che è meglio di no, pentendosene quasi subito. Salita a casa si accorge che sua figlia ancora non è tornata e non appena apre la porta di casa l'aggredisce dicendole che è troppo tardi. Con lei c'è anche il suo ragazzo Felix che sarebbe voluto rimanere a dormire lì ma Nathalie lo manda via ricordando alla figlia che tra pochi giorni avrebbe avuto un’audizione di danza, così c'è uno scontro anche con la figlia dopo quello con la collega.

Nathalie comincia a pensare di avere degli sbalzi d'umore e si reca dal suo medico di base che pensa si tratti di una fase di transizione verso la menopausa.

Ripensando a quello che le aveva detto Isabelle, Nathalie va all'agenzia di viaggi e presentandosi come la moglie di Jean-Pierre disdice la crociera da lui prenotata dicendo che dovevano rinunciare a causa di un recente lutto. Entrando poi in un negozio di vestiti nota Thierry con un'altra donna ma si nasconde e non si fa vedere. 

A scuola continuano gli scontri con la nuova professoressa Melanie, la scredita davanti a tutti gli altri professori rendendola ridicola. 
Più tardi Nathalie va a prendere la figlia a lezione di danza, tornando a casa si fermano in libreria e Nathalie fa presente a Mathilde che ha sempre pensato che le non piacesse leggere per il semplice fatto che si dedicava più al corpo che alla mente. La figlia offesa esce dal negozio e l’aspetta fuori.
La sera per farsi perdonare dice a Mathilde di invitare Felix a cena. Mentre sono seduti a tavola bussano alla porta, sono i nuovi vicini, una coppia di ragazzi, abitano nello stesso pianerottolo di Nathalie. Vogliono fare conoscenza ma Nathalie che li nota così giovani e innamorati li tratta con freddezza e quando lei le chiede il sale tanto per stabilire un contatto Nathalie le dice che non ne hanno e le sbatte la porta in faccia. Tornata a tavola scrive un messaggio da Sebastian facendosi aiutare da Felix per rispondere nel modo più giusto, così che lo invita a cena. Quando sua figlia si assenta un attimo, Nathalie mente a Felix dice e le confessa che Mathilde ha avuto moltissimi ragazzi, lasciandolo incredulo e preoccupato. 

Il giorno dopo a scuola c'è un altro scontro con Melanie, ma sono costrette a collaborare, ordini del preside.
La sera Sebastian sta cenando con Nathalie a casa sua, sta andando tutto bene e lui racconta di come senta la mancanza di suo figlio che vive in America con la madre. I due si scambiano con bacio e poi continuano a mangiare. In casa c'è anche Mathilde che passa in cucina vicino al tavolo per andare a prendere una bottiglia d'acqua, saluta i due e se ne ritorna in camera. Nathalie guarda Sebastian con una faccia arrabbiata, lo accusa di aver guardato la figlia con occhi troppo desiderosi, lo sbatte fuori senza tanti complimenti. Poi va da Mathilde e l’accusa di essere passata lì vicino con una scusa futile tanto per fare la gatta morta.
Il giorno dopo Mathilde pranza con il padre in un bar e gli parla dei suoi problemi con la madre allora lui le propone di andare a vivere per un po' di tempo a casa da lui e Isabella.
Nathalie si incontra con l'amica Sophie che le dice che lei e Thierry hanno appena festeggiato vent'anni di matrimonio e che tra loro va tutto bene. Nathalie comincia sentirsi invidiosa anche della sua amica e non riesce a trattenersi nel dirle che sua figlia Emma è un cesso, riesce ad utilizzare meglio la mente però è più brutta. Sophie se ne va oltraggiata.

Mathilde accetta l'invito e si trasferisce a casa del padre. Arriva il giorno che deve affrontare le audizioni e le supera senza problemi riuscendo a farsi ammettere al concorso nazionale dell’opera di Parigi. La madre ammette che ha vinto perchè le altre erano scarse.

Nathalie non riesce più mettersi in contatto con Sebastian che non risponde a nessuno dei suoi messaggi, nonostante lei continui a scusarsi. Ripensando al musicista jazz Coltrane che lui le aveva fatto sentire in macchina quando l'aveva riaccompagnata casa entra in un negozio di dischi per acquistare un album e quando il commesso le dice che il jazz andrebbe sentito con il giradischi, lei innanzitutto protesta ma poi compra sia il giradischi che l'album.

