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martedì 11 settembre 2018

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

(Christopher Robin)


⭐️⭐️⭐️⭐️ ⭐️ (4/5)

 

 

 

Cast

 

* Ewan McGregor: Christopher Robin
* Hayley Atwell: Evelyn Robin
* Bronte Carmichael: Madeline Robin
* Mark Gatiss: Giles Winslow Jr.
* Oliver Ford Davies: Winslow senior
* Ronke Adekoluejo: Katherine Dane
* Adrian Scarborough: Hal Gallswhorty
* Roger Ashton-Griffiths: Ralph Butterworth
* Ken Nwosu: Paul Hastings
* John Dagleish: Matthew Leadbetter
* Amanda Lawrence: Joan MacMillan
* Orton O'Brien: Christopher Robin da bambino
* Katy Carmichael: mamma di Christopher Robin
* Tristan Sturrock: papà di Christopher Robin

 

 

Riassunto 

 

Christopher è un ragazzino che passare del tempo con i suoi amici peluche nelle campagne inglesi.
I suoi amici sono:

* L’orsetto Winnie the Pooh
* Il triste asino  Hi-Oh
* La tigre salterina Tigro
* Il maialino Pimpi
* I canguri Kanga e Ro 
* Il gufo, Uffa
* La lepre, Tappo

I suoi amici hanno preparato un banchetto di addio, hanno apparecchiato il tavolo sul prato per la festa, Christopher sta per andarsene in collegio.

Passano gli anni, finito il collegio Christopher se ne va a Londra e incontra quella che diventerà sua moglie, Evelyn e poi parte per la guerra. Quando torna sua figlia Madeline è già grande, ha circa tre anni. Christopher non può passare del tempo con la famiglia perché viene assunto da una fabbrica di valigie in cui passa molto tempo.

Passano gli anni e Christopher pensa che anche sua figlia debba andare in collegio alla fine di quell’estate che sta finendo.
 Christopher organizza un fine settimana insieme a sua moglie e a sua figlia al Cottage dove abitava da piccolo nella campagna del Sussex. 
Le cose vanno male alla fabbrica di valigie e Christopher non può più partire, deve lavorare tutto il fine settimana in quanto il figlio del capo della fabbrica gli ha chiesto di preparare una relazione, vanno fatti dei tagli per risparmiare. A malincuore Christopher vede partire Evelyn e Madeline mentre lui rimane a casa.

In quel momento Pooh si sveglia nella sua casetta nell’albero, esce nel bosco e lo trova immerso nella nebbia e tutti suoi amici sono scomparsi. Cammina e va in quell’albero da cui veniva fuori Christopher per giocare con loro. Pooh esce da un albero esattamente nel parchetto davanti a casa di Christopher, a Londra. Christopher si sorprende di vederlo e non riesce a credere che sia vero. Decide di riportarlo subito al suo posto ovvero al Cottage. Prendono il treno e arrivati al cottage, senza farsi vedere dalla famiglia Christopher entra nell’albero e si ritrova nel bosco dei 100 acri. Qui aiuta Pooh a cercare i suoi amici. 

All’inizio Christopher vuole mantenere la sua mentalità logica da adulto cercando di rinnegare tutto quello che pensava da bambino ma ben presto si ricrede e solo così riesce e radunare tutti i suoi vecchi amici. Vanno su quello stesso prato della festa di addio e si addormenta con loro. 

La mattina dopo Christopher si sveglia di soprassalto, deve andare al lavoro. Tigro ha preparato la sua valigia e gliela dà ma quando Christopher è ormai partito Pooh si accorge che Tigro non aveva messo i documenti tanto importanti di Christopher nella sua cartella ma solo delle cianfrusaglie come foglie, rametti e la coda di Hi-Oh. 

Christopher aveva parlato a Pooh di sua figlia e quindi l’orsetto decide di andarla a trovare per chiederle aiuto, dovevano assolutamente riportare quei documenti a Christopher. Inizialmente sorpresa Madeleine capisce subito come sta la situazione, sa benissimo che quei fogli sono molto importanti per suo padre e per cercare di compiacerlo ancora una volta sale sul treno per Londra con l’orsetto, la tigre, l’asino e il maialino. Nel frattempo Christopher comincia la sua conferenza ma quando si accorge che nella sua borsa non ci sono i documenti ma solo dei rametti arriva sua moglie che gli dice che Madeleine è scomparsa. Christopher rinuncia alla riunione e cominciano a cercarla per Londra. Madeline è quasi arrivata alla fabbrica però inciampa e tutti i fogli volano in aria disperdendosi ovunque. Arrivano i suoi genitori e la abbracciano, Christopher non è arrabbiato per i fogli ma felice di averla ritrovata sana e salva. Poi gli viene in mente una cosa, una soluzione per rimettere in sesto la fabbrica. Torna di corsa alla riunione e propone al proprietario che non fare niente è molto più produttivo a volte, come è solito dire Pooh. I dipendenti avevano bisogno di vacanze e con le vacanze di tutti sarebbe incrementata anche la vendita di valigie. Il direttore è entusiasta e lascia che Christopher passi il weekend con la sua famiglia. 