Una sera mentre Nathalie è a casa di Sophie per cena le confessa di aver visto suo marito Thierry in giro con un'altra donna a fare shopping. Sophie se la prende con lei perché pensa che un'amica l'avrebbe dovuto proteggere e non sbatterle queste cose in faccia, così la manda via.

A scuola Nathalie è costretta a collaboratore con Melanie.
Ancora tormentata torna dal dottore che le consiglia di fare un corso di yoga.
Nel frattempo Jean-Pierre e Isabelle stanno per imbarcarsi quando scoprono lo scherzo che qualcuno gli ha giocato. Tornano a casa dove Mathilde era rimasta. Isabelle, ispirandosi a quello che ha visto fare in una serie che adora, consiglia a Mathilde di telefonare a sua madre e di dirle che Jean-Pierre e Isabelle sono partiti e se lei fosse stata in silenzio per ben tre secondi allora avrebbe significato era stata lei a disdire la loro vacanza. Mathilde telefona e succede esattamente cosi. Isabelle però pensa di non dover infierire perché Nathalie si sente sola e anzi Mathilde sarebbe dovuta andare a casa da lei a supportarla.

Nathalie impara ad apprezzare la musica jazz e si scrive a un corso di yoga durante il quale però finisce per addormentarsi.
Mathilde torna a casa dalla madre e quando questa le prepara la cena ha una crisi allergica. Molto probabilmente Nathalie ha usato l'olio di noce a cui Mathilde è allergica. Rimane alcune ore in ospedale nonostante sia tutto risolto ma Mathilde non avrebbe potuto partecipare al concorso Nazionale dell'opera di Parigi. Appena Mathilde viene dimessa torna a casa dal padre. La notte è stata lunga e Nathalie si sveglia tardi la mattina, va a scuola di corsa e il preside preoccupato l'accoglie dicendole che Melanie la stava sostituendo. Furibonda Nathalie irrompe in classe e dice ai suoi studenti di alzarsi e di seguirla. Per il corridoio con gli alunni al seguito Nathalie viene fermata dal preside che le fa notare che era ormai a mezzogiorno e ventisette e tra poco sarebbe suonata la campanella. Il preside si ritrova costretto mandare in malattia Nathalie, crisi nervosa.

A casa dal padre Mathilde impara conoscer Isabelle che si rivela molto dolce e comprensiva.
Nel frattempo Sophie ha messo da parte il suo rancore e consola Nathalie, esclusa dalla figlia e dalla scuola. Sophie le consiglia di andare da una terapista che avrebbe risolto i problemi con la figlia,  Mathilde è furiosa e non ne vuole più sapere di lei. Nathalie va dalla terapeuta in quanto Sophie le aveva fissato l'appuntamento ma ci va da sola. Riesce a mettere a disagio anche la terapeuta che le consiglia infine di andare da un suo collega.

Nathalie, con più tempo libero, trova un certo conforto nella piscina dove incontra un'anziana signora, Monique, con la quale poi va a prendere qualcosa al bar. Si confida con l'estranea e le dice chiaramente che le manca sua madre, da quando le sono morti i genitori si sente sola.

La sera va a casa di Sophie per cena, c'è anche il marito, sono entrambi convinti che si sia trattato solo di un incidente e che Nathalie abbia messo l'olio di noce nella cena di Mathilde per errore, non la voleva certo uccidere. Di opinione diversa è però Emma che entrando in casa e vedendola seduta al tavolo con i genitori perde le staffe e l'accusa di aver quasi ucciso alla sua amica Mathilde e che non sarebbe dovuta essere li. Mentre Sophie manda via Emma, Thierry consola Nathalie e le dice che non solo credono fermamente che si sia trattato di incidente ma la perdona anche per aver detto quella cosa a sua moglie, che era in giro con una donna quando in realtà si trattava solo di sua cugina, stava facendo compere con sua cugina.

Quando una mattina Nathalie non trova la sua amica Monique in piscina si fa dare il suo indirizzo, arriva casa sua e una vicina le dice che purtroppo Monique è morta cadendo per le scale. Nathalie trova il coraggio di andare da Sebastian mentre sta lavorando con Thierry e gli chiede semplicemente di accompagnarla al funerale di Monique. Sebastian va con lei e si baciano subito dopo la cerimonia. Così iniziano una relazione anche se con amarezza lui l’informa che sarebbe ben presto partito per il Giappone, sarebbe stato la per un anno con suo figlio. Nathalie cerca di far buon viso a cattivo gioco e accetta la situazione. 

Una volta che Sebastian è partito Nathalie continua ad andare a visitare la tomba di Monique,  continua ad andare in piscina e poi torna a scuola dove riceve un caldo benvenuto da tutti suoi colleghi compresa Melanie e da tutti i suoi alunni.

Mathilde ha una nuova audizione che però non passa, i giudici non la lasciano passare. Nathalie li accusa pubblicamente davanti a tutti di essere spietati, di non capire la bravura delle persone quando ce l’hanno davanti e di non apprezzare gli sforzi di chi ce l'ha messa tutta. Poi se ne va, Mathilde la segue un attimo senza riuscire a capire comunque l'importanza del suo gesto e poi ritorna tra le braccia del padre e di Isabelle. Annuncia al suo insegnante di danza di voler rinunciare, è una disciplina troppo faticosa che richiede troppe rinunce, avrebbe fatto l'insegnante. Isabelle è commossa, le dice che vuole insegnare proprio come fa sua madre.

Mathilde torna a casa dalla madre per alcuni giorni. Una sera dopo che Mathilde è uscita con Felix, Nathalie pensa bene di riappacificarsi con i suoi vicini e va a bussare alla loro porta con il pretesto di dar loro finalmente il sale di cui avevano bisogno giorni fa. Le apre il vicino, Ben, è sconsolato perché la sua ragazza se ne è andata. Nathalie lo invita cena e mentre bevono insieme lui le confessa che la sua ragazza se ne è andata perché lo accusava di essere troppo geloso.

 

Nathalie: La gelosia è un aspetto dell'amore.
Ben: Tu sei gelosa?
Nathalie: No, non mi pare!

 

Commento 


⭐️⭐️⭐️ (3/5)
 
Il titolo originale del film è Jalouse, ovvero gelosa. Non riesco a capire come mai per gli italiani abbiano scelto un titolo tanto patetico che poi se ci si pensa il mondo di Nathalie è tutto tranne che complicato, o meglio non è semplice vivere nei suoi panni però detta così sembra che ha delle costruzioni mentali impossibile da capire invece tutti riescono ad entrare nei suoi panni e a capire come ci si sente, quindi Gelosa era il titolo più sensato. La digressione sul perché i titoli dei film tradotti in italiano devono essere spesso patetici potrebbe durare svariate pagine e per questo lasciamo perdere. L’unica cosa che mi sento di dire è che sembra che se gli italiani non vedono un titolo che promette una commedia che fa ridere non vanno al cinema, un pratico esempio: “Se mi lasci ti cancello” e con questo ho detto tutto.

Nathalie è gelosa, della figlia perché è bella ed è una brava ballerina, della nuova moglie del marito perché viene portata alle Maldive nonostante sia una poco di buono, e questo bisogna dirlo chiaramente, Isabelle ha una mente semplice in confronto a quella di Nathalie che è una professoressa e uno si chiede ma come gli è venuto in mente a Jean-Pierre di cambiarla ma poi lo sanno tutti che gli uomini preferiscono le donne facili, poche domande e pochi problemi. Ed ecco perché Nathalie se ne dispera, lei con una laurea e una professione più che onorevole viene scartata a favore di una donnetta che non capisce niente ma che forse proprio per questo viene portata alle Maldive. Alla fine Mathilde e Isabella fanno un discorso che vuole quasi riscattare un po’ la povera donnetta dimostrando che anche se non capisce tanto però è dolce e gentile. Va bene un po’ di politicamente corretto c’è anche nei film francesi. Per quanto riguarda Mathilde, qui abbiamo la classica perfettina, tanto che la madre scatena la sua gelosia quando il suo nuovo ragazzo Sebastian le lancia un occhio. Certo Nathalie ha esagerato però possibile che si deve sempre stare a guardare la bellezza? Ed è forse per questo che la madre stessa si vendica dicendole: non pensavo che leggevi, hai sempre dato più importanza al corpo che alla mente. È una battuta di humour che serve a scaricare la tensione e per vendicarsi di una situazione sgradevole. Nathalie pensa “tu sarai anche bella e brava a ballare ma non sai leggere, ah ah”. Solo i più intelligenti riescono a fare del buon humor.
C’è anche il nuovo vicino che bussa alla sua porta accompagnato dalla ragazza per salutarla. Sono una coppia giovane e proprio per questo Nathalie non li accetta, lei lasciata dal marito, single che accetta di fare un aperitivo con questi due? Tanti saluti e senza tanti complimenti li liquida subito.