I tre vanno al cottage, fanno una scampagnata insieme a tutti i peluche dell’infanzia di Christopher e si ritrovano al punto iniziale, dove avevano fatto la festa di addio al piccolo Christopher ora c’è un allegro picnic. Christopher e Pooh si allontanano un momento dagli altri per sedersi vicini su un tronco caduto come ai vecchi tempi.

Pooh: Che giorno è?
Christopher: Oggi è oggi, il mio giorno preferito...

 

 

Commento

⭐️⭐️⭐️⭐️ (4/5)

 

Un film che ha superato ampiamente tutte le mie aspettative. Certo non è che mi aspettavo brutte cose dalla Disney ma pensavo che l’ostentazione di queste dinamiche familiari sarebbe rimasta un po’ troppo sdolcinata per me. Invece è andato tutto bene, un film con un chiaro messaggio di speranza tipico della Disney, ma non è una speranza in senso fantasticheria, è un ottimismo che può essere raggiunto da tutti realmente, uscendo dagli schemi.

Christopher da piccolo riusciva letteralmente come si suol dire a volare con la fantasia, da solo quando non doveva fare niente per gli adulti viveva avventure incredibili con i suoi pelouche. Poi i genitori l’hanno voluto mandare via al collegio, certamente con le migliori intenzioni ma distruggendo tutta la sua fantasia.
Christopher cresce e diventa una brava persona adulta ma gli schemi mentali che gli ha imposto la società fanno sì che non riesca a godersi la famiglia che si è creato. Prima la guerra poi il lavoro e le responsabilità vengono al primo posto tanto che quando la figlia gli chiede di leggerle la favola della buona notte lui le legge un libro di storia. Ovviamente non lo fa con cattiveria così come i suoi genitori non l’avevano mandato via con cattiveria però c’è qualcosa di sbagliato e tutti ne sentono l’amarezza scaturita dal fatto che molti adulti spettatori si sentiranno nei panni dell’adulto Christopher. E la storia si sta per ripetere quando Christopher vuole mandare sua figlia al collegio.

Nonostante ci sia uno strato di incredibile e fantasia la vicenda è del tutto accettabile e nessuno si pone la domanda guardando il film come sia possibile che dei pelouche facciano tutto questo. Questa è la magia Disney, farti accettare delle cose magiche per possibili e plausibili. Perché alla fine non solo i bambini sono capaci di sognare ad occhi aperti ma anche gli adulti come Christopher che riesce a riallacciarsi ai suoi peluche e ad entrare in quel mondo magico da cui era dovuto andare via.

All’inizio, quando Christopher se ne va e suoi amici gli preparano un banchetto di addio apparecchiano una tavola in mezzo al prato che ricorda tanto il te del cappellaio matto tanto che c’è addirittura la lepre. Una scena deliziosa, e non vorresti fare altro tu spettatore di partecipare a quel banchetto con quegli invitati speciali, a raccogliere il tuo sacchetto di ghiande.

Ho dato cinque stelle anche se l’ostentazione della famiglia non mi è piaciuta molto, uno degli argomenti che trovo leggermente noioso anche se comunque qui è stato presentato in modo del tutto sopportabile e tutto il resto ha permesso che questo film per me prendesse pieni voti. Non fa niente che la soluzione aziendale finale proposta dal rinsavito Christoper sia piuttosto fantasiosa perché la storia è presentata in uno stile favoloso e quindi non ce ne importa niente se quello che viene detto è fattibile o meno, se riusciamo ad accettare un orso parlante accetteremo senza problemi anche che la soluzione per risollevare un’azienda di valigie è fare andare in vacanza più spesso i propri dipendenti aumentando così la vendita delle valigie stesse. Effettivamente non fa una piega.
Il messaggio di fondo è un altro: una mente aperta alla fantasia e alla capacità di giocare così come si era soliti quando si era più piccoli permette all’adulto di affrontare la vita in un modo più piacevole, colorato e accettabile. L’alienazione nel lavoro e nelle responsabilità porta sempre delle grandi perdite a livello umano e quindi anche il lavoro a cui tanto ci si dedica alla fine ne risulta danneggiato. 


Degne di nota le scene nel bosco, in cui Christopher ovvero Ewan recita da solo così come era accaduto ne “Il libro della giungla, 2016”. Nel cinema moderno un attore si ritrova spesso a dover immaginare nella sua testa tutto quello che poi vedranno gli spettatori. Insomma non è come quando Luke aveva sulle spalle un vero Yoda! Qui non c’è niente, una nuova abilità di recitazione in l’immaginazione dell’attore gioca un ruolo fondamentale!

Un film da rivedere, uno di quei classici film che ti puoi mettere e guardare sia di proposito ma anche di sottofondo, quei film che sei sempre pronto a tenere come compagnia e anche a guardare più e più volte perché non ti stancheranno mai.

Purtroppo alla fine avrete la necessità di abbracciare subito il vostro orsetto!


 

 

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