Poi lo stesso succede con l’amica, Sophie, quando questa le dice che sono vent’anni che è sposata e che con suo marito va tutto bene allora Nathalie le dice: sarà pure vero che il tuo matrimonio è una favola ma tua figlia è un cesso, è brutta anche se magari è gentile. E glielo dice chiaramente perché lo pensa e ed è lo stesso meccanismo di prima, essendo gelosa del matrimonio dell’amica puntualizza cose comunque vere: tu sei anche felicemente sposata e io divorziata ma mia figlia è bella e la tua brutta. Non c’è da scandalizzarsi perché sono ragionamenti che succedono nella mente umana continuamente, ma solo pochi riescono ad esternare veramente quello che pensano così che si vive in un mondo di falsità, una patina che forma la facciata di menti che dicono l’opposto di quello che pensano. Si esternano solo idee carine e sotto sotto si pensano le peggio cose tenendo pronte delle frecciate che poi vengono lanciate dietro le spalle perché cosa succede appena qualcuno si allontana? Chi pensa le cattiverie le dice di nascosto ad un altro. Nathalie invece le dice in faccia. È gelosa perché le cose agli altri vanno meglio e si vendica sbattendo loro in faccia queste amare verità. Il marito si è risposato ma con una stupida, l’amica ha un bel matrimonio ma ha una figlia brutta, la figlia sarà anche bella ma è stupida.
Poi anche al lavoro ci sono motivi di gelosia quando arriva una nuova professoressa di 28 anni quindi giovanissima che riesce a farsi piacere da tutti i colleghi ma Nathalie, conoscendoli meglio, riesce a prenderla in giro e a farla deridere da tutti gli altri.
Quindi il “nemico” vieni individuato in virtù del fatto che ha una qualità o una posizione più favorevole e poi viene bombardato di frecciatine.
Finalmente Nathalie trova una persona con cui si sente bene, in piscina incontra l’anziana Monique, con la quale riesce anche a sfogarsi e ammette chiaramente che si sente sola da quando non ha più i genitori. A volte infatti bisogna saper ascoltare, aprire le orecchie e non pensare solo quello che si vuole pensare, ascoltare gli altri significa anche essere disposti a cambiare la propria opinione di questi che si era fatta. Quando poi improvvisamente Monique muore, Nathalie fa un passo indietro, sì gli altri ci devono capire ma anche noi a volte dobbiamo ammorbidirci e lasciare a volte nelle faretra tutte quelle frecce avvelenate pronte ad essere scagliate. Ovviamente Nathalie le avrò sempre pronte ma magari ne scaglierà di meno. E così va da Sebastien e gli dice mi dispiace, va dal nuovo vicino a cui aveva sbattuto la porta in faccia e gli dice facciamo un aperitivo di benvenuto, riesce a collaborare con la nuova professoressa e si scusa con la sua amica. Ovviamente le sue idee rimarranno tali ma riuscendo ad ammorbidirsi anche la sua vita sarà più semplice perché gli altri saranno più ben disposti, è chiaro che se qualcuno ci vede che stiamo per scagliargli una freccia si allontanerà. A volte è meglio dire le cose con più tatto senza però essere mai ipocriti.

È una commedia francese, molto leggera ma per questo piacevole, presenta scene di vita normali, vissute da tutti e non solo dai francesi. Con un ritmo piacevole, il film scorre e non annoia mai. Non c’è una trama complicata e artefatta, è un pezzo di storia della nostra Nathalie, in cui tutti possono riconoscersi, Nathalie che si ritrova a dover digerire tutte le persone che le stanno intorno per riuscire a ritagliarsi la sua fetta di tranquillità mentale.